Scrittori Lucchesi
di Vincenzo Pardini
(Da LA NAZIONE, domenica 11 dicembre 2016)
Non c’è studioso o critico letterario, che si sia speso tanto per gli scrittori lucchesi come Bartolomeo Di Monaco. Già anni fa, pubblicò un volume che li passava in rassegna, riportando in auge nomi di autori dimenticati, tra cui Gino Cesaretti, scomparso di recente, e che ci ha lasciato un romanzo straordinario: Lucido e Buio. Il lavoro di Bartolomeo è stato apprezzato da molti scrittori italiani, tra questi Enzo Siciliano, e altri delle ultime generazioni. Merito suo se si è tornati a parlare di Carlo Sgorlon, a cui ha dedicato un saggio apprezzato anche dalla moglie dello scrittore. Tra i sostenitori della sua ricerca non è mancato Giorgio Barberi Squarotti. Di recente, Di Monaco è tornato in libreria con un testo (Tra le righe libri editore), dove ha migliorato e aggiornato i profili degli scrittori lucchesi. Un libro avvincente, che racconta le opere dei vari artisti, e che ha suscitato interesse ovunque. Lavoro encomiabile, dicevamo. Ma se è vero che a tutti i poeti manca un verso, a Di Monaco è mancato un autore: Oriano De Ranieri, che ha scritto ben tre libri su Giacomo Puccini. Sarà per la seconda edizione, visto che l’antologia è molto richiesta.