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Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

LETTERATURA: Poco prima dell’amore

25 Giugno 2009

 di Alessandro Scarpellini
(Diamo il benvenuto al nostro nuovo collaboratore, molto attivo nel campo dell’arte. Il suo curriculum si pu√≤ leggere qui) ¬†

¬† ¬† Un grido svegli√≤ la strada. Una donna scarmigliata, battendosi il petto nudo, maledisse dalla finestra un cecchino, che aveva sparato ad una luce, al suo ragazzo che si spogliava. Si erano permessi solo il tepore di un lume. La luna, quella sera di stelle, pareva una barca dalla prua ricurva, una culla, una mezzaluna per tritare le erbe colte nel campo. Il fragore del vetro rotto, spezzatosi in una trina sanguigna, li aveva sorpresi poco prima dell’amore.
¬† ¬† Il ragazzo, sfiorato dalla morte, si era rannicchiato su se stesso, come per ¬† rifugiarsi nel calore del ventre materno. La Via Lattea, lontana, ¬† si perdeva in una immobile marea di punti luminosi. Non aveva pi√Ļ la forza di stendere le braccia, mutarsi in cicogna o airone, e volare via nel buio della sera. Vomitava sangue. Un colpo solo, un solo colpo, sparato nella notte. Fece una goffa capriola, si lasci√≤ cadere nel niente. Venti anni forse non ancora compiuti.
¬† ¬† La ragazza, nuda nel letto, si copr√¨ con le lenzuola, in un gesto infantile, quasi avesse timore di essere vista dalla luna. Una scheggia di notte aveva ucciso la speranza, l’amore. Proiettili vaganti, senza alcuna differenza, massacravano chi credeva o non credeva in Dio, gli angeli terreni e gli angeli custodi. Il suo seno, un giorno a venire, sarebbe stato gonfio di latte per il suo bambino. Ora aveva capezzoli piccoli, duri, e una dolce ferita in un pube ombroso. Mai aveva avuto la forza di gridare.
¬† ¬† Url√≤, e il lume trem√≤, ma non si accesero le luci della citt√†. Il vento mosse piano i suoi capelli corti, crespi. Aspett√≤, per s√©, un altro proiettile, socchiudendo gli occhi stanchi. Voleva morire gridando al mondo l’orrore della guerra. Nuda, una bellezza sconvolgente, offr√¨ il cuore al tiratore scelto, di cui non vedeva il viso.
    Il silenzio.
    Si nascondeva su qualche tetto, in un solaio di casa abbandonata, nella sera fredda e stellata. Nessuno si mosse, niente successe.
    Solo il silenzio.
    Urlò ancora per farsi sentire, scoprire, uccidere. Una farfalla notturna vorticava attorno al lume, rischiando di bruciarsi le ali e morire. Soffiò. Il fremito delle ali era lieve, leggero, come le mani di lui, quando le carezzava la schiena nuda, sussurrandole di lasciarsi andare e che avrebbero vissuto insieme. Proprio sotto alla nuca, su una spalla, una coccinella di sangue.
    Uno specchio rifletteva la sua immagine disperata, invecchiata. Era finita la giovinezza. Gli occhi, riflessi nella penombra della stanza, la ferivano.
¬† ¬† Una sedia di paglia sfondata, un cappello da giovinetta con un nastro azzurrino, e la foto della madre fuggita via. Si sedette. Un mazzolino di fiori secchi, una credenza vuota, un po’ di pane e un piatto di ceramica bianca. Sussurr√≤ un nome all’immagine riflessa nello specchio, ¬† un suono semplice e senza senso. Grid√≤ ancora. Poi, non vedendo altro che il buio, si rassegn√≤ al silenzio.
¬† ¬† Carezz√≤ le spalle nude, forti, muscolose del giovane uomo. Non respirava pi√Ļ. Le massaggi√≤ con dolcezza, senza fretta. La farfalla, affascinata dalla luce del lume, le girava intorno, sfiorandole i capelli. Si acquiet√≤. Chinatasi su di lui, ¬† gli parl√≤ sottovoce, e lo chiam√≤ amore.
    Si sporcò le mani di sangue.
    Lo baciò, sollevò il suo capo, e gli offrì il seno. Non aveva ancora latte. Il fiume, fangoso, scorreva verso Gorazde. Una ninnananna per il suo bambino.


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2 Comments

  1. Commento by Gian Gabriele Benedetti — 25 Giugno 2009 @ 16:31

    Storia di notevole intensit√† e drammaticit√†. Da un lato l’amore, un canto per la vita, dall’altra la morte, la bruta cecit√† della guerra, dell’odio, del disprezzo della vita stessa. Non si ha esasperazione nel gesto di rivolta, ma la decisa esaltazione di aspetti valoriali, riconducibili ad atteggiamenti e comportamenti, che pur nella loro disperante tragicit√†, si pongono in modo delicato e, al tempo stesso, emblematico. La morte non arriva ad escludere del tutto la vita. Quella vita che verr√† dal seno della ragazza. Per questo, quale volo delicato di farfalla, c’√® la ricerca s√¨ di una fine condivisa, ma in fondo, anche di un’eco di luce, che tenda ad ammorbidire una rabbia ed un dolore che gridano.
    Nella coerenza visiva della storia, ben si fondono significato ed elementi figurali, dando origine ad una pagina commovente dal sapore di poesia. Poesia che si armonizza con le emozioni pi√Ļ vive e con una lieve tensione verso la speranza
    Gian Gabriele Benedetti

  2. Pingback by Bartolomeo Di Monaco ¬Ľ LETTERATURA: Poco prima dell'amore — 26 Giugno 2009 @ 06:57

    […] Guarda Originale: Bartolomeo Di Monaco ¬Ľ LETTERATURA: Poco prima dell’amore […]

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