di Bartolomeo Di Monaco
Il compianto Oriano De Ranieri venne a trovarmi e portava con sé un’agendina, al modo che facevano i vecchi giornalisti di razza. Ne uscì un’intervista che pubblicò su di una pagina intera de La Nazione locale. Gliene sarò sempre grato.
Ricordo a chi mi legge, che, al di là di Aldo Grandi, nessun altro dei quotidiani locali ha raccolto il mio appello a tenere conto, nelle pagine di critica letteraria e nei Premi Letterari maggiori (alcuni Minori lo fanno già), i testi autopubblicati di qualità. Oggi succede che anche se un libro è valido, non viene recensito nelle più importanti pagine letterarie e non viene accolto nei maggiori Premi Letterari, se autopubblicato.
Non so se si comprenda fino in fondo che questa sarebbe una GRANDE RIVOLUZIONE nell’editoria, con la caduta di molte incrostazioni e da provocare sconvolgimenti impensabili, ma tutti positivi.
Chi, oltre a me, magari se lucchese, vuole intestarsi questa battaglia?
Oso mettere il mio libro “La lettura come viaggio” (che raccoglie solo 110 letture su 425 autori letti e su un numero di opere superiore) a sostegno della mia tesi. Tutti i 425 autori da me letti (in realtà alcuni sono anche in un altro link si trovano qui.
Vincenzo Pardini
Daniela Marcheschi
Mariapia Frigerio
Luciano Luciani
Giulio Mozzi (Conosce come pochi il mondo dell’editoria, e ne è uno dei principali protagonisti. Fu anche lui ad apprezzare il mio lavoro, dedicandomi uno spazio tutto mio sulla sua importante rivista “vibrisse”).