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Nessuna incertezza: stiamo con il Legno Storto e il Giornale

2 Febbraio 2011

Chi ama la libertà sa che un presidio di essa, e non di poco valore, sta nella libertà del pensiero. E per tutelarlo ci sono sacrari che non possono essere   violati. Mai.

Un sacrario, forse il più elevato e che meriterebbe una difesa anche fisica di tutti, anche di quelli che, come me, spesso sono critici, è il parlamento. Nel parlamento può succedere di tutto, ci si può insultare come spesso ha fatto Di Pietro violando sicuramente più di un articolo del codice penale, ci si può perfino scazzottare, ma le idee che vi vengono rappresentate, siano o no contrarie alle nostre, devono essere difese. Da tutti.

L’oltraggio fatto al parlamento dalla magistratura per il caso Frattini è di una gravità che non trova adeguato riscontro sulla stampa. Anzi, non vi è stato il minimo sussulto. Invece è uno degli atti più gravi compiuti contro il parlamento da quando è nata la nostra Repubblica.

Qualche tempo fa l’Idv occupò l’aula del Senato. Fatto gravissimo e repellente. Ricordava l’occupazione del parlamento spagnolo da parte di alcune frange militari di qualche decina di anni fa, subito respinta autorevolmente dal sovrano, e finita così nel nulla.

Ma, per quanto riguarda l’occupazione dell’Idv, si trattava della politica contro la politica. La politica, anche se degradata negli ultimi anni, è il valore più alto di un Paese. Anche della religione, che può raggiungere la sua vetta nell’ambito del privato. Ma quando gli uomini si mettono insieme e formano una società, la politica viene avanti a tutto. È dalla bontà della politica che si misura la qualità della democrazia.

Il gesto che la magistratura ha compiuto nei confronti della politica non può avere nessuna giustificazione. È un gesto folle, che manifesta un disegno di egemonia che non può passare sotto silenzio.

Mi meraviglia che si sottovaluti il caso Frattini.
Perché i partiti tacciono?

Anche se è vero che tutto finirà al tribunale dei Ministri, che saprà respingere questa invadenza, ciò non toglie che l‘atto vessatorio è stato compiuto e che la sacralità del parlamento è stata violata.
Chi tace è colpevole.

L’altro attacco è quello alla stampa di centrodestra. Non vi è più giustizia in Italia, ma giustizialismo. Le sedi di un giornale sono un altro tempio inviolabile. Nessuno deve entrare in un giornale per metterlo a soqquadro e cercare le fonti delle notizie che ha pubblicato. Sono metodi polizieschi, da Kgb, che non possono essere tollerati.

La debolezza della politica sta nel fatto che li ha tollerati ed essi stanno moltiplicandosi.
La magistratura sta passando il segno. Viola gli attributi del parlamento, viola le sedi della stampa.
Quanto tempo ancora occorrerà perché tutta la politica, opposizione compresa, metta al bando i propri tornaconti è difenda due templi sacri della democrazia: il parlamento e le sedi della stampa?
Se si fosse in una democrazia sana, e non in una democrazia malata come la nostra, i partiti si sarebbero già sollevati all’unanimità contro questo delirante strapotere.
Ma davvero non c’è nessuno che voglia difendere il parlamento e la libertà di stampa contro lo strapotere e l’arroganza della magistratura? Avrebbe dovuto intervenire già il Csm a frenare questo delirio, ma il Csm è parte della malattia. E la politica? Non sa più difendersi? Non ha più dignità e orgoglio.? I cittadini non eleggono i magistrati, ma eleggono i politici perché la società resti una democrazia, e la difendano.

Ce lo vogliamo ricordare che abbiamo il dovere di proteggere la democrazia e il parlamento che la rappresenta?
Il silenzio è colpevole.

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“I guardoni di Arcore” di Nadia Pietrafitta. Qui.

Sulla patrimoniale voluta dal Pd. Qui. Da cui estraggo:

“Bersani in effetti era il primo firmatario di quella mozione sul fisco presentata alla Camera alla vigilia di Natale. Deve averla firmata, ma non scritta, né tanto meno letta. Perché quella mozione alla lettera n) prevede “l’obbligo per ogni contribuente di dichiarare annualmente la consistenza del proprio patrimonio” e sempre lì aggiunge la previsione di “potenziamento del gettito da rendite e patrimonio”, che non lascia grandi dubbi interpretativi.”


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Bart