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Quando forze dell’ordine e magistratura confliggono

17 Dicembre 2010

Da qualche anno, se si ha occasione di parlare con uomini che fanno parte delle forze dell’ordine, ci si sente rispondere: Noi arrestiamo i malfattori, ma la magistratura il giorno dopo li fa uscire, e i malfattori ci fanno marameo.

Una lettera pubblicata dal Giornale ripropone questo annoso tema. Un poliziotto prende carta e penna e scrive al quotidiano lamentandosi delle scarcerazioni lampo con cui la magistratura romana ha reso vani i fermi operati dalla polizia nei confronti di quegli sciagurati che hanno devastato Roma nel giorno della fiducia al governo.

Tutti gli italiani hanno potuto vedere le immagini, e direi tanta parte del mondo. È mai possibile supporre che gli arrestati siano stati sorpresi dai poliziotti mentre distribuivano caramelle ai bambini? Perché, stante alla decisione dei magistrati, a questo si è autorizzati a pensare. Che i poliziotti abbiano preso un abbaglio.

Le mazzate contro le auto e contro le vetrine, le auto incendiate, i poliziotti feriti si sono trasformati agli occhi dei magistrati in una fiction, dove tutto è costruzione cinematografica: gli incendi sono fasulli, le mazzate si fermano prima di colpire, le ammaccature sono frutto di abili trucchi, le vetrine rotte sono state portate sul posto dagli studi di Cinecittà; il sangue dei poliziotti è conserva di pomodoro. Le dichiarazioni dei feriti sono state scritte dallo sceneggiatore del film. I feriti sono celebri star pagate con fior di migliaia di euro.
Questo devono aver pensato i magistrati chiamati a giudicare.

E i graziati dalla magistratura sono sfilati davanti ai poliziotti divertendosi alle loro spalle. No, anzi, una ragazza si è voluta togliere la soddisfazione di schiaffeggiarne uno.

Mi domando che cosa ci sia che non va. Quale distorsione del buon senso ha travolto la lucidità di chi dovrebbe proteggerci dalla violenza. Delle due una: o non si dà credibilità alle forze dell’ordine, considerandole inattendibili, o a questi arrestati deve essere comminata una punizione esemplare. Non possono andarsene come se nulla fosse successo. Vedremo il seguito.

Non so se altri sono ancora detenuti in attesa di giudizio per colpe più gravi. Voglio sperare di sì, e che qualcuno paghi duramente lo scempio che è stato volontariamente provocato.
Immagino l’umiliazione dei poliziotti che, pur di prendere uno di quei mascalzoni, si sono esposti a rischi di ogni sorta, subendo perfino scandalosi pestaggi.

Si tenterà da parte di qualcuno di accreditare l’idea che i manifestanti erano pacifici e che sono stati provocati dalla polizia. È un vecchio ritornello, con il quale si sorvolò sulle prime violenze delle brigate rosse. Poco ci è mancato che ieri sera ad Annozero ciò accadesse, facendo indignare il ministro La Russa.

Si solidarizza in parlamento con i poliziotti che protestano davanti a Montecitorio per denunciare le condizioni misere in cui lavorano, e poi il frutto del loro lavoro viene vanificato, anzi praticamente deriso, da magistrati che hanno creduto di aver assistito alla proiezione di un film.

Onorare e rispettare le forze dell’ordine significa in primo luogo, in un Paese democratico, onorare e rispettare il loro lavoro.

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10 Comments

  1. Commento by Mario Di Monaco — 17 Dicembre 2010 @ 12:42

    Sempre più spesso le manifestazioni di protesta di ogni genere finiscono per sfociare nelle forme violente adottate dal movimento dei black bloc.

    Basta che qualche  dimostrante indossi una divisa e una maschera nera, per addossare la colpa delle azioni di inaudita violenza ad un  fantomatico gruppo di agitatori ed evitare così che si possa poi imputare agli organizzatori e ai  manifestanti qualsiasi responsabilità per la gravità dell’accaduto.

    Ed allora si capisce perché, se la colpa per i sampietrini tirati sugli agenti e sulle vetrine è dei fantomatici black bloc, il magistrato abbia immediatamente ordinato la liberazione di chiunque sia stato arrestato dalla polizia.

     

  2. Commento by Cesare — 17 Dicembre 2010 @ 13:02

    io sono completamente d’accordo con quanto sta scritto qui:

    http://www.wittgenstein.it/2010/12/17/qualcosa-avranno-fatto/

  3. Commento by Felice Muolo — 17 Dicembre 2010 @ 18:59

    Quei ragazzi forse non hanno davvero colpa. Fanno  quello che  dicono  i mandanti. Ad Anno Zero si vedeva chiaramente che erano indottrinati.  Per portarli sulla retta via una punizione la meritano.      

  4. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 17 Dicembre 2010 @ 20:35

    Cesare ho scritto proprio per prevenire obieizioni come le tue:

    “È mai possibile supporre che gli arrestati siano stati sorpresi dai poliziotti mentre distribuivano caramelle ai bambini?”

    Io credo che la polizia li abbia fermati perché compivano azioni delittuose. La differenza tra noi è tutta qui, e l’ho scritto, anche questo:

    “Delle due una: o non si dà credibilità alle forze dell’ordine, considerandole inattendibili, o a questi arrestati deve essere comminata una punizione esemplare. “

  5. Commento by Cesare — 18 Dicembre 2010 @ 01:00

    Bart, tu c’eri, quando la polizia ha fermato queste persone?
    No, non c’eri.

    Quindi la tua supposizione e’ letteralmente basata su un pregiudizio.

    Il tuo pregiudizio e’ che la polizia sia sempre attendibile, per usare la tua espressione. Molto banalmente, non e’ vero.   Tantopiu’ in circostanze come quelle degli scontri di piazza.

    Al G8 di Genova, un mio caro amico che era la’ non con i black bloc, ma con l’azione cattolica, mi racconto di come la polizia attacco’ il corteo dove lui si trovava con altri manifestanti assolutamente pacifici, mentre lascio’ operare indisturbati proprio i piu’ violenti.

    Sempre al G8 di Genova, ti devo ricordare la scuola Diaz? A maggio scorso, riporto da wikipedia, 25 poliziotti imputati su 28 sono stati condannati per reati che vanno dall’inquinamento delle prove, alla lesioni lievi, alle calunnie e agli arresti illegali. visto cio’ che scrivi, immagino non ricorderai neppure il caso delle molotov che, secondo la sentenza d’appello, fu portata apposta da alcuni poliziotti nella scuola, per far passare la tesi che i ragazzi che dormivano in qull’edificio fossero pericolosi estremisti, e non manifestanti qualsiasi.

    Insomma, detto in altro modo: io non so se la polizia li arrestati in flagranza di azioni delittuose, o perche’ erano i primi che gli sono capitati sotto.

    Ti dico che io non lo so, e non che penso che gli arrestati siano innocenti, o che i poliziotti siano dei criminali. Ma a stabilire la colpevolezza o meno, non puoi essere tu, perche sai che le forze dell’ordine non sono “inattendibili”. Deve essere la magistratura. Da questo non si scappa. Altrimenti e’ fascismo (o stalinismo, come preferisci).

    Un’altra considerazione: queste persone che sono state rilasciate, sono a piede libero, ma tutte subiranno un processo. No, tanto per chiarire, visto che e’ un “dettaglio” che tutti i commentatori – tu incluso- trascurano. Curiosita’ mia: tu sapevi, quando hai scritto quello che hai scritto, che queste persone dovranno subire un processo?

    (ps: l’indignazione di La Russa, tenuto conto del suo passato, direi che lascia il tempo che trova.)

  6. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 18 Dicembre 2010 @ 09:12

    Certo che lo sapevo che saranno processati. La frase che ti ho riportato più sopra del mio articolo, proseguiva così:
    “Delle due una: o non si dà credibilità alle forze dell’ordine, considerandole inattendibili, o a questi arrestati deve essere comminata una punizione esemplare. Non possono andarsene come se nulla fosse successo. Vedremo il seguito.”

    Per il resto, non ci sono state accuse nei confronti dei poliziotti che, stando alle dichiarazioni unanimi di tutte le forze politiche, hanno agito bene e responsabilmente.
    Ergo: non è possibile dedurre che abbiano arrestato persone che stavano distribuendo caramelle o che se ne stessero quiete a guardare gli eventi.
    Sono state prese in flagranza di reato, come recita il loro stato di accusa.

    Certo che deve decidere la magistratura, ma non per questo non la si può criticare. Anche il ministro (ministro) Maroni ha dichiaratao in parlamento, come tanti altri politici, che rispetta la decisione dei magistrati ma non è d’accordo con loro.

    Questa è anche la mia posizione.

  7. Commento by Felice Muolo — 18 Dicembre 2010 @ 18:02

    Ad Anno Zero di giovedì scorso, che considero, assieme a Ballarò,  il serbatoio di voti di Berlusconi, grazie alla loro  inattendibilità,  esponenti dei giovani contestatari non hanno rinnegato il  loro comportamento violento tenuto durante la manifestazione. In una intervista sulla Stampa di oggi,  hanno promesso che lo vedremo ancora, se passa il decreto Gelmini sull’Università.  

  8. Commento by Cesare — 18 Dicembre 2010 @ 18:44

    in effetti Maroni e’ un esperto di resistenze a pubblico ufficiale

  9. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 18 Dicembre 2010 @ 18:54

    Cesare, non è solo Maroni a lamentarsi del comportamento dei giudici. Avrai letto i giornali, credo.

  10. Commento by Cesare — 18 Dicembre 2010 @ 19:40

    certamente Bart, i politici si lamentano quasi sempre del comportamento dei giudici, a meno che le decisioni e le sentenze facciano loro comodo. Mi limitavo a far notare che Maroni e’ un caso davvero singolare, perche’, come fa giustamente notare Marco Travaglio, “chiede la galera per i giovani accusati di resistena a pubblico ufficiale, avendo una condanna definitiva per resistena a pubblico ufficiale”. A me sembra un dato interessante.

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