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Napolitano torna a Roma

11 Agosto 2010

Sembra che Napolitano sia in partenza per tornare nella capitale. A fare che cosa? Spero proprio che non si limiti a valutazioni scontate sull’attuale crisi politica. Sono cose che erano gi√† presenti nel momento in cui √® partito per Stromboli. Se dovesse verificarsi la crisi di governo, √® bene che cominci a riflettere che imitare i ribaltoni di Scalfaro porta male. Tutti i governi nati dai ribaltoni scalfariani hanno solo sprecato tempo, costando per la loro inefficienza fior di soldi agli italiani. Infatti, quantomeno i parlamentari continuavano ad essere messi sul libro paga, anche se si rigiravano i pollici delle mani.

Se ci sar√† la crisi di governo si dovr√† andare alle elezioni, e subito, entro la fine dell’anno, per tranquillizzare i mercati. Tutti i sondaggi danno vincente l’accoppiata Pdl-Lega Nord e gli speculatori sanno bene che ne nascerebbe un governo capace come lo √® l’attuale. Niente scossoni quindi sui mercati. Ci√≤ che succederebbe, al contrario, con il governicchio.

Spero che Napolitano su questo abbia le idee chiare e rispetti la volont√† popolare espressa con il voto. Infatti, sembra da un po’ di tempo che i cittadini siano derisi e vituperati dai vertici dello Stato. Considerati numeri da appiccicare ad un pallottoliere, che qualcun altro amministra.

Ma gli italiani si aspettano anche che sia chiarita la posizione del presidente della Camera. Subito, anch’essa. Non si pu√≤ tenere occupata la terza carica dello Stato da personaggi coinvolti in scandali, nati e cresciuti approfittando della posizione istituzionale.

I cittadini non hanno pi√Ļ fiducia nel presidente della Camera. Ne hanno tratto l’idea che √® un trafficone, o quantomeno uno facile a farsi raggirare. Pu√≤ continuare a rappresentarci? √ą bene ricordare che, insieme con il capo dello Stato e il presidente del Senato, il presidente della Camera fa parte del triunvirato imparziale e super partes del nostro Stato, e per ci√≤ stesso non possono addensarsi nuvole sul suo capo.

Oggi perfino Ezio Mauro si è sentito in difficoltà nel suo breve editoriale e scrive:

‚ÄúMa il presidente della Camera ha un’unica strada per sfuggire a questa guerra mortale, una strada che coincide coi suoi doveri verso la pubblica opinione. √ą la strada della chiarezza e della trasparenza. Dopo avere detto la sua verit√† sull’affare Montecarlo, deve pretendere la verit√† da Giancarlo Tulliani, intermediario e beneficiario della vendita. Fini chieda a Tulliani di rivelare i nomi e i cognomi degli acquirenti e le condizioni dell’affitto. Questo per rispondere al sospetto, ogni giorno pi√Ļ pesante, che Tulliani abbia intermediato per se stesso, dietro il paravento offshore. Solo cos√¨ si potr√† accertare definitivamente che la “famiglia” venditrice non √® anche la “famiglia” acquirente.‚ÄĚ

Insomma, anche la Repubblica non se la sente pi√Ļ di difendere una posizione che fa acqua da tutte le parti.
Per non parlare di Donna Assunta Almirante (e qui) che torna a condannare l’ex pupillo.
E addirittura Rosy Bindi!

Napolitano √® il solo che pu√≤ ricevere da Fini la verit√†. Tutti la chiedono, tutti hanno sottolineato le lacune della sua dichiarazione. Tutti hanno notato che non ha nemmeno sfiorato l’argomento raccomandazioni in Rai a favore dei Tulliani.

Fini, secondo la stampa e ormai pressoch√© l’intero mondo politico, sa la verit√† e ce la nasconde. Molti sostengono che Fini non pu√≤ non sapere.

Pu√≤ Napolitano rimanere inerte, quando tutti questi dubbi e tutte queste accuse riguardano la terza carica dello Stato? Il tesoriere Pontone ieri ha fatto intendere che tutta l’operazione √® passata dalle mani di Fini, e che lui si √® limitato ad eseguire un ordine. √ą una chiara presa di distanza di un uomo che ne avrebbe volentieri fatto a meno. Ci√≤ non pu√≤ che accrescere i dubbi che Fini sapesse sin dall’inizio che l’operazione era sporca, e sperava solo di farla franca.

Resto convinto che su Fini sarebbe utile cominciare a verificare se ci troviamo in una deprecabile situazione di plagio ad opera dei Tulliani. L’amore senile pu√≤ provocare guasti che la vittima nemmeno avverte. Non √® detto che sia cos√¨, per carit√†. Ma ieri Mario Landolfi ha aperto questo spiraglio di indagine. E oggi anche Donna Assunta.

Fini, dunque, è diventato, per tutto questo, una figura istituzionale inaffidabile, fragile e forse perfino ricattabile.
Qualche anno fa nessuno avrebbe mai potuto pensare ad un Fini quale appare oggi. Qualcosa di straordinario è successo, e in profondità.

Può darsi che egli stesso cominci a rendersene conto, visto che sta scaricando le responsabilità sui Tulliani. Ma ciò che è successo non può essere cancellato. Tutti coloro che si sono dimessi non sono stati perdonati, nonostante potessero argomentare in qualche modo a loro discolpa. Sono stati ridicolizzati e vilipesi per le superficiali giustificazioni addotte. Proprio come sta succedendo a Fini.

Napolitano sappia dunque che oggi la terza carica dello Stato è ridotta in queste condizioni. Gli va bene così, con uno dei tre vertici istituzionali super partes accusato di operazioni malsane, oppure vuole esercitare il suo ufficio di garante delle Istituzioni? Esercizio dovuto, faccio notare.
Convochi Fini, vedrà che le ragioni per le sue dimissioni ci sono tutte. E gliele imponga, visto che allo scranno di Montecitorio è attaccato come una tenia.

I giorni passano, Presidente, e lei sta deludendo moltissimi italiani.

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“Pdl, Bocchino: “Si dimetta Berlusconi” E Bondi: “Finiani in stato confusionale”. Qui.

“Casa Montecarlo, provocazione ex An. “Sottoscrizione per ricomprarla”. Qui.


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3 Comments

  1. Commento by giovanni — 11 Agosto 2010 @ 17:00

    E’ proprio cos√¨, il presidente della camera √® alla frutta.
    Dopo avere utilizzato il proprio ruolo istituzionale per giocare a fare i dispetti a Berlusconi, si ritrova con un manipolo di illusi e con tanto fango addosso.
    Non ha mostrato  lungimiranza politica in quanto entra nel pdl con 85 deputati e ne esce con 33. Dei senatori manco a parlarne.
    Si √® illuso che occupare lo scranno del terzo livello istituzionale significasse ¬†dirigere la politica della nazione: ¬†l’esperienza di Casini non gli ha insegnato proprio nulla.
    E’ ridicolo che proprio lui parli di democrazia e di legalit√†, se solo si considera il suo trascoros politico che ha incominciato avedere un p√≤ di luce grazie a Berlusconi che lo ha sfilato dal ghetto in cui era sistemato.
    Ed ora ne vedremmo delle belle alle lezioni quando i Ds prenderanno le distanze dal suo gruppetto, con attacchi concentrici da destra (penso a Storace) e dal centro. ¬†Casini se ne guarder√† bene dall’affiancarsi a chi lo ha tradito in occasione del predellino quando ¬†disse che si era alle comiche finali e poi ader√¨ al pdl, lasciando Casini isolato. In politica questo si ¬†paga.
    Ultima considerazione un p√≤ sopra le righe: ¬†il pi√Ļ grave errore √® stato quello di nominare quale suo luogotenente uno che si chiama bocchino. ¬†

  2. Commento by Ambra Biagioni — 11 Agosto 2010 @ 17:31

    Qui da Il Legno Storto

  3. Commento by Ambra Biagioni — 11 Agosto 2010 @ 18:57

    Interessante articolo da Il Tempo

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