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MUSICA: Gaetano Latilla

26 Novembre 2008

di Stelvio Mestrovich

Gaetano Latilla, detto anche Attila, nacque a Bari il 10 gennaio dell’anno 1711.

Da bambino fu cantore nel coro delle voci bianche della Cattedrale di San Sabino di Bari, ricevendo i primi insegnamenti musicali da don Calatrava. Allievo al Conservatorio di S. Onofrio a Napoli di Prota e Feo, esordì al Teatro dei Fiorentini nella città partenopea, come compositore d’opera, nel 1732 con “Li mariti a forza“, libretto di B. Saddumene.

Il lavoro ebbe successo e continuò sulla strada dell’opera buffa, per la quale era particolarmente predisposto.

Nel 1738 fu nominato secondo Maestro di Cappella in S. Maria Maggiore a Roma, dove fece eseguire le opere “Polipodio e Rucchetta” al Teatro Argentina e “Orazio” al Teatro Valle, ma nel 1741 si dimise dalla carica per dedicarsi in toto alla composizione.

Nel 1751-52 si spostò a Venezia, dove sposò la cantante Domenica Casarini. Nella città lagunare ottenne pure la nomina a Maestro del Coro al Conservatorio della Pietà e mise in scena, durante il Carnevale al Teatro San Grisostomo il dramma “Demofoonte“.

Nel 1762 successe a Galuppi (nominato 1 ° maestro) come 2 ° maestro in San Marco.  

Fatto ritorno a Napoli, dove trascorse il resto della sua vita, si dedicò alla composizione e all’insegnamento. Fra gli allievi ebbe Attwood, Ferrari e il nipote, figlio della sorella Silvia, Niccolò Piccinni.

Gaetano Latilla morì a Napoli il 15 gennaio dell’anno 1788.

Fra le sue opere più significative ricordiamo: “Lo sposo senza moglie” (Napoli, 1736), “La Finta cameriera” (G.Barlocci, Roma, 1738), il lavoro operistico più noto di Latilla, “La vendetta generosa” (Napoli, 1742), “La commedia in commedia” (G. Barlocci, Ferrara, 1747), “Il Barone di Vignalunga” (A.Palomba, Napoli, 1747), “Ciascheduno ha il suo negozio” (Madrid, 1747), “Il gioco de’ matti” (A.Palomba, Napoli, 1754), “Don Calascione” (Londra, 1757).

Inoltre, l’oratorio “Onnipotenza e misericordia divina“, la cantata “Matutino, dum surgit“, molte altre pagine di musica sacra, arie, duetti, solfeggi, una Sinfonia per 3 violini, viola, 2 oboe e 2 corni, 6 Quartetti per 2 violini, viola e continuo obbligato, pubblicato a Londra, ma senza data.


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3 Comments

  1. Pingback by Monaco » Khám phá thiíªn đường siíªu xe Monaco — 26 Novembre 2008 @ 14:46

    […] Bartolomeo Di Monaco » MUSICA: Gaetano LatillaConoscere Lucca attraverso le sue storie e le sue leggende. […]

  2. Commento by Loretta — 4 Dicembre 2008 @ 10:07

    Scrivo da Verona.
    Mi interesso di musica da anni, ma non conoscevo questo compositore, cioè Gaetano Latilla.
    Devo ringraziare Mestrovich se oggi so chi fu.
    Bella questa “archeologia musicale” che riporta alla luce tracce di un passato edificante, per troppi anni sotterrato dall’indifferenza di critici e studiosi.
    Loretta da Verona

  3. Commento by Gerardo Spinelli — 19 Maggio 2010 @ 22:42

    Salve,

    sono uno studioso di Gaetano Latilla e avrei tanto piacere poter ricevere più notizie possibili sui suoi lavori e su di lui.

    Ringrazio vivamente per la collaborazione.

     

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