CON IL PATROCINIO DEL COMUNE di FIRENZE
Dall’8 gennaio al 28 gennaio 2011
La chiesa della Vergine di Michelucci e le stazioni della Via Crucis
Esposizione di foto di Duccio Bartolozzi
Inaugurazione Sabato 8 gennaio 2011 ore 17.00 ed in contemporanea presentazione del volume:
Arte sacra a Pistoia nel Novecento
Interverranno:
arch. ROBERTO AGNOLETTI
prof. UGO BARLOZZETTI
dr. CORRADO MARCETTI
Rassegna stampa
Sabato 8 gennaio 2011 ore 17.00
Due eventi in contemporanea: la presentazione del volume “Arte sacra a Pistoia nel Novecento” e l’inaugurazione delle mostra fotografica “La chiesa della Vergine di Michelucci e le stazioni della Via Crucis”. Entrambi gli eventi sono stati promossi da:
Venerabile Arciconfraternita della Misericordia, Pistoia
Centro Culturale “Il Tempio”, Pistoia
Uff. Diocesano per i Beni Culturali, Pistoia
e con il patrocinio di:
Fondazione Giovanni Michelucci, Fiesole
Gli interventi di ROBERTO AGNOLETTI, UGO BARLOZZETTI e CORRADO MARCETTI, consentiranno di cogliere lo spirito delle due operazioni e cioè il rapporto duraturo di un architetto, ma anche teorico e soprattutto operatore culturale, con un territorio, quello pistoiese, e con il rinnovamento della tipologia dello spazio sacro ed il suo ineluttabile confronto con l’arte sacra.
La chiesa della Vergine a Pistoia, con le stazioni della via crucis realizzate per tale edificio, costituisce un esempio paradigmatico per sviluppare una riflessione più ampia.
Il progetto della chiesa viene approvato dalle autorità ecclesiastiche nel 1950, ma tra il 1954, data di inizio dei lavori, ed il 1956, quando la chiesa viene consacrata ed aperta al culto, il disegno iniziale subisce varie modifiche. Del progetto del ‘49 si mantiene la soluzione dell’alta cortina muraria in mattoni con forti nervature, che richiama la semplicità e la sobrietà costruttiva degli ordini monastici mendicanti, con particolare riferimento alla chiesa gotica di San Domenico a Pistoia. In fase esecutiva si rinuncia alla copertura a volta ribassata dell’aula per l’attuale sistema di copertura a capriate in cemento armato. Lo spazio interno della chiesa, semplice e austero, è scandito soltanto dal succedersi di pronunciate paraste nella parte alta della parete e inferiormente dal ritmo più ampio dei portali in c.a. a vista che, aggettando dalla parete perimetrale intonacata, delimitano nicchie che incorniciano le stazioni della Via Crucis, grandi sculture eseguite a partire dagli anni Sessanta da artisti diversi che hanno lavorato con i materiali più vari, dalla terracotta, alla pietra, al cemento seguendo le indicazioni dell’architetto progettista e del parroco. Si ricordano in particolare le opere di Pellegrino Banella, Flavio Bartolozzi, Quinto Martini e Jorio Vivarelli, autore anche del grande Crocifisso ligneo che sovrasta l’altare maggiore.