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Popolo bue o popolo sovrano?

14 Dicembre 2010

Come il capo dello Stato, anch’io non ho la sfera di cristallo. Ma non ci sar√† da attendere molto. In tarda mattinata sapremo i risultati, prima quelli del Senato e subito dopo quelli della Camera.

La previsione che va per la maggiore √® che il governo passer√† al Senato e non avr√† la fiducia alla Camera. Comunque sarebbe lo stesso una vittoria del governo, che intralcerebbe tante manovre di palazzo. L’ipotesi che possa anche farcela alla Camera √® meno credibile, ma non vi √® dubbio che se si verificasse, sarebbe un disastro per i cospiratori, Fini in primis.

Chi, come me, ha potuto seguire l’intero dibattito svoltosi ieri al Senato e alla Camera non pu√≤ non essersi reso conto, se ancora ne dubitava, che lo scontro politico in atto tra opposizione (compresi i finiani) e la maggioranza sta nella interpretazione dell’art 1 della Costituzione, quello che riguarda la sovranit√† popolare.

L’opposizione vuole restringere la sovranit√† popolare al solo esercizio del diritto di voto, la maggioranza vuole che la scelta indicata da tale esercizio si rifletta sugli organi dello Stato preposti ad attuarla.

Secondo la maggioranza: no ai ribaltoni. Chi perde le elezioni non pu√≤ governare, non ci pu√≤ essere alcuna alchimia che possa spacciare per rispetto della sovranit√† popolare il ribaltone. Il parlamento non ha questo potere proprio perch√© cos√¨ vuole la Costituzione. Ne ho parlato abbondantemente qui, dopo essermi letto sul punto i lavori dell’Assemblea costituente.

I padri costituenti si preoccuparono, infatti, che la sovranit√† non scivolasse dal popolo ad altri organismi rappresentativi. Riporto solo uno dei molti interventi citati nell’articolo che ho richiamato:

‚ÄúQuindi credo che la Costituzione democratica debba chiaramente sancire il concetto che la sovranit√†, cio√® il potere, non solo appartiene al popolo, ma nel popolo costantemente risiede. Ed allora bisogna impedire qualunque interpretazione che un giorno possa far pensare a sovranit√† trasferite o comunque delegate.‚ÄĚ (Lucifero)

Ci sono stati, nel dibattito di ieri, due interventi significativi a questo riguardo (da segnalare anche quello di Marcello Pera su Fini). Il primo si √® avuto al Senato ad opera di Domenico Nania, il quale ha sostenuto ci√≤ che anch’io sostengo, in linea con il dibattito costituente: se il popolo sceglie una maggioranza, il parlamento non pu√≤ sovvertirla. Si deve tornare agli elettori.

L’altro intervento si √® avuto alla Camera ad opera di Rosy Bindi, la quale ha sostenuto che la sovranit√† risiede nel parlamento, che perci√≤ √® autorizzato a fare ci√≤ che vuole.

√ą questo lo scontro in atto. Tutto il resto √® contorno. Perfino la crisi internazionale e i pericoli della speculazione finanziaria sono fumo negli occhi. In realt√† non interessano all’opposizione. All’opposizione interessa che il popolo resti un popolo bue e che la sua sovranit√† sia limitata all’esercizio del voto. Dopo di che la sovranit√† trasmigra al parlamento. Nella Costituzione non √® mai stato previsto un passaggio del genere. Anzi, come scrissi, ci si √® voluti premunire raffinando continuamente il testo affinch√© ci√≤ fosse impedito.

Come ha ripetuto ieri sia al Senato che alla Camera Berlusconi, siamo in presenza di un nuovo che fatica ad imporsi e di una resistenza restauratrice che ha messo in campo tutte le forze possibili e inimmaginabili per ostacolarlo.

Ciò che ci attende, dunque, può cambiare in meglio o in peggio il nostro Paese. E per molti anni.


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7 Comments

  1. Commento by Mario Di Monaco — 14 Dicembre 2010 @ 09:42

    Ieri, nelle due aule parlamentari e nei programmi televisi di approfondimento abbiamo assistito al festival degli inganni e delle ambiguità, uno spettacolo avvilente.

    Proprio coloro che cercavano di svuotare di significato il principio della sovranità popolare sancito dalla Costituzione accusavano animatamente gli altri di aver prodotto una crescente disaffezione dei cittadini nei confronti della politica.

    Cos√¨ come coloro che indicavano il ripristino delle preferenze quale elemento indispensabile per dare valore al voto popolare affermando per√≤, subito dopo, che bisognava abolire il premio di maggioranza e l’indicazione del premier dalla scheda elettorale oppure, ancora peggio, che il parlamentare, una volta eletto, pu√≤ ignorare e addirittura contraddire la volont√† dei cittadini che lo hanno votato.
    In un tale bailamme, l’unica soluzione possibile che verrebbe voglia di suggerire sarebbe quella di individuare una forma democratica di commissariamento straordinario dell’attuale Parlamento e mandare tutti a casa.

  2. Commento by Rosario — 14 Dicembre 2010 @ 09:55

    Mi scusi ma non è possibile avere una maggioranza schiacciante solo perchè si è arrivati primi. Voglio dire che con il sistema attuale se la prima lista arriva al 30/35% ottiene la maggioranza dei seggi ma ci si dimentica che il 60/65% ha votato altri partiti. Quindi se è vero che il popolo è sovrano come si fa a governare con il 60/65% di elettori che non hanno votato chi governa?
    Esiste o non esiste un problema di rappresentatività? Non crede che questa situazione sfilacci qualinque governo perchè di fatto non sappresenta il popolo?
    Mi scusi ma dobbiamo tenere conto anche di questo. Un governo che ha contro la maggior parte degli elettori è difficile che riesca a governare perchè si riempono facilmente le piazze.

  3. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 14 Dicembre 2010 @ 10:40

    Nelle democrazie occidentali spesso accade che a votare vada solo una percentuala sotto il 50% (anche negli Usa). E allora non dovrebbero governare?

    Io sono d’accordo perch√© la coalizione che vince le elezioni prenda il premio di maggioranza anche nel caso di un voto in pi√Ļ.
    Fra l’altro un’alta percentuale affinch√© scatti il premio di maggioranza come vogliono il Fli e l’opposizione in realt√† renderebbe inapplicabile di fatto il premio di maggioranza.

  4. Commento by Rosario — 14 Dicembre 2010 @ 10:49

    Io ho parlato di elettori non di aventi diritto al voto. Chi non va a votare è costretto a prendere quello che viene ma che la maggioranza degli elettori si trovi in minoranza nel parlamento questo proprio non lo capisco.
    Guardi che anche questo è un problema di governabilità. Governare con il solo 30% degli elettori non è semplice. Ammettiamo che Bersani vincesse con il 31% e Pdl al 30% (per assurdo). Lei vorrebbe dare la maggioranza del parlamento a bersani per 1%? Io non di certo! Sarei tutti i giorni in piazza! Chi governa non può avere il popolo contro! Non è giusto e non riesce a governare! I fatti mi sembrano tutti lì.

  5. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 14 Dicembre 2010 @ 11:19

    Guardi, Rosario, che anche quelli che non votano fanno parte del Paese. E’ il partito delle astensioni.

    In ogni caso, bisogna scegliere, ed io sono convinto che il premio di maggioranza è importante.
    Avr√≤ 69 anni a gennaio. ¬†Ne ho visti i governi balneari generati dal proporzionale! Non ne voglio pi√Ļ sapere.

  6. Commento by Ponza — 14 Dicembre 2010 @ 14:24

    non sono tranquilla. bene per la fiducia ma sono 314 e per governare ne occorrono almeno 316, meglio 317 … non √® finita. Cosa dite?

  7. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 14 Dicembre 2010 @ 14:34

    Direi di fare un passo alla volta.

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