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Napolitano e Fini

2 Ottobre 2010

Non so se Napolitano abbia visto ieri sera il Tg1 dove è stata anticipata la prima pagina dell’Avanti di oggi in cui è riprodotta la famosa e-mail in possesso di Valter Lavitola, indirizzata da James Walfenzao a Evan Hermiston e Michael Gordon, avente per oggetto: “timara + printemps” e datata 6 agosto, 2010 1:44 pm, nella quale sta scritto, tra l’altro:

“These two companies have been attracting attention in the Italian press.
Apparantly (previously not known) to us there is a political connection which is resulting in a big fight/scandal now that Berlusconi and Fini (previously partners in politics) are having a big fight. The clients sister seems to have strong ties to one of the politicians involved.”

Ossia:

“Queste due compagnie (si tratta della Timara e della Printemps) sono state oggetto di attenzione sulla stampa italiana.
A quanto ci risulta (finora non lo sapevamo) c’è un collegamento politico che sta portando a un gran litigio/scandalo ora che Berlusconi e Fini (in precedenza partner politici) stanno discutendo aspramente.
La sorella del cliente sembra avere forti legami con uno dei politici coinvolti.”

Ringrazio Lavitola (proprio ieri lo invitavo a farlo) poiché ha tolto dallo scenario esplosivo di questi mesi almeno uno dei capitoli più infiammabili, quello dello scandalo di Montecarlo. Qui troverete l’anticipazione anche di Dagospia con l’intera traduzione del testo. Non ci possono essere dubbi che “la sorella del cliente” che “sembra avere forti legami con uno dei politici coinvolti” sia Elisabetta Tulliani. A meno che non si trovi un’altra sorella del cliente che abbia forti legami con Berlusconi e che questo cliente abbia avuto interesse a comprare l’appartamento e ad affittarlo a Giancarlo Tulliani.

Quale delle due ipotesi vi pare più assennata? Ma vedrete che ci sarà qualche idiota che ci trastullerà con la seconda ipotesi pur di salvare Gianfranco Fini.
Ci sarà da sbellicarsi dalle risate.

Sembra, inoltre, che Lavitola sia entrato in possesso di una seconda e-mail, successiva a questa del 6 agosto, in cui Walfenzao aggiorna i suoi colleghi sull’evoluzione dello scontro tra Fini e Berlusconi.

Faccio notare che la data del 6 agosto è già sufficiente per respingere qualsiasi illazione circa la montatura della vicenda. Le carte finora presentate sono state dichiarate autentiche, ed è questo ciò che interessa. Sul modo con cui sono state acquisite si possono avanzare chi sa quante congetture, ma esse sono devianti per la sostanza della questione. Fini ha mentito agli italiani? Sì, ha mentito, e per ben due volte. Quando nel video messaggio, ha avanzato dubbi sulla credibilità del cognato, lo ha fatto perché aveva già capito di trovarsi sull’orlo del baratro. Non c’è più nessuno, credo, in Italia, che non si sia convinto che Fini abbia sempre saputo tutto.

Per Fini, dunque, non ci sono più né se né ma. Oggi stesso deve rassegnare le dimissioni, anche per l’impegno assunto di fronte a tutti gli italiani. Peccato che questa ulteriore prova che appare decisiva lo raggiunga mentre è ancora presidente della Camera. Ne resterà macchiata anche la figura istituzionale da lui ricoperta. Peccato davvero per il nostro Paese.

E se non lo farà dovrà essere Napolitano ad uscire allo scoperto. Il suo silenzio rischia di creare, infatti, un vulnus nelle Istituzioni.

Oggi staremo a vedere che cosa succederà, e Napolitano e Fini saranno i due personaggi delle Istituzioni sotto osservazione da parte di molti cittadini. La prima e la terza carica dello Stato devono rispondere, infatti, agli italiani con atti dovuti e non più rinviabili.

P. S.
Se Berlusconi dovesse fare pressioni per cacciare Feltri dal Giornale, in conseguenza della vicenda monegasca, e farlo sostituire con Ferrara (sono voci che girano), dovrà scordarsi da quel momento in poi del mio voto, e non credo solo del mio.

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“Voci di un ribaltome al giornale. Spunta Ferrara.” di Carmelo Lopapa. Qui.

“La mail che inguaia il presidente della Camera: Tulliani è proprietario della casa di Montecarlo” di Gian Marco Chiocci e Massimo Malpica. Qui.

“Ecco la mail di Walfenzao: “Tulliani a capo delle società”. Qui.

“Montecarlo, spunta una mail che inguaia il cognatino”. Qui.

“Lavitola: ecco le email che incastrano Tulliani sulla casa di Montecarlo” di Corrado Zunino. Qui. Da cui estraggo:

“Come mi sono procurato l’inchiesta? laggiù si paga tutto. Per la lettera del ministro della giustizia ho of ¬ferto 50 dollari, l’hanno data ad altri. Un documento del ca ¬tasto si ottiene con 350 dollari, la copia di un bonifico banca ¬rio 200 dollari più una cena. L’intera indagine mi è costata 32 mila dollari. Ditelo a Fini: tutti soldi miei. Attenzione, quello è il costo dell’inchiesta, non della festa a San Paolo per il premier. Là, io, ero solo un invitato ». A fine conversazione dal taschino della giacca esce l’ultima carta (compromet ¬tente, sostiene, per Tulliani e quindi per Fini): è un organi ¬gramma scritto a mano «da una fonte di Santa Lucia » che ricostruisce “l’impero Wolfenzao”. È articolato sulla so ¬cietà madre Corpag e in un ra ¬mo, sotto una sigla la cui grafia sembra “Chipit”, c’è ancora quel nome: GiancarloTulliani.”

Casa di Montecarlo. L’edizione speciale dell’Avanti! ed altro. Qui.


Letto 1900 volte.


2 Comments

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  2. Pingback by Bartolomeo Di Monaco » Napolitano e Fini — 2 Ottobre 2010 @ 09:25

    […] Per approfondire consulta la fonte: Bartolomeo Di Monaco » Napolitano e Fini […]

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