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La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

LETTERATURA: Giudizi sulle mie Letture di alcuni autori

28 Novembre 2016

di Bartolomeo Di Monaco

Il giudizi del Prof. Giorgio Bárberi Squarotti (qui il suo giudizio complessivo)

“Caro Amico, le Sue recensioni sono  sempre molto attente e convincenti: l’impostazione del Suo discorso è validissima, si tratti di autori molto significativi, come …(omissis) … oppure interessanti e valorosi, come… (omissis) … A poco a poco viene fuori un’utilissima sequenza di discorsi critici che aspirano al ritratto amplissimo della narrativa contemporanea.” (Giorgio Bárberi Squarotti, Torino, 24 maggio 2002)

“Carissimo Bartolomeo, hai scritto, questa volta, una quasi completa monografia su Sgorlon: soprattutto il saggio Il trono di legno è esemplare. (Giorgio Bárberi Squarotti, Torino, 9 febbraio 2004)

“Caro Bartolomeo, la tua lettura del romanzo mirabile di Sterne è, come sono, del resto, tutte le tue pagine critiche, intelligente e acuta.” (Giorgio Bárberi Squarotti, Monforte d’Alba, 16 luglio 2004)

“Carissimo Bartolomeo, … Ho letto i tuoi nuovi saggi, molto impegnativi e ardui: quello che dici di Tomasi di Lampedusa, di Silone e di Satta è molto persuasivo e sapientissimo.” (Giorgio Bárberi Squarotti, Torino, 27 novembre 2004)

“Carissimo Bartolomeo, … Fra i tuoi nuovi saggi sono esemplari le letture di Fracchia (lo studio più importante che mai sia stato scritto sull’autore), di Viani, di Pardini, di Petroni. Mi ha incuriosito molto Colombati. Altri autori, che non ho letto, mi paiono a metà fra l’invenzione e la banalità, e tu sempre lo fai capire opportunamente. Insomma, sei sempre più bravo. Sei diventato il migliore lettore-critico della più nuova e antica narrativa del nostro novecento, riproponendo autori dimenticati nel modo più degno. ” (Giorgio Bárberi Squarotti, Monforte d’Alba, 10 luglio 2005)

“Caro Bartolomeo, il tuo saggio su Aracoeli è uno dei più efficaci e persuasivi interventi critici sul romanzo della Morante: è perfettamente equilibrato fra commento e interpretazione nella sua compiutezza e ricchezza di scrittura. Fra gli altri tuoi studi mi incuriosisce molto il libro di Antonella Cilento, che non conosco.” (Giorgio Bárberi Squarotti, Torino, 10 febbraio 2006)

“Le tue ‘letture’ di Silvio D’Arzo e di Quarantotti Gambini sono esemplari. Te ne sono grato.” (Giorgio Bárberi Squarotti, Torino, 15 aprile 2006)

“Caro Bartolomeo, la tua lettura di Pizzuto è perfetta per misura, acutezza e verità: Contini e Segre ne furono entusiasti in modo esagerato e un poco grottesco, mentre, a distanza di tempo, tu hai saputo cogliere il significato e i limiti dello scrittore siciliano. Il tuo saggio è fra i migliori che tu abbia scritto.” (Giorgio Bárberi Squarotti, Torino, 24 novembre 2006) 

 

I giudizi di alcuni scrittori

 

La Scampanata è proprio una storia viva e densa di significati! Mi ha affascinato. Angela e Caterina sono due figure tanto diverse, quanto reali, nel tempo confuso dell’ultima guerra. La descrizione della società lucchese mi è parsa precisa e molto ben delineata. (omissis)

(Prof. Antonio Romiti)

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Grazie (omissis) per aver dedicato a me ‘Lucca’, poesia non solo traboccante d’amore per la città, ma bella e incisiva nelle sue riflessioni. (omissis)

(Prof. Guglielmo Lera)

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Bravo, anzi bravissimo. (omissis). Hai svolto il libro (ndr. il libro era “Tra uomini e lupi”). Il finale vale tutto il resto. Hai ragione. La vera protagonista è la morte. Non so cos’altro dirti. Non mi sento, tuttavia, così universale. Me lo disse, un giorno, anche la Ginzburg: dai suoi paesaggi e personaggi arriva nel centro dell’universo e i suoi personaggi non hanno età. Gli risposi che non mi pareva. Replicò che era meglio non me ne rendessi conto. Oggi le stesse cose di lei le dici di nuovo tu, ma in maniera più organica perché scritta. (omissis). Il cane che vedesti era proprio Lotar.

(Vincenzo Pardini)

Ti ringrazio Bartolomeo. Perché so quanto tu sia un esperto nel settore, tanto che meritasti la stima anche di Enzo Siciliano. Hai infatti inventato un nuovo genere di recensione: fai critica e racconto insieme.

(Vincenzo Pardini, su Facebook, 29 agosto 2018)

Coerenza artistica e umana sono una costante di Bartolomeo Di Monaco. A cui Lucca e i lucchesi dovrebbero essere grati per il suo ruolo di messaggero di cultura con voci diverse. Una vocazione a cui non è mai venuto meno.

(Vincenzo Pardini su Facebook il 29 novembre 2020)

Bartolomeo Di Monaco è un recensore geniale con la dote di riscrivere e migliorare l’argomento che tratta. Un lavoro unico non solo in ambito locale, ma nazionale. Dovrebbe fare le Letture del Corriere.

(Vincenzo Pardini su Facebook il 10 gennaio 2021)

A chi vuole entrare nell’universo della letteratura, Bartolomeo Di Monaco gli dà la chiave. Sa spiegare gli scrittori e le loro opere come nessuno, diciamolo pure. Grazie ad un linguaggio semplice e nello stesso tempo profondo. Proprio di chi è dentro la materia.

(Vincenzo Pardini su FB 20 giugno 2021)

Un indispensabile e infaticabile autore col cuore e i sentimenti rivolti al prossimo. Peculiarità rara.
 
(Vincenzo Pardini su FB 6 luglio 2021)
 
(La scampanata) Gran ben libro. Di Monaco sa raccontare la guerra da parte di chi la subisce, ossia la vera guerra, a cui la gente non può mai reagire. Un romanzo, questo, dai risvolti piscologici che non si dimenticano. Con pagine che commuovono.
 
(Vincenzo Pardini su FB 10 luglio 2021)

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Caro Bartolomeo,

ho appena finito di leggere ciò che hai scritto su Perceber. Mi è sembrato che tu abbia miracolosamente capito tutto – o almeno molto di più di quanto abbia capito io; come se tu avessi sostituito i tuoi occhi ai miei, e la tua lingua alla mia. Ti ringrazio molto. E’ stato un puro piacere.

Leonardo

(Leonardo Colombati)

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Caro Bartolomeo, credimi non lo dico per piaggeria ma le tue recensioni sono fra le più belle che mi sia capitato di leggere (penso ad esempio a quella su Le cose come stanno di Franz Krauspenhaar pubblicata su vibrisse). Sono precise, articolate e corredate da citazioni sempre puntuali. Complimenti davvero. Emma

(Emma Locatelli)

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Ciao caro Bartolomeo,

oggi ho visitato (come faccio più o meno giornalmente) il sito di Vibrisse, e ho trovato la tua recensione.

Sono impressionato. Non ho mai avuto una recensione così lunga e così piena di spunti.

Hai tra l’altro messo in luce molto bene alcune delle cose cui tengo di più, in questo romanzo: il senso di enigma, lo sgomento, del “cosa è successo in mezzo” in campate temporali di 15 o 20 anni. Il fatto che quello che eravamo, per quanto si possa sembrare radicalmente diversi, continua a innervare quel che siamo ora, e che nel passato – se messi a confronto – vediamo i germi di quel che siamo oggi.

Hai dato una lettura emozionale molto intensa e molto partecipata di Atomico Dandy, e di questo ti ringrazio profondamente.

(omissis)

Ti mando un abbraccio, un bravo, e un augurio di buona continuazione del tuo prezioso lavoro.

Sandro

(Piersandro Pallavicini)

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Caro Bart, dire che la tua recensione a Le cose come stanno è buona è dire poco. Hai sezionato il libro, ne hai aperto lo stomaco e ne hai fatto vedere ai lettori le viscere. Complimenti. Tra poco metto questa tua bellissima recensione su www.markelo.net, il mio piccolo sito personale che da settembre sarà sulla medesima piattaforma del mio blog www.uffenwanken.splinder.com.

(omissis)

Un abbraccio di stima, e un caldo grazie.

Franz

(Franz Krauspenhaar)

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Bartolomeo, grazie per l’inaspettata recensione. Hai colto in pieno, tra l’altro, i referenti letterari nel sottotesto.

(omissis)

Gianni

(Gianni Biondillo)

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Bartolomeo! Hai scritto davvero delle cose bellissime. Grazie. Parenti lontani è ormai di cinque anni fa e che se ne continui a parlare  è per me una grande gioia. Per scriverlo ho impiegato quattro anni!

(omissis)

Gaetano

(Gaetano Cappelli)

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Romanzo Caro papà, Caro figlio:

Gentile signor Di Monaco,

penso sarà onorato di sapere che il Suo racconto viene utilizzato come testo di lettura e di esercitazione di lingua italiana in Inghilterra.

(omissis)

Giorgia Aitken

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Caro Bartolomeo Di Monaco,

Volevo ringraziarla della Sua lettura di Quelle cose scomparse, parole, che mi è stata segnalata da Bastiana Madau, e poi anche da Giorgio Bàrberi Squarotti — due preziose persone che la scrittura di questo libro mi ha permesso, anche se solo epistolarmente, di conoscere. Il ringraziamento peraltro non è solo di forma. Della Sua lettura ho infatti vivamente apprezzato l’intelligenza, e anche la grazia della scrittura — quasi che Lei, com’è nel meglio della critica (ma come succede purtroppo assai di rado), avesse creato uno scritto da un altro scritto. In particolare, mi hanno fatto piacere, e anche di più, la sua idea dei “due autori”, come quella della strada con ciottoli, e poi gli oblò… È così che ho vissuto, scrivendo, il percorso di questo libro, è questo che vorrei che il Lettore vivesse leggendo, quasi a sfidarlo, a obbligarlo a un percorso, per fargli conquistare qualche paesaggio incantato (un po’ come i diversi “livelli di lettura” di cui parla Eco, non ricordo più dove)…

(omissis)

Giuseppe A. Samonà

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In effetti, caro Bart, georgia ha ragione. Mi pare tu abbia proprio inventato un nuovo genere di critica. Qualcosa che è di più di una recensione e che porta il lettore per mano nella conoscenza di un libro e magari di uno scrittore. Tra le tante belle cose che hai scritto su il Primo, e te ne sono grato, arrivi a uno dei nodi quando metti in evidenza il mio vero sentimento nei confronti degli aspiranti scrittori: e non tutti l’hanno capito.

(omissis)

Gaetano Cappelli

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 Per Bartolomeo

Mi aggiungo a quanti riconoscono la novità delle tue “letture”, anzi, mi pare che la Bottega di Lettura su vibrisse nasca ispirandosi ad esse, a quel dar conto di un testo, ma insieme dell’esperienza personale di lettura con la quale lo facciamo nostro, abitandolo e scoprendolo passo passo. Inoltre dalle tue “letture” è così evidente il tuo metodo, da te illustrato di recente anche su vibrisse, che leggendole ho cominciato a modificare il mio modo di leggere, inizialmente più “vorace”.

Giorgio

(Giorgio Morale)

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Caro Bart, leggo solo ora. Torno da un Laboratorio e dalla Sicilia. Tu sei un essere prezioso e mi verrebbe voglia di abbracciarti.

(omissis)

Ho letto la sua recensione a CEDA e penso: corro subito ad abbracciarlo. Poi non parto mai, passa il tempo, si dimentica, si ricorda, questa è la vita, e si onora purtroppo più facilmente un artista che un uomo.

Grazie. Per me va benissimo, l’hai fatta col cuore e con la ragione. Davide

(Davide Bregola)

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Caro Bartolomeo, hai fatto una lettura bellissima di questo libro. Davvero. Profondissima e umile. Vicina all’anima dell’autore. Credo che tu sia un lettore speciale, come purtroppo ce ne sono pochi tra gli scrittori. (omissis)

Grazie anche per la lettura che hai fatto del mio libro di racconti, speciale anche quella.

(Simona Vinci)

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Caro e gentile Bartolomeo, ho letto la recensione che lei ha fatto sul mio libro. Cosa dire? sono profondamente commossa. Ha detto delle cose meravigliose che terrò sempre nel cuore.

(Teresa Ciabatti)

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Caro Bart, ho trovato la tua bella recensione di “Gotico rurale”. Come sempre sei stato molto gentile nei miei confronti (omissis). Grazie anche di aver recensito il libro della mia simpaticissima amica Teresa Ciabatti, che ha avuto pessima critica, ma che anche a me è piaciuto molto.

(Eraldo Baldini)

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Le sono molto grato per la puntualità delle descrizioni e il garbo con il quale tratta un libro al quale sono davvero molto affezionato.

(Angelo Ferracuti)

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Per caso questa sera ho letto su internet la Sua meravigliosa lettura del mio romanzo “La stanza sull’acqua” uscito da Garzanti nel 1991 e mai più ristampato … Ne sono rimasto sorpreso, commosso, turbato … che ci sia qualcuno ancora capace di scoprire fra le pieghe del mio dimenticato romanzo tanta Poesia,  è più che stupefacente, quasi un miracolo. Come vorrei che Lei avesse letto tutto quello che ho scritto … Mi perdoni, Le raccomando solo l’ultimo “Qualcuno mi insegue”, uscito da Frassinelli a febbraio, c’è un profondo nesso con il romanzo egizio … Grazie, ancora di quel che mi ha donato, i più cordiali saluti.

(Roberto Pazzi)

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Caro Bartolomeo,

ho appena trovato su Internet e letto la tua recensione di “L’amore scritto” e mi sono commosso per la qualità del tuo sguardo e per la tua comprensione profonda del mio percorso di scrittore. Le tue sagge osservazioni hanno chiarito anche a me stesso alcuni aspetti della mia propria scrittura. La prospettiva della compiutezza del mio percorso da “migrante”, che hai menzionato alla fine del tuo testo, rappresenta molto per me, era un traguardo per il quale ho molto lavorato, e lavoro sempre, e per me è stata una gioia verificare che anche a te, nella tua analisi, questa compiutezza si presenta.

Grazie di cuore, Bartolomeo,

con amicizia,

Julio Monteiro Martins

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Caro Bartolomeo,

ho visto la tua bella recensione su Vibrisse, e ti ringrazio molto. Le tue riflessioni certamente valorizzano il romanzo.

Julio Monteiro Martins

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Su Perceber:

Giulio Mozzi:

Ciao Bartolomeo.

Il tuo “pezzo” è bellissimo. Leonardo si è commosso….

Gli do il tuo indirizzo, perché credo che gli faccia piacere scriverti.

Grazie, grazie mille.

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Caro Bart, ti ringrazio per l’analisi approfondita, per le belle parole, e l’incoraggiamento. Spesso parli di scrittori lucchesi che non conosco, ma è leggendo la tua recensione a Zola che mi sono reso conto della tua capacità di arrivare alla radice, e adesso, su un testo scritto da me, questa impressione è persino fastidiosa: l’impressione è che tu mi abbia aperto come una scatola di carne macinata.

Marco Candida

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Caro Bart,
dopo aver letto Cappelli (Parenti lontani e Aglianico)  ho cercato delle recensioni on line e  mi sono  imbattuto nelle tue. Impeccabili. Mi ritrovo nei tuoi  giudizi e nel tuo gusto.

Alfio Squillaci

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Grazie Bartolomeo, le tue letture critiche sono sempre molto speciali, questa poi mi ha davvero toccato il cuore. ti abbraccio forte, tuo M.

Mario Desiati

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Caro Bartolomeo,

scusami se ti disturbo. Sono Stefano Bernazzani, forse ti ricorderai di un mio libro che ti inviai circa un anno fa, e del quale scrivesti una generosa recensione. Mi permetto allora di allegarti questo piccolo “imprevisto” che mi è capitato, come ulteriore ringraziamento per quella bella recensione che fu praticamente la prima a segnalare il mio romanzo. Non l’ho dimenticata.

Naturalmente buon Natale, buone feste, e tante cose.

Ciao.

Stefano Bernazzani

(“L’inverno che non dimenticheremo”)

Bernazzani vince il Premio Chianti 2009

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L’effetto sorpresa che mi ha fatto la tua “lettura”, e poi, nel leggerla, la consapevolezza di aver ricevuto un dono raro (una recensione così “sentita” è veramente un dono raro), non mi consentono  di trovare le parole per ringraziarti adeguatamente. Posso solo dire che hai sottolineato tutti i punti del libro (e quindi i ricordi, le immagini) a cui sono più legata e affezionata ancora oggi, quelli che mi premeva di più esprimere e condividere. Ho letto la frase conclusiva con un senso di esaltazione: credo sia esattamente il messaggio del libro. C’è tutto il mio libro e ci sono io proprio come sono. Mi hai ricordato ad esempio che mentre scrivevo avevo questo desiderio di trascinare tutti con me. Ma non aggiungo altro perché rischierei di dire delle sciocchezze.

Grazie davvero.

Daniela Toschi

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Gentile Bartolomeo Di Monaco, ho potuto leggere solo ora questo intervento, e sono rimasto sbalordito dalla generosa acribìa e dedizione filologica con cui hai (posso darti del tu?) confrontato i due testi.  Penso che tu abbia fatto giustizia delle illazioni che sono state velenosamente fatte all’indomani del Premio Strega.

Ti ringrazio profondamente per il tuo equilibrio e la tua imparzialità (che, conoscendo il tuo lavoro di critico, non mi stupiscono affatto), anche per l’indicazione delle affinità tematiche con il libro di Oriana Fallaci, che leggerò appena possibile.

Tiziano Scarpa

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Illustre Signor Di Monaco,

mi permetto di disturbarla dopo avere letto la Sua recensione (un vero e proprio magistrale piccolo saggio) al romanzo ZEBIO COTAL di Guido Cavani. Sto lavorando a una biografia del Cavani e anche per questo motivo il Suo scritto mi ha molto colpito. Complimenti.

Cordiali saluti.

Giuseppe Pederiali

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Caro Bartolomeo,

come posso ringraziarti? Le tue parole trasudano amore per la lingua, un’attenzione sottile ai personaggi, alle vicende, alle situazioni. Il tuo amore è la tua dedizione. E sapere che hai dedicato il tuo tempo al mio libro mi riempie di commozione. Non c’è rapporto profondo con il libro se non c’è capacità di vedere nell’uomo. E l’umanità, la sensibilità della tua scrittura emerge potente come un abbraccio. La tua pagina critica è già pagina di letteratura. Tu sei, tra le persone che vivono intorno ai libri, quello che con più grande spirito di ascolto ho conosciuto. E ti ringrazio fraternamente per queste tue parole che, credimi, hanno saputo toccarmi profondamente.

Spero davvero che il pezzo entri nel tuo prossimo libro, perché è un saggio di grande spessore.

Nel frattempo attendo notizie da Vittorio sulla presentazione. Non so se tu hai novità da questo punto di vista. Se dovessimo riuscire ad organizzarla, però, mi farebbe molto piacere poterti incontrare e conoscere personalmente.

Un abbraccio

Leonardo Bonetti

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Gentile Bartolomeo Di Monaco, sono Giovanni Mariotti e ho letto solo ora,con grande piacere, il suo lungo articolo. La ringrazio di cuore. Lunedì 8 ottobre sarò a Lucca (il 9 presenterò il mio ultimo libretto alla Società dei Lettori) e la incontrerei volentieri, se è a Lucca che abita. Il mio numero di telefono è 02 498 25 71, cell. 338 80 61 259; il mio indirizzo e-mail: giovanni.mariotti@fastwebnet.it. Un caro saluto da G. M.

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ehi bart! ci tengo che tu sia sempre tra i primi a ricevere i miei libri – non ho certo dimenticato il tuo sostegno negli anni bui così come mi auguro continui adesso che sono un po’ più illuminato ahahah. un grande abbraccio!

Gaetano

(Gaetano Cappelli, per il libro: “Romanzo irresistibile della mia vita vera raccontata fin quasi negli ultimi e più straordinari sviluppi”)

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6 aprile 2014

Gentile Bartolomeo Di Monaco,

mi scuso per il ritardo con cui le rispondo, ma sono appena rientrato dalla Calabria, dove ho trascorso una decina di giorni.

Avevo notato le sue bellissime recensioni ai miei primi romanzi, credo su IBS, e da tempo volevo scriverle per ringraziarla. Lo faccio ora che ho un suo indirizzo email. Tra l’altro, scopro che abbiamo una passione in comune, quella delle rondini, che compaiono in ogni mio libro. E come lei ha capito, la storia della rondine albina è vera. Pertanto mi farebbe molto piacere ricevere il suo libro. Non potrò leggerlo subito perché di solito quando scrivo un nuovo romanzo (come in questo periodo) non leggo narrativa, ma solo poesia e saggistica. Ma il suo libro sarà tra le prime letture di quest’estate.

Un cordiale saluto e a presto

Carmine Abate

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18 agosto 2018, 18:23, “La ragazza con la Leica”

Caro Bartolomeo,

ho letto la tua recensione con sincera emozione e gratitudine. Nominarmi Proust e “Guerra e Pace”, due libri della mia vita, significa avermi già bell’e che conquistata. Ma scherzi a parte, la tua lettura è una delle poche in cui ho ritrovato buona parte di ciò che ho voluto provare a fare con questo libro, le ragioni perché ho affidato Gerda a quei tre personaggi-narratori e in quel preciso “ordine crescente”. E infine mi commuove che tu abbia notato i miei “mi piace” alle foto dei tuoi nipotini. Ma certo che bambini, le persone cui vogliamo bene, sono la cosa più importante della vita. Ti auguro delle buone vacanze, Helena

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Sandra Petrignani: “La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg”. 3 ottobre 2018

“Finito ora di leggere questo ricchissimo commento, gratificante per me, informato e direi “interno” al mio racconto perché viene da una persona che ama davvero la materia, quella che mi appassiona. Grazie davvero. Per l’attenzione minuziosa, la competenza, la comprensione.”

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Francesca Caminoli “Viaggio in requiem” e “Dialoghi dei ragazzi morti”, 6 dicembre 2018

“Caro Bartolomeo,

non ho parole. Sono commossa, frastornata, colpita dalla tua recensione, che definirla recensione è troppo poco. Mi hai messo davanti agli occhi cose a cui non avevo pensato, interpretazioni coraggiose, visioni nuove. Dovrò leggerla più volte.

E’ bello vedere come una persona che non conosci, che non ti conosce, possa interpretare il tuo lavoro con tanta cura e, vorrei dire, con tanto affetto.

Davvero emozionante.”

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Gian Gabriele Benedetti: “Le quattro stagioni”, 12 dicembre 2018

“Carissimo Bartolomeo,

nel leggere ciò (ed è tantissimo) che hai scritto riguardo alle mie creazioni, ti debbo sinceramente dire che mi sono commosso non poco. Non solo hai analizzato in maniera attenta, calzante, certosina, puntuale tutta l’opera (spaziando anche nella poesia), ma  veramente hai dato vita e luce pure a tutto quanto è scaturito dal profondo del mio animo, offrendone un “quadro” coinvolgente, profondo e sentito.

Hai realizzato, con grande arte e sottile indagine, un lavoro ampio, completo, avvolgente, riuscendo intelligentemente ed attentamente ad evidenziare ogni minimo particolare, tanto che io rimango ammirato ancor più, pur ben conoscendoti, delle tue capacità di analisi e di critica non comuni.

Nel manifestare tutta la mia ammirazione e tutta la mia completa soddisfazione per tanto a me gradito impegno, non mi rimane che rivolgerti con tutto il cuore la mia grande e affettuosa gratitudine, mentre ti abbraccio fraternamente.

                             Gian Gabriele

P.S.

Anche Anna, piacevolmente sorpresa, ti ringrazia sentitamente per quanto hai realizzato per me.

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30 maggio 2019 su Messenger:

Bartolomeo di Monaco, grazie! Vedo solo ora il suo bellissimo post. Le sono grata!”.

 Margherita Loy

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24 giugno 2019 su Messenger:

Carissimo Bartolomeo, ti comunico con gran soddisfazione che proprio poco fa la postina mi ha consegnato i libri da te gentilmente spediti. Ne sono felicissimo. Gli altri che arriveranno li darò molto volentieri al comune amico Mario Camaiani. Le due pubblicazioni hanno una veste editoriale consona ed elegante. Mi domando, con meraviglia, come tu sia riuscito a scrivere tutto quanto hai scritto. Debbo dirti (e non lo so da ora) che tu sei non solo un grande scrittore, ma anche un critico letterario capace ed eccellente. Hai analizzato con profondità e con acume un sacco di autori, diversi tra loro, offrendo un quadro così ampio, così compiuto, così ricco, tanto che tutto questo lavoro si fa e si farà documento essenziale di una realtà letteraria che rimarrà per sempre e non permetterà la dispersione di valori non trascurabili. Inoltre in tutto il tuo lavoro emerge anche la tua grande umanità, che non è cosa da poco, e il tuo immenso amore per la tua città e per la tua terra. Nel ringraziarti sentitamente per il dono graditissimo e per aver inserito anche me in questo contesto, ti abbraccio e ti auguro di cuore ogni bene, come meriti. Un saluto affettuoso anche ai tuoi cari. Anche Anna ha espresso tutta la sua ammirazione per cotanto lavoro e vi saluta caramente.

Gian Gabriele Benedetti

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3 luglio 2019 su Messenger:

Carissimo Bartolomeo, ho letto i due volumi sugli autori lucchesi. Sono ancora a complimentarmi con te per l’immane e prezioso lavoro che tu hai realizzato. Sono anche e soprattutto a sottolineare la tua grande capacità analitica ed il tuo sensibile, attento acume nell’aver saputo “scovare” l’animo profondi di così tanti, vari, diversi autori. Sei stato veramente formidabile e meriti non solo il nostro elogio, ma tutta la nostra gratitudine. Gratitudine e riconoscimento che il mondo culturale lucchese ti deve e ti dovrebbe in maniera forte, decisa e concreta. Spetterebbe anche al Comune compiere un passo determinato e doveroso nei tuoi confronti, capendo, finalmente!, il valore letterario, umano e storico di questa tua grande opera, che rimarrà a futura e giusta memoria. Ancora ti voglio ringraziare per tutto quanto hai realizzato e per l’apprezzato, ampio, intelligente adeguato, gratificante commento nei miei confronti. Ciò mi ha lusingato e commosso. Un abbraccio Gian Gabriele

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22 maggio 2020 su Facebook:

Vincenzo Pardini. Ringrazio Bartolomeo Di Monaco per la sua lettura al mio Jodo Cartamigli, un mio romanzo uscito anni fa. E sul quale ha scritto cose mai dette da nessuno. Le quali ben centrano quello che era stato il mio intento. Raccontare la vita in senso lato.
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20 giugno 2020 via Messenger da Ilaria Francesca, che vive a Dublino:
“Le faccio i miei complimenti per la sua poesia HO VOGLIA DI SORRIDERE, che avrò il piacere di leggere giovedì sera durante un saggio di lettura interpretata che terrò con il mio gruppo di un corso teatrale.”.
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Vincenzo Placido su Messenger l’11 novembre 2020:
“Caro Di Monaco, sei tu ad aver osato nel sostenere che, un semplice ex insegnante, per di più distratto dalla politica, come me, abbia accettato la sfida su Pascoli, di due mostri sacri della nostra critica letteraria. Ne sono comunque onorato. Tanto più che abbia osato uno scrittore come lo sei tu, dotato di onestà intellettuale e di una feconda vena critica, oltre che narrativa. Ti ringrazio per l’attenta lettura, e per la tua lucida e rigorosa analisi, che hanno colto nel segno. Ti esprimo profonda gratitudine, con l’auspicio di brindare assieme ai tuoi successi letterari. Essi lo sono davvero.”.


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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart