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LUCCA: PITTURA: I misteriosi manichini di Marco Minucciani

4 Ottobre 2012

Sabato 6 ottobre 2012, alle ore 18,00, presso il Bar “Girovita”, Piazza Antelminelli, 2, Lucca, inaugurazione della mostra

Le polarità lungo cui si muovono le linee di forza dell’ispirazione di Marco Minucciani sono l’ansia di vita che ‘rugge dentro’ e il desiderio della serenità, l’esaltazione delle emozioni e la ricerca, faticosa, dell’armonia con se stesso e con gli altri. Una condizione umana ancora contraddittoria, ancora in gran parte irrisolta, ma feconda. Sì, perché questo magma ribollente degli impulsi, degli slanci, dei sogni Minucciani ha saputo dominarlo e tradurlo in un alfabeto espressivo singolare e perennemente in trasformazione. Recentissima, per esempio, la modalità compositiva che vede l’impiego intrecciato di smalti e materiali poveri, quasi ‘di riporto’ per la costruzione di oggetti fantastici a metà tra la vita quotidiana e il sogno: bizzarre sedie tagliate a metà; specchi capricciosi nel loro decorativismo assoluto; estrose chitarre; strampalati attaccapanni; complesse figure realizzate in lamiera, tagliando, forzando, comprimendo la materia difficile e ribelle fino a costringerla in sofferte figure antropomorfe.

E soprattutto stravaganti, enigmatici, inquietanti, i manichini. Strane creature che, come sosteneva Giorgio De Chirico, uno tra i grandi artisti del secolo scorso, “sono condannate all’immobilità, oggetti senz’anima che tuttavia possono dare vita a emozioni” oscure e sottili, indecifrabili e sospese.

Marco Minucciani è nato a Lucca il 24 ottobre 1964.
Ha frequentato l’Istituto d’Arte “A. Passaglia”, partecipando già in questa fase aurorale alle prime mostre collettive. Apprezzato ritrattista, ha esposto con successo a Lucca e Firenze e lavorato su commissione ad alcune decorazioni figurate in numerosi locali della sua città. Poi, i viaggi: prima in Europa, in particolare Olanda e Spagna, quindi l’America Latina (Brasile, Colombia, Venezuela) e l’Asia (Thailandia, Nepal, India). Nei rari rientri in Italia ha vissuto e lavorato soprattutto a Firenze dove presso collezionisti privati si può ritrovare gran parte della sua produzione artistica.

Info: 0583 469412


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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart