Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Trasparenza, moralità e legalità, ma con l’elastico

4 Agosto 2010

Invece di mettere nella loro nuova Aula una targa con scritto a caratteri in oro: “Trasparenza, legalità e moralità fino alla morte”, quelli di Futuro e Libertà per l’Italia, hanno appeso questi tre valori ad un elastico. Lo tirano in su e giù, a destra e a sinistra come gli conviene.

Sul caso Caliendo, indagato dalla magistratura, hanno avuto la bella trovata di decidere di astenersi. Insieme con Udc, Api e Mpa. A me non interessa qui ragionare se ciò rappresenti un esperimento del terzo polo, che se nascesse sarebbe un aborto, ossia un nascituro senza più vita. Interessa invece il rispetto reale che questi compari di Fini hanno dei valori di cui sopra, che sbandierano ai quattro venti.

È vero che dall’inchiesta, che sta prendendo spessore, sulla casa di Montecarlo, il loro leader non ne sta uscendo bene, mostrando approssimazione ed incoerenza, ma loro, Bocchino in specie, che hanno guerreggiato per far dimettere Scajola, Cosentino, Brancher, e così via, come spiegano l’astensione?

Ha ragione Di Pietro (qui): «Alla faccia della coerenza! Fanno una battaglia sulla legalità, su questa rompono accordi di legislatura, e poi alla prima occasione in cui sono chiamati a prendere posizione assumono l’aria svagata di chi non c’era o se c’era dormiva. Ci saremmo aspettati più coraggio ». Il coraggio? Il coraggio non ce l’hanno. Hanno soltanto la spudoratezza di tenersi stretti alla poltrona, come del resto il loro capitano, il quale si guarda bene da prendere esempio da uomini probi e specchiati come Cesare Merzagora.

Che non ci vengano, costoro, a raccontar balle giustificando il loro comportamento con la scusa che non è loro intenzione far cadere il governo. Eccome se desiderano farlo cadere! Solo che ora è troppo presto, non sono preparati. Né per il governo di transizione, dove al momento un Casini conta senz’altro più di Fini, né per le elezioni anticipate, dove, secondo i sondaggi del Cavaliere, sarebbero accreditati dell’1,5% circa, e quindi ne uscirebbero con le ossa rotta, e nessuno probabilmente tornerebbe in Parlamento.

Del resto, che non sappiano che pesci prendere, lo fa capire lo stesso Fini, il quale dichiara che il caso Caliendo è tutta un’altra cosa rispetto al caso Cosentino e che la mozione di sfiducia è strumentale (qui):

“Sempre secondo le indiscrezioni, l’ex leader di An definisce “chiaramente strumentale” la mozione e assicura che il suo gruppo non cadrà nell’imboscata. “Caliendo – afferma – non è Cosentino. Questa vicenda è tutt’altra cosa”.”

E se è tutta un’altra cosa, perché astenersi e non votare invece contro la sfiducia?

Inoltre, sempre Fini:

“il presidente della Camera conferma la linea dell’astensione per i gruppi di Futuro e Libertà, ma chiarisce che i componenti del governo potranno votare contro la mozione di sfiducia a Caliendo. “Non riuscirei a capire come un membro del governo – dice Fini, stando a quanto trapelato – possa dare un voto difforme da quello del governo di cui fa parte. Gli altri si astengano, chi è al governo voti contro”.”

Che modo di ragionare è mai questo? Qual è la linea di Futuro e Libertà per l’Italia? Al primo banco di prova, già traballa.
Ad alcuni si raccomanda di astenersi e ad altri, poiché fanno parte del governo, di votare come il governo.
Strumentalità anche questa, con qualche punta di schizofrenia.

È, dunque, una identità pasticciona quella che si portano dietro, che arreca loro paura e pavidità. Al punto che non si vergognano di rinnegare i loro principi tanto conclamati, e vanno a rifugiarsi sotto le sottane soprattutto dell’Udc. Forse Fini, come ha scritto qualcuno, finirà democristiano.

Articoli correlati

“I legali della Tulliani: «Da Il Giornale affermazioni false e diffamatorie »” Qui

“«Beni comprati grazie ai soldi dell’Enalotto »” di Adriano Izzo. Qui.

“Gli ex An divisi dalla cassaforte” di Francesco Grignetti. Qui.

“Minculbond” di Filippo Facci. Qui.

“La maggioranza evanescente” di Pierluigi Battista. Qui.

“Maroni: la situazione è precipitata. Se cadiamo si torna al voto in autunno” di Fiorenza Sarzanini. Qui.

“E Letta frena il blitz dei colonnelli. “Silvio attento, il Colle non ci sta” di Carmelo Lopapa. Qui.

“Urne, la tentazione di Silvio” di Alessandro Sallusti. Qui.

“Il ritratto Quei tre tordi che si credono aquile anti-Cav”. Qui.

“Fini sceglie i falchi come capigruppo” di Alessandro De Angelis. Qui.

Casa di Montecarlo. Rassegna stampa: qui


Letto 1436 volte.


Nessun commento

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart