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Monti criminale?

11 Novembre 2012

Nell’esaminare in famiglia i problemi economici che stanno montando ad un ritmo vertiginoso che non mi aspettavo, ad un certo punto mi è venuto di dire che Monti è paragonabile ad un criminale. Questo a motivo del fatto che mia moglie ed io conduciamo una vita modesta, alieni da serate mondane e ristoranti. Se qualche volta ci muoviamo, lo facciamo con le gite organizzate nel paese dove viviamo. Partecipiamo qualche volta a pranzi o cene conviviali organizzati da volontari nei quattro paesi che fanno parte della nostra comunità interparrocchiale. Una vacanza breve in estate e in inverno. Eppure i nostri risparmi frutto di una vita di lavoro si stanno assottigliando a vista d’occhio. Le bollette della luce e del gas si sono fatte pesantissime, così pure le numerose tasse, a principiare dall’Irpef e dall’Imu, che ci falcidiano la pensione. Insomma, se le cose continueranno ad andare così, presto i nostri risparmi si ridurranno a zero.

Ci siamo domandati che cosa abbiamo fatto di male per avere davanti a noi, all’improvviso, una prospettiva così nera, tale da incuterci paura. Mia moglie ed io (fra poco avrò 71 anni) non sappiamo fare alcun mestiere, e perciò non abbiamo modo di arrotondare le nostre pensioni.

Chi ha dato al governo Monti l’autorità di ridurci in miseria, se non abbiamo, come del resto tanti altri cittadini i quali una volta appartenevano come noi al ceto medio, nessuna responsabilità?

Quando i notabili di questo Paese ci dicono che siamo vissuti al di sopra delle nostre possibilità, mi chiedo se si riferiscano alla condizione di vita della mia famiglia e delle tante famiglie come la nostra, e se sì, allora mi chiedo se ci stanno prendendo in giro.
Non sono mai vissuto sopra le mie possibilità, la mia vita è priva di sprechi.
Con chi dunque se la prende questo signor Monti che nessuno ha eletto ma è stato messo lì da Napolitano per un diktat della Merkel?

Non è stata la mia famiglia, né tante altre famiglie del ceto medio, a rovinare l’Italia, ma sono stati i papponi del potere che hanno lastricato l’Italia di ruberie, di imbrogli, di ospedali, di ponti e strade mai terminati, con sprechi enormi di denaro pubblico.

Costoro però non pagano pegno. I loro privilegi non sono violati. Stanno al di sopra del popolino e sono intoccabili, e se qualcuno ci prova, arriva la corte costituzionale a proteggerli.

Paghiamo noi, lo capite?, e non chi ha la responsabilità del disastro. La miseria attende noi del ceto medio e non i papponi che stanno al potere. Monti è lo sceriffo di Nottingham incaricato dai papponi di spremere il popolino.

Se ce ne staremo zitti a subire, presto ci avranno vuotato le tasche e pretenderanno perfino di venirci a rubare nella dispensa. Ci affameranno.
Ecco perché Grillo riscuote simpatia: è visto come un nuovo Robin Hood, il solo che forse potrà togliere ai ricchi per restituire il maltolto ai poveri.

Paolo Barnard, nella trasmissione L’ultima Parola, ha gridato ciò che anch’io ieri, esaminando il nostro declino inarrestabile, ho detto in famiglia. Combinazione? O sensazione comune e diffusa?Ascoltate il video, qui.
Che sia davvero questa la verità?


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Bart