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Senza la Federal Reserve europea, niente tasse

28 Novembre 2011

Non ci piove. È sicuro che se non ci sarà una Bce che possa stampare moneta e affrontare con pari forza la speculazione, i soldi che gli italiani scuciranno andranno nelle tasche degli speculatori. Come due più due fanno quattro.

Dunque, sarà bene avvertire Monti e Napolitano per tempo. Diciamo sì a tutte quelle riforme strutturali che possano trasformare l’Italia in una Nazione efficiente e moderna, ma diciamo un deciso NO a tirar fuori un solo centesimo  fino a quando  in Europa non sia chiusa la voragine generata da una Bce nata con le mani legate. O la si slega subito, senza perdere altro tempo, e le si consente di agire al pari della Banca d’Inghilterra e della Federal Reserve o non se ne fa di nulla. Direte che la mia è un’altra chimera. Lo credo anch’io, ma la verità è che non ci possiamo permettere, noi italiani, di dissanguarci ancora, dopo che la cattiva politica di casa nostra ci ha caricati di un debito colossale.
I nostri soldi non potranno mai arrestare l’emorragia, e sono soldi perduti.

Negli Usa e in Gran Bretagna la crisi non è meno poderosa della nostra e di quella europea. Ma in questi Paesi operano due banche centrali che possono agire con pieni poteri, senza che alcuno leghi loro le mani. Così hanno stampato moneta e scoraggiato la speculazione a continuare.

Non trovando più interessante aggredire un Paese che rispondeva all’attacco comprandosi i propri titoli con nuove emissioni di moneta, la speculazione ha pensato bene di tagliare la corda e di concentrarsi laddove non poteva darsi una risposta altrettanto efficace. Ossia è venuta da noi, in Italia e in Europa, che siamo assistiti da una Bce senza gambe né braccia.

Sondato il terreno e visti gli eccellenti risultati, la speculazione ha aguzzato le unghie ed ora l’assalto è all’ultimo sangue, vale a dire essa cesserà solo quando non ci sarà più possibilità di guadagno. Ci dissanguerà fino all’ultimo centesimo e in sovrappiù troverà un bel regalo di Natale offertogli   da quei Paesi come il nostro che hanno deciso di contrastarla imponendo nuove tasse ai cittadini.

Non si aspettavano, gli speculatori, tanta grazia e tanta idiozia da parte nostra.
Le tasse rappresentano per loro un sovrappiù di cui non si aspettavano l’avvento, ed ora che ci stanno prendendo gusto hanno deciso di non mollare la presa, giacché finché gli Stati europei si illuderanno di resistere imponendo nuove tasse, tanto più si allungherà la durata del loro assalto. Se con l’istituzione di una Bce con pieni poteri si poteva rapidamente sconfiggere la speculazione, come è stato negli Usa e in Gran Bretagna, la decisione di tassare immetterà soldi in più da offrire al vampirismo speculativo.

Perché, dunque, dovremmo essere proprio noi cittadini, già tassati oltre misura, ad allungare i tempi della nostra agonia e a sperperare inutilmente quel poco che ci è rimasto?

La cattiva politica non ci sta difendendo, ma ci sta offrendo come vittime da immolare al Moloch che ci sovrasta e ci ha fatto perdere la ragione.
Diciamo a Monti e a Napolitano che non vogliamo pagare ciò che non è dipeso da noi, ma da quei politici che ancora oggi mantengono tutti i loro privilegi. Quei politici cui una minima azione di giustizia avrebbe dovuto togliere quei vitalizi che non si sono meritatamente guadagnato. Se ci troviamo ridotti così è colpa loro.

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Bart