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Processo breve: la Finocchiaro ha ragione o ha torto?

15 Novembre 2009

Bisogna, secondo me, cercare di fare chiarezza in questo momento confuso e pasticcione della politica.
Io sono favorevole ai processi brevi, poich√© la giustizia √® l’arlecchina delle magistrature democratiche di tutto il mondo. Sono d’accordo che in Italia essa non disponga dei mezzi moderni necessari ad un cammino sollecito delle cause, ma sono anche convinto che negli uffici manchi un qualche efficace coordinamento finalizzato all’efficienza. Uno dei motivi, per√≤ e secondo me, legato alla virulenta protesta dei magistrati, √® quello che qualunque nuovo provvedimento adottato dal parlamento va a rompere le uova nel paniere di una situazione molto ma molto privilegiata.

Per bocca della Finocchiaro e di altri del Pd la riforma del processo breve, invece, non solo agevolerebbe Berlusconi, ma creerebbe un disastro negli uffici giudiziari, mandando a spasso molti colpevoli che si vedrebbero prescritto il reato a causa del superamento dei nuovi tempi assegnati per concludere ogni grado di giudizio, tempi che sono stati fissati in 2 anni per ognuno dei tre gradi di giudizio, e pure in 2 anni (e fanno in tutto otto) sono fissati i tempi per concludere un’indagine preliminare. Quindi √® un disegno di legge da respingere, dice la Finocchiaro con tutto il Pd e con Di Pietro a farle compagnia. Da sbattere anzi (come ha realmente fatto) contro il muro.

La discussione sembrerebbe aperta e le obiezioni della Finocchiaro e del Pd sembrerebbero anch’esse del tutto giustificate e non minate da quell’accecante antiberlusconismo che ha contraddistinto fino ad oggi la politica ridotta al lumicino dell’opposizione.

Poi si va a leggere qui che nel 2006 la stessa Finocchiaro insieme con altri del Pd aveva presentato anche lei una proposta di legge (disegno di legge n.878 del 26 luglio 2009, che purtroppo non sono riuscito a trovare) paro paro al disegno di legge ora presentato dal Pdl, con una sola variante nei tempi, che rimanevano 2 anni per ogni grado di giudizio, come è nel disegno di legge del Pdl, mentre salivano da 2 a 4 per le indagini preliminari.

Tuona Gasparri: ¬ęSulla giusta durata dei processi la Finocchiaro aveva presentato una proposta di legge non solo simile alla nostra: 6 anni massimo il tempo per concludere i processi, ma aveva evitato di escludere da questa proposta i mafiosi, gli stupratori e altri reati gravi. Noi, invece, per mafia, stupro e altre violenze prevediamo tempi pi√Ļ lunghi ¬Ľ.

Dove sta la verità? La può conoscere il cittadino? Qualcuno ci vuol compiacere dicendoci dove si può trovare questa proposta Finocchiaro per rendercene conto direttamente?

Perch√© o sbaglia Gasparri o sbaglia la Finocchiaro. Ma se sbaglia la Finocchiaro la cosa √® un tantino pi√Ļ grave perch√© la sua opposizione non riguarderebbe la sostanza del disegno di legge (che dovrebbe andarle bene, visto che somiglia alla sua proposta) ma ancora una volta riguarderebbe sempre lui, Berlusconi, l’uomo da abbattere ad ogni costo anche andando contro le proprie convinzioni, anzi ritrattandole con una menzogna.

Riporto il pensiero di Denis Verdini, espresso qui, e che condivido:

“ASCA) – Roma, 14 nov – ”Cio’ che nel luglio del 2006 alla senatrice Finocchiaro andava tanto bene, al punto da presentare, insieme con il senatore Brutti, un disegno di legge che prevedesse la prescrizione breve perfino dei processi di mafia, oggi le fa saltare i nervi e i fogli di carta dalle mani. Come mai la prescrizione di due anni per ogni fase del processo, prima bramata, e’ diventata cosi’ indigesta alla presidente dei senatori del PD?”. Lo dichiara Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl che aggiunge: ”Non e’ che tre anni fa presento’ questa proposta di legge (analoga ad un’altra, sempre di matrice ex diessina del 2004) non pensando che potesse beneficiarne anche Berlusconi e che adesso la respinge con energia proprio perche’ ne trarrebbe vantaggio anche il presidente del Consiglio? Questo atteggiamento, un po’ peloso e un po’ ipocrita, dimostra quanto il gruppo dirigente del PD, fingendo di interessarsi a migliaia di processi dei quali in realta’ non gli importa nulla, pensi solo ad un processo: quello nei confronti di Berlusconi. La Finocchiaro, come quasi tutti i suoi compagni di partito, spera ardentemente e solo nella scorciatoia giudiziaria, cercando con ogni mezzo di fare in modo che il premier resti sulla graticola giudiziaria e impedendo in questa maniera una nuova fase costituente per il bene dell’Italia. Solo cosi’ si puo’ spiegare la folgorazione della Finocchiaro sulla via di Damasco: prima era una tifosa della prescrizione breve, adesso lo e’ solo della condanna a Berlusconi”.

Resto in attesa.

Articoli correlati

Sulle proposte analoghe del Pd nel 2006 (e nel 2004 del Ds) qualche dettaglio qui.

“La linea del Pd √® inquietante”. Qui.


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8 Comments

  1. Commento by Felice Muolo — 16 Novembre 2009 @ 10:41

    A prescindere o meno che la Finocchiaro abbia ragione,  mi pare ovvio  che il suo vero intento è quello di buttare Berlusconi fuori dal governo. Con qualsiaisi mezzo. E tanta rabbia.    

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 16 Novembre 2009 @ 11:37

    Finirà, Felice, che accuseranno Berlusconi di aver fatto fuori Falcone e Borsellino. A Palermo, questo stanno preparando.
    Possibile che Berlusconi sia il Bil Laden italiano? La sinistra ancora questo nome non l’ha pronunciato, ma l’ha gi√† sulla punta della lingua.

  3. Commento by Il Castellano — 16 Novembre 2009 @ 11:44

    Questo il testo del DDL
    http://mobile.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=15&id=00221333&part=doc_dc-articolato_ddl&parse=no&toc=no&mobile=si&index=si

  4. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 16 Novembre 2009 @ 12:54

    Grazie, Il Castellano. Lo leggerò quanto prima.

  5. Commento by Ambra Biagioni — 16 Novembre 2009 @ 18:22

    Ecco qui il DDL del PD

    http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=14&id=97201

  6. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 16 Novembre 2009 @ 20:10

    Grazie Ambra di avermi linkato anche il disegno di legge dello stesso Pd n. 2699 del 2004. Ho potuto vedere che è del tutto identico a quello del 2006.
    Ho messo un PS al mio articolo di oggi che torna su questo argomento.

    Di nuovo grazie a te e a Il Castellano.

  7. Commento by The Croppy Boy — 17 Novembre 2009 @ 13:36

    Bartolomeo #4

    Caro Bartolomeo,

    aspettiamo TUTTE ¬†le dichirazioni di Spatuzza, vedrete che ¬†c’√® il rischio
    che cambierai idea, sul tuo caro Silviuccio.
    Non manca molto.

     

  8. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 17 Novembre 2009 @ 14:30

    Caro The Croppy Boy,
    diciamo che un po’ di diffidenza contro certa magistratura ce l’ho.
    Non mi meraviglierà nemmeno (anzi sono sicuro che prima o poi verrà fuori) che non solo Berlusconi è il mandante delle stragi  di Falcone e  di Borsellino, ma che è anche il capo della cellula terroristica di al-Qaeda in Italia.

    Sai come funziona con le testimonianza dei pentiti? Spatuzza √® a stipeendio e sotto tutela dello Stato. Dunque: o dici quello che io pm ti suggerisco e ti levo lo stipendio, l’abitazione sicura, e ti rimando in pasto alla mafia. Allora il pentito si adegua e dice che un altro mafioso gli ha detto…, ¬†e cos√¨ via. ¬†

    Per condannare penalmente un individuo sia esso Berlusconi, sia tu o sia il sottoscritto, ci vogliono prove certe, e non testimonianze per sentito dire, o fabbricando teoremi. La condanna penale di una peersona è decisione seria, mica un gioco al Luna Park.

    Altrimenti la magistratura italiana si ridurrà (anzi, è già ridotta)  al ridicolo.

    Quanti alla fine dei vari gradi di giudizio sono risultati innocenti! Eppure erano stati giudicati capi di sette di malaffare.

    Oggi si può dire che almeno per quanto riguarda il primo grado di giudizio, si possono legittimamente nutrrire forti sospetti di verità  e di vera giustizia.

    Guarda che cosa ha combinato Mesiano sul Lodo Mondadori, pur di arrivare a Berlusconi.  

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