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Procedere come un ariete

15 Maggio 2010

In politica non si dovrebbe. Ma nel tipo di politica pasticciata che si fa in Italia, si deve. Altrimenti non se ne esce. Quando con la vostra auto o la vostra bicicletta vi trovate di fronte ad un pantano in cui vi è una qualche probabilità di rimanere invischiati, che cosa fate? Accelerate o pedalate più forte, così da superare l’infido ostacolo di slancio.

Berlusconi deve fare questo. Prendere slancio e passare la palude con la forza e la decisione di un ariete.

Gli italiani gli hanno dato i numeri perché, se necessario, lo faccia. Non vogliono che si presenti di nuovo al loro giudizio come perdente. Non avrebbe giustificazioni.

Quando uno ha i numeri per agire, lo deve fare. Gli ostacoli ci sono sempre, ma gli elettori gli hanno dato un buon cavallo, quello dei numeri. Se ne avvalga. Non si lasci consumare dalle scaramucce. Lo tenga per le redini, e via, di slancio salti l’ostacolo e vada oltre la vasca paludosa.
È il solo uomo oggi in Italia che può cambiare in meglio questo Paese. Ne sono più che convinto.

Le opposizioni lo ricoprono di insulti, di nomignoli, lo definiscono un dittatore, uno che minaccia la libertà di stampa e di pensiero, poi tacciono quando una sua prefazione ad un libro viene censurata perché non gradita ad altri. Leggete qui: “AQ Bologna un’associazione culturale chiede una prefazione al premier per un libro a scopo benefico. E l’intellighenzia insorge: minaccia cause legali e fa ritirare il testo incriminato: “Berlusconi come Hitler”. Pensate se fosse successo a Bersani. Come dice l’articolista Luigi Mascheroni, giustamente indignato, Silvio Berlusconi “invia un breve scritto in cui si dice felice dell’iniziativa, sposa la causa del restauro, parla dell’importanza dell’impegno sul territorio eccetera eccetera. Nulla di politico o di ideologico.” Ma lo censurano per il solo fatto che si chiama Silvio Berlusconi. Quelli che gridano sempre all’attentato alla libertà di stampa tacciono. Tace Ezio Mauro, tace Roberto Saviano, tace Umberto Eco, tace Eugenio Scalfari, tace Marco Travaglio, tace Antonio Di Pietro, tace Pier Luigi Bersani.

Insisto in questa vera e propria battaglia accanto a Berlusconi perché so che, se lui non riuscirà a raddrizzare questo Stato infetto, nessuno potrà farlo almeno per vari decenni.

Deve darci uno Stato moderno. Con la criminalità ridotta al lumicino, con la giustizia che funziona in tempi brevi, con i magistrati che pensano soltanto al loro lavoro e non si intromettono nella politica, con il popolo che esercita la propria sovranità eleggendo l’uomo che deve governarlo. Che sia impossibile ai corrotti di affacciarsi alla politica. Che i politici siano spogliati dei privilegi inutili in modo che appaia sempre più chiaro che la politica è un servizio ai cittadini e non un’opportunità di arricchimento personale. Che ogni amministrazione locale paghi direttamente i propri errori non accollabili più alla intera Nazione. Che sia bandita l’ipocrisia.

Tre anni non sono molti. Non ci si lasci ingannare. Ci sono uomini, come Fini ad esempio, che hanno scelto di ostacolare subdolamente l’azione di governo. Fini è come la pozzanghera che sta dietro l’ostacolo. La si salti per procedere speditamente, senza intoppi. Un Fini così, è vero, nessuno lo avrebbe mai potuto immaginare. Io lo paragono al pessimo Scalfaro. Due figure negative della nostra storia repubblicana.

Ma Berlusconi non si curi di loro e degli altri. Scalfaro è finito a fare comizi in piazza del Popolo per il centrosinistra. Fini è destinato a fare la stessa fine. Meglio se gli elettori lo puniranno e lo manderanno a lavorare. Sarebbe la prima volta per lui. Cresciuto nelle sedi di partito, cullato nel fascismo, monarca assoluto nel Msi e in An, pretende di dare lezioni di democrazia agli altri. Con il suo pedigree dovrebbe tacere.

Un detto popolare recita: il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Fini punta al potere, e stante la sua provenienza, al potere peggiore. Ma non inganna più nessuno. Gli italiani non sono sciocchi.   Nel 2013, sono sicuro, e ci spero tanto, lo lasceranno a casa.

Berlusconi non si confonda con il pulviscolo politico, le sue mire devono essere alte. Ha tutte le qualità per tenersi al di sopra degli altri. Ha detto bene Confalonieri, che lo conosce sin da ragazzo: “Quando una persona che conosci da sessant’anni riesce ancora a stupirti, dev’essere un fenomeno. Io ho conosciuto Silvio bambino all’oratorio, sono diventato suo amico al ginnasio, ma in questi giorni lui riesce ancora a stupirmi. Ha una resistenza alle pressioni quasi sovrumana.”

La sua resistenza, le sue qualità, le metta dunque con decisione al servizio del Paese. Non tergiversi. Gli chiediamo soltanto questo. Non si fermi ad ascoltare le sirene. O a rialzarsi non ce la faremo mai più.

Ancora una volta è lo stesso Napolitano ad incoraggiare il governo: “Nell’ultimo anno, è proseguita con accresciuta incisività la lotta alla criminalità organizzata, che ha consentito la cattura di pericolosi latitanti ai vertici delle organizzazioni mafiose e l’aggressione di consistenti patrimoni”.

L’opposizione è inconsistente e vuota. Non riesce a dare alcun contributo. È solo disfattista. Si fa male da sola. Fini e l’opposizione ormai si somigliano, sono la stessa cosa, sono i brontosauri.

Berlusconi, dunque, superi d’un balzo la palude e vada avanti come un ariete. O, se lo preferisce, faccia tanti goal, come l’indimenticato van Basten.


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3 Comments

  1. Commento by Mario — 15 Maggio 2010 @ 09:47

    “Se ci sei batti un colpo” è la frase che meglio riassume il significato dei miei continui appelli a Berlusconi affinchè tornasse ad indossare i panni della prima ora.

    E ieri, finalmente, quando ha affrontato il tema della corruzione, ha dimostrato di essere ancora al timone e di dettare la rotta con una presa di posizione forte e chiara, che è stata compresa e apprezzata da tutti.
    Capisco che la materia delle riforme è assai più complessa perché coinvolge gli interessi dei tanti parassiti. Ma anche in questo campo così delicato, è tempo che egli si risvegli dal torpore dei sedativi somministratigli dalla vecchia politica ed esca allo scoperto, rivolgendosi direttamente ai cittadini, per spiegare in modo chiaro il suo progetto e controbattere alle accuse dell’opposizione riguardo ai contrasti interni alla maggioranza che impedirebbero la presentazione in parlamento delle relative proposte di legge.
     

  2. Commento by Ambra Biagioni — 15 Maggio 2010 @ 14:36

    Dal Legno

  3. Pingback by Procedere come un ariete | IlTuoWeb.Net News — 31 Maggio 2010 @ 14:03

    […] Articolo originale: Procedere come un ariete Attualita’ […]

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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart