Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

LETTERATURA: Teatro: Leo de Berardinis (1940-2008)

19 Settembre 2008

di Marco Vignolo Gargini
[L’ultima pubblicazione di Marco Vignolo Gargini: “Oscar Wilde – Il critico artista”, Prospettiva editrice, 2007]

Life’s but a walking shadow, a poor player
That struts and frets his hour upon the stage
And then is heard no more. It is a tale
Told by an idiot, full of sound and fury,
Signifying nothing.

 

Macbeth,V, Sc. V

18 settembre… nel giorno dedicato a Giuseppe Desa da Copertino, il santo “frate asino” tanto amato e celebrato da Carmelo Bene, un altro volo spiccato chissà dove toglie alla terra uno dei suoi più grandi interpreti teatrali: Leo de Berardinis.
Leo viveva in uno stato vegetativo dal 16 giugno 2001 a causa di un’anestesia mal condotta durante un intervento chirurgico di blefaroplastica. Soltanto il 18 luglio scorso gli era stato assegnato il vitalizio della Legge Baccelli e, come accade da troppo tempo, tale riconoscimento artistico azionava il rintocco della campana funebre.
Dell’attore, regista campano restano innumerevoli lasciti di una ricerca incomparabile per il teatro e del teatro. Inutile cercare di definire a quale scuola di recitazione appartenesse Leo, inutile oltreché fuorviante. Quando si è scuola di per sé e fondamento di un sentire al di là delle insegne non si subisce un insegnamento per tentare di superarlo. Tutto il teatro che dagli anni ’60 fino alla sospensione comatosa veniva espresso da questo artista unico e senza confronto è il frutto di studio, impegno “politico”, speranza per un percorso intellettuale e umano che coinvolgesse le scene e, soprattutto, la “quarta parete”, sempre infranta nei suoi spettacoli.
Leo comincia a farsi sentire collaborando con Carlo Quartucci nel pre-68, si lega in un sodalizio durato più di dieci anni con l’attrice Perla Peragallo, e nell’anno in cui tutto “sembrava” cambiare, il 1968, realizza insieme a Carmelo Bene un “Don Chisciotte” che resterà nella storia. Da lì in poi una carriera nel segno della rilettura e riscrittura di Shakespeare, autore sempre frequentato con una predilezione assoluta per il King Lear, come del grande teatro che va da Eschilo fino ad Eduardo. Dall’entroterra napoletano di Marigliano, fino all’approdo a Bologna, Leo produrrà oltre trenta spettacoli, anche quattro a stagione come nel 1982, affrontando Omero, Empedocle, Dante, Leopardi, Poe, Rimbaud, Joyce, fino a quel capolavoro che è Totò, principe di Danimarca, realizzato nel 1992 e di cui esiste una versione filmata. Nel 1987, sempre a Bologna, fonda il Teatro di Leo, con cui produce spettacoli, laboratori e incontri. Dal 1994 dirige il Teatro Laboratorio San Leonardo di Bologna in convenzione con il Comune di Bologna. Dal 1994 al 1997 è direttore artistico del Festival di teatro di Santarcangelo di Romagna. Il 4 maggio 2001 riceve la laurea honoris causa dalla facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Bologna, e dopo un mese entra in coma per le cause già citate.
Di lui resta una lunga intervista di Alfonso Amendola, dal titolo Per una poetica del molteplice. Dialogo con Leo de Berardinis, con una prefazione di Paolo Puppa, pubblicata da Plectica Edizioni nel 2007. Un altro testo importante per affrontare l’opera del regista e attore è quello scritto da Gianni Manzella, La bellezza amara. Il teatro di Leo de Berardinis, Pratiche, 1993.
Leo ha definito una volta l’attore come “ricercatore del silenzio e della non-azione”… per questo il suo teatro prosegue, nonostante lo strepito e la frenesia dei viventi…


Letto 4317 volte.


Nessun commento

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart