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LETTERATURA: Marco Miele e il giallo in vernacolo

16 Maggio 2014

di Gordiano Lupi

Marco Miele è uno scrittore di Piombino, terra ricca di tradizioni in provincia di Livorno Рquasi Grosseto Рun promontorio

che si affaccia sull’Isola d’Elba, posto a me caro, ci sono nato e ci ho ambientato l’ultimo romanzo (Calcio e acciaio – Dimenticare Piombino, Acar). Nato nel 1963, pubblica dal 2011, ha al suo attivo due romanzi: L’umore del caff√® (Multistampa srl, 2011 – ristampato da Govane Holden), Un pesce da aprire (Giovane Holden, 2013) e un paio di racconti lunghi usciti in antologie edite dal mio Foglio Letterario: Raccontare Piombino (2013) e Piombino in Giallo (2014). Marco Miele usa il giallo per raccontare la vita quotidiana della provincia maremmana, impiegando al meglio un personaggio seriale: il commissario Franco Danzi, detto il Nero, che torna da Roma a Piombino dopo un matrimonio fallito, rivede i vecchi amici e riscopre i sapori della vita passata. Nel primo libro il Nero deve risolvere un mistero d’annata, un omicidio sulla spiaggia le cui indagini vengono riaperte e conducono a un’imprevista soluzione. Nel secondo romanzo – pi√Ļ maturo e anche ben realizzato a livello editoriale – deve risolvere un omicidio contemporaneo e scagionare un vecchio amico da un’accusa infamante. I due romanzi sono ambientati in una perfetta scenografia maremmana, scritti ricorrendo al dialogo, dosando pittoresche espressioni vernacolari e inserendo piccanti situazioni erotiche. I due romanzi tecnicamente sono definibili come gialli, perch√© c’√® un mistero da risolvere, tra l’altro appassionante, ben mimetizzato tra indizi contraddittori, ma sono anche racconti ironici, frizzanti e scorrevoli, scritti in modo appassionato e divertente. Il Nero ritrova una banda di amici dei vecchi tempi, ricorda la giovinezza, preti sporcaccioni, amiche disponibili ed esperte nell’arte amatoria, compagni d’avventura dai nomignoli strani (L’Ora, Legno, Zero√Ę‚ā¨¬¶); con quel gruppo trascorre serate sul mare davanti a un tramonto e in locali del centro bevendo birra e consumando patatine fitte. Ginepre √® una minuscola Piombino, un paese di fantasia localizzabile nei pressi di Populonia Stazione, tra San Vincenzo e Baratti, un luogo popolato da mille anime, ma che possiede la sua Scuola Magistrale, piena zeppa di femmine da tampinare. Molto camilleriana come scelta, anche perch√© nel racconto convivono location realistiche (Piombino, Cecina, Isola d’Elba√Ę‚ā¨¬¶) e il paese fantastico ideato dall’autore. Il Nero, paradossalmente, √® il personaggio meno tratteggiato psicologicamente rispetto al gruppo, ma nel secondo volume resta memorabile uno scontro generazionale tra padre e figlio che si conclude con una cena a base di stoccafisso. Abbiamo avvicinato Marco Miele – senza grande difficolt√† perch√© entrambi piombinesi – per avere qualche informazione di prima mano sulla sua attivit√† di giallista.

Perché il giallo?

Il giallo, oltre a essere un appassionato, mi ha dato l’opportunit√† di raccontare storie che con il genere hanno poco da spartire. L’amicizia e la vita reale, sono temi che mi sono pi√Ļ cari. Il giallo √® un pretesto.

Ti trovi bene a gestire un personaggio seriale?

Il protagonista dei due racconti, Franco Danzi detto il Nero, è suo malgrado il carattere descritto meno, viene intuito dai comportamenti, suoi e dei suoi amici, comprimari, coprotagonisti. Il protagonista seriale si muove in diversi spazi temporali, e mi è piaciuto tratteggiarne i cambiamenti nel tempo, suoi degli amici e del territorio che li circonda.

La scenografia dei luoghi conosciuti (Piombino e Val di Cornia) quanto è importante nei tuoi romanzi?    

Ginepre √® un luogo di fantasia, ma tutto quello che c’√® intorno √® reale. Il territorio della Maremma √® il protagonista silenzioso. ¬†I ¬† ¬†luoghi dove si ambientano ¬†gli eventi salienti di entrambi i racconti, sono verificabili, passo dopo passo, i luoghi veri e reali, e soprattutto indispensabili ¬†e insostituibili.

Perch√© l’uso del vernacolo toscano?

Ho cercato di trasferire la lingua parlata nella realt√†, specie in certe fasce d’et√†, per rendere ancora pi√Ļ realistici i protagonisti. poi diciamo la verit√† noi toscani in generale, i maremmani in particolare, anche i pi√Ļ ostinati non riusciamo a togliere del tutto il ‚Äúnostro‚ÄĚ vernacolo.

Progetti per il futuro√Ę‚ā¨¬¶

Quest’estate, partecipo alla raccolta Piombino in Giallo, ¬† spero di pubblicare prima della fine del 2014, dopo i primi due, il terzo e conclusivo ¬†episodio di quella trilogia da me definita da me ¬† del Caff√®. Poi si vedr√† quel che sar√†√Ę‚ā¨¬¶

Marco Miele √® un talento naturale, imbastisce storie avvincenti, le ambienta con naturalezza in location conosciute, rende a dovere la suspense ricorrendo a trucchi del mestiere, racconta lo scorrere del tempo, il cambiamento di luoghi e situazioni. In una parola fa letteratura, con la elle minuscola, certo, ma letteratura√Ę‚ā¨¬¶

 

Gordiano Lupi

www.infol.it/lupi

 


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