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LUCCA: A PALAZZO DUCALE TRE MOSTRE SUL RISORGIMENTO

13 Marzo 2011

LUCCA – Sono state inaugurate tre mostre dedicate al 150 ° anniversario dell’UnitĂ  d’Italia e al Risorgimento, allestite nelle sale di Palazzo Ducale. Si tratta di “I Cairoli, madre e figli nel Risorgimento”, dedicato ai documenti del fondo “Benedetto Cairoli”; “L’officina di uno storico e di un maestro”, che raccoglie gli studi e le corrispondenze di Michele Rosi e “Tra uniformi e crinoline, dalla cittĂ -stato alla Repubblica italiana”, collezione di abiti e uniformi d’epoca.  Nella Sala Maria Luisa di Palazzo Ducale ove si è tenuta la presentazione, oltre al presidente della Provincia, Stefano Baccelli, che ha coordinato gli interventi erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Lucca Mauro Favilla, il vice Prefetto vicario Giuseppe Guetta, il Segretario Generale della Fondazione Banca del Monte di Lucca, Giuseppe Bartelloni, il presidente dell’Istituto Storico Lucchese, Antonio Romiti, Maria Pia Paoli e Rita Bacchiddu della Scuola Normale Superiore di Pisa, e Marina Brogi, vice direttrice dell’Archivio di Stato. Un particolare ringraziamento è andato a Carlo Gabrielli Rosi che ha donato dopo la morte l’intero suo archivio risorgimentale alla Normale di Pisa, archivio che è stato la principale fonte documentaria di questi allestimenti. Le tre mostre invitano i fruitori a ripercorrere il passato per riconoscersi nell’unitĂ  del Paese. Nella mostra dedicata ai Cairoli due sono i documenti che riguardano Lucca, una lettera che segnala il fermo di un principino Borbone avvenuto grazie al riconoscimento di un lucchese e una lettera di un figlio di Adelaide Cairoli venuto a Lucca per partecipare al funerale di un amico. E anche da queste mostre si può rilevare l’importanza delle donne nei moti risorgimentali: erano i salotti, sempre gestiti al femminile, ove s’intrecciava la passione patriottica all’impellenza dell’agire e le uniformi e crinoline in mostra sono reperti autentici provenienti dalle casate cittadine.
(vittorio baccelli)


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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart