Se leggete qui, capirete quanto siano confusi i difensori a spada tratta di Ciancimino jr, ma anche di tutti coloro che, alzatisi una mattina, decidono di inventarsi qualche accusa contro Berlusconi.
Basta che aprano bocca e vanno subito diritti diritti sulla prima pagina dei quotidiani sinistrorsi, in primis Repubblica e Il Fatto Quotidiano. Poi le prove, gli accertamenti verranno dopo, e poco importeranno perché c’è sempre un modo di uscirne immacolati.
È il caso di Marco Travaglio che, alle accuse di Giuliano Ferrara, non ha di meglio che portare sulla bilancia della sua verità il pianto di Ciancimino jr.:
“I pm richiamano Massimo e gli sventolano il foglio sotto il naso. Lui sbianca, piange, trema, mente, poi è costretto a vuotare il sacco”
Ora, la domanda che si pone è questa: Quale credibilità si deve dare ad un pm che non tralascia di presentarsi alle piazze e inveire contro Berlusconi? Si dice che altre prove esibite da Ciancimino siano state riscontrate e siano risultate attendibili.
Ovviamente sono risultate riscontrate e attendibili in modo speciale quelle che accusano Berlusconi.
Da cittadino ordinario quale io sono, storco il naso. Non mi fido. La procura di Caltanissetta ha espresso più volte più di un solido dubbio sui racconti di Ciancimino ed ha avuto anche scontri con la procura di Palermo, dove troneggia Ingroia.
E poi Se Ciancimino ha falsificato un documento, e non gli è riuscito bene, perché si deve escludere che gli siano invece riuscite altre falsificazioni e montature?
Un testimone d’accusa di questa specie sarebbe stato spazzato via dall’inchiesta da Giovanni Falcone. Basta una sola falsificazione a rendere non credibile un testimone. Quando si infiltra un sospetto, la porta è aperta ad un accavallarsi di sospetti, tutti legittimi, anche se alcune prove sembrano di ferro.
Travaglio invece si fa commuovere dal pianto di Ciancimino, il quale non avrebbe voluto svelare niente, e quando vi è stato costretto si è messo a piangere. È sufficiente per convincere Travaglio della sincerità del teste.
La verità è che la magistratura è inquinata da un antiberlusconismo che le ha fatto perdere lucidità e credibilità, e così, prima di credere a certa magistratura, un cittadino si vede costretto a mettere in conto molti sospetti sulla sua imparzialità. Solo se vedo, credo. Così pensano molti cittadini. Proprio come l’apostolo San Tommaso.