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LETTERATURA: STORIA: Le feste del solstizio d’inverno (1)

20 Dicembre 2011

di Costanza Caredio

Le feste del solstizio d’inverno, si aprono con l’Immacolata Concezione l’8 dicembre. Maria, Madre di Dio fu concepita senza peccato, ovvero senza contatto sessuale né seme paterno. Questa ricorrenza si può leggere in diversi modi: quello illuminista è superficiale e derisorio; quello moralistico di richiamo alla castità per Gioacchino padre di Maria, in questo caso, è fuori luogo; segnala solo le donne come insaziabili menadi prive di dignità e di misura, da controllare in ogni occasione.

Una lettura più meditata porta alla conclusione che si tratta di linguaggio criptato tipico delle religioni e che quindi va interpretato.

Si può concludere che sono stati ribaditi in modo rigoroso (dogma) con la cancellazione del ruolo paterno, la separazione e il distacco di Maria dalla propria famiglia di origine. Di conseguenza, la Vergine non risponde più agli obblighi del suo tempo, della sua condizione e del suo popolo, di radice giudaica. E poiché Maria è un modello per la società cattolica, ecco che la tradizione e la venerazione che a lei si richiama acquista libertà rispetto alla storia veterotestamentaria, arma dei Protestanti. Maria, “concepita senza peccato”, non è più legata alle matriarche, Sara o Rachele, discendenti di Abramo. Può proseguire il suo cammino di Divinità Universale.

Così Pio IX nel 1854, proclamò l’Immacolata, dando l’avvio popolare nel Profondo Sud a una serie di Concette e di Immacolate, non si sa quanto gradite alle ragazze.

Pio IX è stato uno dei papi più vituperato della storia recente, oggetto di una ostilità che suscita ormai più dubbi che adesioni. Costretto nel ’48 a scegliere tra essere Italiano, oppure Cattolico-universale, si chiuse come in un fortino assediato, scomunicando la modernità in tutti i suoi aspetti e aspirando forse solo al martirio. Ma i Savoia, sovrani esperti nella mediazione fra i grandi, si guardarono bene dal far crollare il Tempio e dal seppellirlo fra le macerie.


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Bart