Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Staccare la spina

2 Novembre 2010

È il refrain di moda. L’invito è rivolto dall’opposizione al Fli affinché tolga la fiducia al governo e mandi a casa Silvio Berlusconi.

Solo che la spina nessuno vuole staccarla. Bersani si sgola ma Fini, almeno al momento, finge di non sentirlo. Sembra che abbia risposto che questo non è il momento. Vorrebbe staccarla, ma non subito. E quando? Quando il Fli sarà pronto, ossia sarà ben organizzato sul territorio e magari avrà conquistato alla sua causa qualche senatore del Pdl.

La strategia di Fini è lapalissiana. Non può staccare la spina perché è troppo presto per farlo, e nel frattempo fa ciò che può fare: logorare il governo, dire di sì oggi per dire di no un minuto dopo, come i fatti stanno dimostrando. Non può agire diversamente. Ma ciò che mi stupisce è che il Pdl si presti al gioco e non faccia niente per uscire da questo marasma, che si avvita su se stesso. Ossia non voglia scegliere la strada più semplice e chiarificatrice, il ritorno alle urne.

Ci si dimentica che la campagna elettorale, che sembra essere la scusa di coloro che non vogliono andare al voto, ci sarà comunque, giacché in primavera si svolgeranno le elezioni amministrative. Credete che maggioranza e opposizione si scambieranno baci e abbracci?

Ho letto che Berlusconi nell’ultimo libro di Vespa abbonda di elogi nei confronti di Gianni Letta. Ha detto che senza di lui si sarebbe scoraggiato e smarrito. Questo è il segno della confusione che regna nel Pdl. Non ci si rende conto, ossia, che l’aggravarsi della situazione è proprio causata dagli intrallazzi delle colombe ed in primis proprio da Gianni Letta.

Sappiamo tutti che c’è un modo per costringere Fini a staccare la spina. Lo conosce bene Berlusconi, lo conosce Quagliariello, lo conosce Gasparri, lo conosce La Russa, lo conosce Verdini, lo conosce Cicchitto. Presentare la riforma della giustizia. Tutti i nodi verranno al pettine. E questa volta i finiani non avranno la possibilità di temporeggiare e staccheranno la spina.

E invece che succede? Che il tema è continuamente rinviato. Ghedini è finito nelle grinfie della Bongiorno e si fa menare per il naso; Gianni Letta corre su e giù a trattare la pace con tutti, da Napolitano a Fini e compagnia bella. E Berlusconi si lascia ingannare dalle promesse. Gli dicono che tutto è vicino e invece tutto è lontano. E i giorni passano, e i mesi passano. E gli elettori del centrodestra non ne possono più di vedere il loro leader steso sulla graticola dell’immobilismo.

Di questo tira e molla non si riesce a vedere la fine. Ieri anche Franco Bechis nel suo editoriale su Libero ha scritto che:

“Ma quando c’è così tanto fango in giro e tutti lo analizzano e se ne lamentano, è necessario un potente idrante, l’unico in grado di spazzarlo via in un secondo: il voto. Chi se non i loro potenziali elettori hanno oggi il diritto di giudicare la rilevanza o meno di quei comportamenti pubblici e privati dei due leader politici? Loro – gli elettori –   debbono essere i primi giudici.”

Questa montagna di spazzatura è destinata a crescere finché non lasceremo agli elettori il compito-dovere di fare pulizia. E’ necessaria una operazione chirurgica.
Qualsiasi cosa l’opposizione e Napolitano si inventeranno pur di evitare le elezioni sarà un pasticcio che aggraverà la situazione.

Se non mi stesse a cuore il mio Paese, direi: Provare per credere.

Articoli correlati

“Fli tentata dall’appoggio esterno” di Monica Guerzoni. Qui.

“Ruby: “Consiglio a Silvio più discrezione da casa sua passano troppe oche” intervista a cura di Paolo Berizzi. Qui.

“Montecarlo, bonifici all’estero sospetti di Tulliani” di Gian Marco Chiocci e Massimo Malpica. Qui.

Caso Fini: “Ora il rischio è la liberta di truffa” di Claudio Borghi. Qui.

“L’eterno 24 luglio del Cavaliere” di Stefano Cappellini. Qui.

Caso Ruby. “Lettera di Emilio Fede al Corriere della Sera”. Qui.

Rassegna stampa del 2 novembre 2010. Qui.


Letto 1829 volte.


5 Comments

  1. Pingback by Staccare la spina | Politica Italiana — 2 Novembre 2010 @ 04:45

    […] via  https://www.bartolomeodimonaco.it/?p=15067 AKPC_IDS += “21144,”;Popularity: unranked [?] Posted by admin on novembre 2nd, 2010 Tags: Elezioni Share | […]

  2. Commento by Cesare — 2 Novembre 2010 @ 12:26

    E’ molto semplice Bart, Berlusconi non va al voto perche’ ha paura di perdere le elezioni – con questa legge elettorale, si perde il controllo del senato anche con uno o due punti percentuali di meno in certe regioni. E con Fini che puo’ raccogliere quei punti tra gli elettori di destra delusi, ecco spiegata la riluttanza di Berlusconi.

  3. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 2 Novembre 2010 @ 14:01

    I sondaggi danno vincente ancora il Pdl (anche senza Fini) e la Lega Nord, e pertanto con questa legge maggioritaria, Berlusconi avrebbe perlomeno la vittoria alla Camera. Al Senato è sempre stata una scommessa.

    Ma quandoo si deve fare uno scontro per cambiare in meglio questa nostra Repubblica non si deve temere di essere sconfitti. Si deve dare tutto se stessi, accettando anche il rischio di finire in galera. E’ questo poco coraggio che non mi aspettavo da Berlusconi.

  4. Commento by Cesare — 2 Novembre 2010 @ 14:51

    io invece non avevo dubbi

  5. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 2 Novembre 2010 @ 15:29

    La speranza è l’ultima a morire, però.   :wink:

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart