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Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

LIBRI IN USCITA: Progedit

26 Novembre 2010

Progedit srl
Via De Cesare, 15
70122 Bari
tel 080/5230627 fax 080/5237648
www.progedit.com
La casa editrice Progedit desidera segnalare alla Vostra attenzione le novità di ottobre 2010.

I volumi possono essere ordinati direttamente alla casa editrice, tramite e-mail, telefono, fax, o dal sito www.progedit.com.
Vi saranno inviati in tempi brevissimi, facilitando il vostro lavoro.  

 
 
 Ettore Catalano
   
¬†Le caverne dell’istinto
Il teatro di Pirandello
 Collana: Letterature
   
   
¬†2010, 240, √Ę‚Äö¬¨ 20.00ISBN: 978-88-6194-087-1
 
Il libroI saggi raccolti nel volume si propongono di rileggere l’avventura teatrale di Pirandello, intrecciando le piste della testualit√† drammaturgica con le possibili indicazioni interpretative e creative che nascono dalla messinscena delle scritture. Storie di storie in cui attori e registi si inseriscono tra la polvere sacra dei testi e danno loro vita sulle scene, spesso contribuendo a costruire il fascino segreto dei testi teatrali, non l’evidenza apparente delle loro ¬ętrame ¬Ľ, ma la tessitura interna del loro apparire. Nel vasto repertorio delle maschere pirandelliane, un ruolo decisivo, all’inizio, viene svolto dalla geniale e precoce intuizione dell’umorismo che, gi√† con ¬ęL’esclusa ¬Ľ, spiazza l’universo delle donne tramutandolo in perfida e cinica prigione di forme. Cos√¨ nascono le indimenticabili maschere dimenticate, i ¬ęcornuti ¬Ľ pirandelliani, dai meno noti Tarar√† e Bellavita ai grandi come Agostino Toti, Baldovino e Ciampa, la cui rivolta √® feroce: la rivolta dei sottomessi e dei subalterni che non accettano pi√Ļ la menzogna del destino. Nel vasto repertorio di quelle maschere, a partire da un certo momento in poi della storia pirandelliana, quando Pirandello si far√† faustiano ¬ędirettore ¬Ľ dei suoi incubi portandoli sulla scena, irrompono le creature femminili, artefici di un contrasto terribile in cui la soggettivit√† femminile, l’ansia di rivincita e di rivalsa sentimentale e sociale genera un formidabile effetto erotico, una libido spiazzante e incontrollabile che disgrega vecchi statuti e ruoli sociali, rimescola le carte del consumo teatrale, distrugge polverose convenzioni e fissit√† di ruoli. Da tale lancinante scoperta si genera un incendio di passione e di morte, un rogo ¬ęliturgico ¬Ľ nel quale i ¬ęmaschi ¬Ľ pirandelliani, spesso ridotti a fantocci nel retropalco del desiderio o a sterili interlocutori sulle frontiere del nulla, precipitano, a volte con la determinazione dei martiri, a volte con l’inattesa capacit√† di reinventarsi architetti angelici di una sorprendente e fascinosa carit√†, di un sogno o di una nuova idea di teatro, lontanissima dai ricatti politici del regime fascista.
 
L’autoreEttore Catalano, dopo aver insegnato per molti anni nell’Universit√† di Bari, oggi √® ordinario di Letteratura Italiana nella Facolt√† di Lettere e Filosofia dell’Universit√† del Salento. In numerosi articoli, saggi e libri si √® occupato della letteratura italiana dell’Ottocento (Foscolo, Carducci) e del Novecento (Pavese, Vittorini, Flaiano), non trascurando i contemporanei e la letteratura regionale (i saggi dedicati alla storia del comico e del tragico nel teatro pugliese tra Otto e Novecento, gli studi su Raffaele Nigro e il volume a sua cura dedicato alla ¬ęLetteratura del Novecento in Puglia ¬Ľ). Molti suoi contributi sono dedicati all’analisi delle problematiche legate alla messinscena teatrale e alla drammaturgia otto-novecentesca (da Verga a De Roberto, da Rosso di San Secondo a Pirandello). Svolge anche una intensa attivit√† di drammaturgo e di regista teatrale, dirige collane di saggistica letteraria e presiede da anni il Comitato di Brindisi della Dante Alighieri. Tra le ultime opere curate dall’autore, ricordiamo, per i nostri tipi, ¬ęLa metafora e l’iperbole. Studi su Vittorini ¬Ľ (2007), ¬ęLetteratura del Novecento in Puglia. 1970-2008 ¬Ľ (2010, II ed.) e ¬ęNarrativa del Novecento in Puglia. 1970-2008 ¬Ľ (2009).

 

 
 
 Federica Sisti
   
 Aspettando la farfalla
 
 Collana: Racconti
   
   
¬†2010, 96, √Ę‚Äö¬¨ 14.00ISBN: 978-88-6194-097-0
 
Il libroUn delicato romanzo di formazione nella scrittura autobiografica di una giovane scrittrice. Iolanda, sin da bambina, si rifugia nel suo diario e, con sofferenza, esprime, attraverso la scrittura, i desideri pi√Ļ nascosti e repressi. In quelle pagine Iolanda ripone tutte le sue speranze. Dalla morte del padre comincia la corsa verso l√䬾indipendenza, per allontanarsi da sua madre e da quella educazione severa che le era stata imposta. Ma va avanti con fatica. Attraversa l√䬾adolescenza con l’ossessione di ¬ęnon piacere ¬Ľ e cade nel vortice dell√䬾anoressia. Poi, incontra l√䬾amore ed esce dal tunnel. Ma dopo il matrimonio, e quando tutto sembrava andare per il meglio, Iolanda scopre il tradimento del marito e, allora, dopo un periodo di riflessione, comprende che l√䬾amore dovrebbe insegnare anche ad ¬ęelaborare ¬Ľ gli errori altrui, oltre che i propri, e che anche gli errori seguono la dinamica causa-effetto. E che, forse, l√䬾arrivo di un figlio, dono del cielo in quel difficile momento, avrebbe potuto darle tanto. La sua vita, fatta di grandi slanci, di traguardi e fallimenti, di passioni e tormenti, diventa un film drammatico in cui sentimento e raziocinio sono in continua lotta e si contendono il dominio sul corpo e sulla mente. La mistura di diario autobiografico e di scrittura al femminile rende questo libro un utile strumento per un percorso di conoscenza interiore.
 
L’autoreFederica Sisti (Genova), laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze della formazione, ha svolto numerose esperienze di didattica all√䬾estero. Attualmente √® docente di scuola primaria e organizza, in collaborazione con l’universit√† di Urbino e con diverse associazioni culturali, corsi di lettura e scrittura creativa per bambini e adulti, anche nell’ambito delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado. Pubblica il suo primo libro ¬ęI du bourdei: due ragazzi a cavallo degli anni Trenta ¬Ľ con la casa editrice Neftasia di Pesaro, nel 2008. Il testo viene adottato come libro di lettura nel corso di laurea di Letteratura per l’infanzia, alla facolt√† di Scienze della formazione primaria di Urbino.

 

 
 
 Federico Pirro
   
 Uniti per forza
1861-2011
 Collana: Storia e Memoria
   
   
¬†2010, 192, √Ę‚Äö¬¨ 20.00ISBN: 978-88-6194-096-3
 
Il libroQuali furono le profonde motivazioni che hanno portato e poi sancito l√䬾Unit√† dell√䬾Italia? E quali furono le reazioni e gli effetti dei provvedimenti sul territorio e sull√䬾intera popolazione? Di fronte alle odierne minacce scissioniste della Lega e ai molteplici nodi sull√䬾identit√† italiana, emerge la necessit√† di scandagliare, attraverso una rivisitazione documentata, il processo che, a partire dal 1861, determin√≤ l√䬾unificazione del mosaico territoriale italiano. Con l√䬾ausilio di una corposa antologia, in questo volume, l√䬾autore ripercorre il secolo e mezzo trascorso, illuminando personaggi, fatti e luoghi dell√䬾identit√† e rispolverando una ricca ed esaustiva documentazione conservata in armadi con le ante rivolte contro il muro, o troppo frettolosamente riposta negli stessi, come sempre accade, quando vanno preservate comode versioni ufficiali. Una rivisitazione critica di uno squarcio fondamentale della storia del nostro paese che, allo scoccare dei 150 anni serve a tutti, soprattutto ai giovani, per conoscere avvenimenti documentati, indagare e completare ricostruzioni troppo lontane dalle ragioni degli sconfitti.
 
L’autoreFederico Pirro √® stato caposervizio alla ¬ęGazzetta del Mezzogiorno ¬Ľ; dalla fondazione e per molti anni, corrispondente da Bari della ¬ęRepubblica ¬Ľ; capo redattore della sede Rai di Bari. Gli √® stato assegnato nel 1997 il premio Saint-Vincent di giornalismo per una serie di servizi televisivi sull√䬾immigrazione albanese. Impegnato a lungo nel sindacato di categoria, ha ricoperto l√䬾incarico di vice presidente nazionale della Federazione della Stampa. Fra i libri pubblicati, ¬ęVilipendio di cadavere. La Dc barese nei giorni del dopo Moro ¬Ľ (1981), ¬ęInformare o dire la verit√†? ¬Ľ (2000), ¬ęIl generale Nicola Bellomo. Liber√≤ Bari dai tedeschi, venne fucilato dagli inglesi ¬Ľ (2004), ¬ęLa fame violenta. L√䬾eccidio delle sorelle Porro ¬Ľ (2005), ¬ęBari brucia. Trent√䬾anni di crimini culminati nel rogo del Petruzzelli ¬Ľ (2008).

 

 
 
 Onofrio Pagone
   
 Per un giorno
 
 Collana: Racconti
   
   
¬†2010, II ed., 128, √Ę‚Äö¬¨ 14.00ISBN: 978-88-6194-084-0
 
Il libroSette storie, tutte vere eppure trasfigurate e rielaborate fino a diventare immaginarie: non pi√Ļ vere ma verosimili, filtrate dalla fantasia e dai sentimenti. Come nella giostra degli specchi deformanti, la realt√† viene trasformata ed esasperata pur rimanendo sempre quella che √®. In Per un giorno l√䬾autore – un giornalista abituato a raccontare fatti di cronaca – diventa cos√¨ cronista dell√䬾anima, voce narrante e protagonista di vicende umane che durano un giorno o in un giorno trovano la propria chiave di volta. Ora surreale. Ora ironica. Ora grottesca. Ora drammatica. La narrazione oscilla tra la realt√† e la fantasia; ma ogni racconto lascia emergere emozioni e sensazioni, il profumo della vita e il sapore delle amarezze. In queste storie quotidiane si riconosce tutta l√䬾avventura umana; si ritrovano il suo ritmo e la sua problematica sociale: dal pizzo sulla sepoltura alla passione distorta per gli animali domestici, dal rapporto con gli immigrati alla nevrosi condominiale, dall√䬾omosessualit√† alla maternit√† esibita, dalla passione per la danza alla relazione padre-figlia, dai dubbi religiosi alla spiritualit√† monastica. Davanti agli specchi di quella giostra, ciascuno si riconosce. La descrizione minuziosa delle situazioni e dei personaggi catapulta il lettore all√䬾interno del racconto e trascina a galla le piccole ossessioni e le inquietudini pi√Ļ profonde, le paure esistenziali e l√䬾eterna insoddisfazione. Ci√≤ che appare verosimile, a tutti in fondo risulta vero.
 
L’autoreOnofrio Pagone (Bari, 1960) ha avuto finora una sola passione: il giornalismo. Iscritto all√䬾Ordine professionale gi√† a vent√䬾anni, ha cominciato dai tempi del liceo in radio e tv locali, collaborando poi con uffici stampa, periodici, quotidiani e agenzie di informazione. Per quasi quindici anni cronista per l√䬾Ansa, √® stato anche inviato di guerra in Somalia e poi in Albania. Dopo una parentesi romana, dal 2000 vive a Bari e lavora per ‚ÄúLa Gazzetta del Mezzogiorno‚ÄĚ. Al Quirinale nel √䬾98 gli √® stato conferito il ‚ÄúPremio Saint Vincent di Giornalismo‚ÄĚ per i suoi servizi sull√䬾esodo biblico di profughi albanesi lungo le coste pugliesi; nel 2006 √® stato segnalato come cronista dell√䬾anno al ‚ÄúPremio Michele Campione‚ÄĚ per articoli sull√䬾alluvione nel Barese nell√䬾autunno precedente. La fotografia √® il suo hobby; la musica la sua musa.

Letto 1810 volte.
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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart