Maupassant, Guy de

Bel-Ami    

“Bel-Ami”

Uscito nel 1885 a puntate sulla rivista “Gil Blas”, questo è uno dei romanzi, se non il romanzo, che meglio rappresenta le atmosfere inquiete e romantiche di una Parigi, nella quale si muove con spietatezza un arrampicatore sociale. Ci troviamo di fronte ad un narratore innato, e il suo stile scorre con la tranquilla quiete di un fiume grande e lento. Chi ha la fortuna, poi, di leggerlo nella stupenda traduzione di Giorgio Caproni, non può fare a meno di provare una gamma variegata di emozioni, legate anche alla singola parola scelta. Da segnalare la passeggiata in carrozza di Georges e Madeleine nel Bois de Boulogne, che troviamo nel secondo capitolo della parte seconda. Sottolineo queste frasi: “il miglior modo per giungere a una transazione, è sempre quello di lasciare che i debiti si accumulino.”; “… fra tutti gli spostati e i falliti da cui si cavano i parlamentari.”; “le parole d’amore, che son sempre le medesime, prendono il gusto delle labbra che le pronunciano.”Riassunto della trama: Georges Duroy è tornato dal servizio militare in Algeria, è molto ambizioso e desidera in tutti i modi elevarsi nella scala sociale. L’occasione gli viene offerta da un suo vecchio commilitone, che fa il giornalista presso La Vie franí§aise, foglio al servizio della classe dominante e diretto da Walter, che conosce a casa dell’amico. Sarà la moglie di quest’ultimo che lo aiuterà a scrivere il primo articolo, così come sta aiutando il marito, ed è a lei infatti che Forestier deve il successo personale. Duroy si rende conto che non riuscirà mai ad elevarsi con le sole sue forze e decide di avvalersi dell’aiuto delle donne, a cui sa di piacere. Diviene l’amante della signora Clotilde de Marelle, che gli insegna le buone maniere e il modo di muoversi nella società. Quando, a causa di una malattia, l’amico muore, ne sposa la moglie Madeleine, e grazie alle conoscenze di lei, bene presto conquista il successo e diviene un giornalista politico dalla penna rispettata e temibile. Desiderando ancora di più, diventa l’amante della signora Walter, il cui marito nel frattempo, grazie ad una fortunata operazione finanziaria, è diventato ricchissimo. Sempre di più ingordo, Duroy decide di sedurne la figlia Suzanne, una delle ereditiere più ambite di Parigi e, al fine di ottenere il divorzio, riesce a far sorprendere la moglie nelle braccia del ministro Laroche. Quindi rapisce Suzanne e obbliga la famiglia di lei ad accettare le nozze, che avvengono nella chiesa della “Madeleine”. Quando ne esce sa ormai che Parigi è ai suoi piedi e già assapora il suo adulterio nelle braccia della vecchia amante Clotilde de Marelle.

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