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Una nuova Norimberga

21 Novembre 2013

Prendo di mira il Pd poiché è grazie alla sua decisione di non votare la sfiducia proposta dal M5Stelle che la Cancellieri può ancora gongolarsi sulla poltrona di ministro della giustizia, pur avendo espresso giudizi negativi su provvedimenti assunti dalla magistratura a carico dei Ligresti amiconi di famiglia, i quali appena qualche tempo prima avevano liquidato il figlio, dopo appena un anno di lavoro, con una buonuscita da ben 3,6 milioni di euro!

Il Pdl fa invece il suo gioco, sapendo che la telefonata della Cancellieri è assai più grave di quella fatta alla Questura di Milano da Berlusconi, e dunque, il doppiopesismo rende evidente al corpo elettorale che Berlusconi dice la verità quando si considera vittima di una persecuzione giudiziaria. La sua telefonata gli è costata infatti una condanna di primo grado di ben 7 anni di carcere con interdizione perpetua dai pubblici uffici. Oggi tutti i cittadini, di ogni colore, non possono che introizzare la differenza e rendersi conto dello schifo in cui versa, non solo la magistratura, ma i partiti, le istituzioni e i loro rappresentanti.

Ma il Pd vola alto e nessuno gli ha potuto contendere la vetta. Primo assoluto sotto lo striscione del gran premio della   montagna con distacco sesquipedale sugli immediati inseguitori.
Il colpo di pedale è stato tanto mai potente che gli avversari ne avrebbero dovuti fare nello stesso nanosecondo almeno quattro per stargli alla ruota.

Così, grazie al Pd, l’amica di lunga data della chiacchierata famiglia Ligresti, già colpita da imputazioni piuttosto gravi che non risalgono a ieri ma ad un periodo ben più a ritroso – e ciò nonostante non bastevoli ad interrompere o a raffreddare un’amicizia poco consona a chi è chiamato a guidare il dicastero della giustizia (non c’è più senso del dovere e della moralità?) – ieri ha potuto fregiarsi di una riconquistata onorabilità, che non gli viene dai cittadini, ma dall’apparato marcescente e aduso alla corruttela che gli sta intorno e che ieri ha deciso di farne una specie di Santa.

Anch’io ero tra quelli che aveva bevuto gli inni a lei levati il giorno in cui Monti la chiamò al governo. I peana erano monocordi, nessuna dissonanza. La si definiva il prefetto di ferro, ligio al dovere, implacabile. Poi scoppia il caso Ligresti e i cittadini scoprono che la signora ha molti scheletri nell’armadio. È tutt’una con la famigerata famiglia Ligresti, che frequenta e ammira. Il figlio ne è un dirigente e con poca fatica si porta a casa una liquidazione da nababbo, che gli assicurerà il benessere a vita per sé e almeno per un’altra generazione. Lei stessa non se la cava male, e già da prefetto frequenta i salotti che la conoscenza dei Ligresti le apre a volontà. Insomma ha il marchio della vituperata casta sul petto, quella che ci dissangua con i propri privilegi. Quando poi i Ligresti cadono nelle grinfie della polizia è lei che si muove (sostiene di non aver violato nessuna norma e in ciò ha ricevuto il beneplacito dei soliti inginocchiati) e in men che non si dica si susseguono provvedimenti favorevoli alle richieste dei Ligresti. Sarà una caso del destino, un raro colpo di fortuna, ma trattamenti così veloci e tutti favorevoli capitati a normali cittadini sono o molto rari o addirittura inesistenti.

Ma, nonostante tutto ciò, la Cancellieri è invitata dal Pd a restare al suo posto e a riprendersi l’onore violato. E chi è questo Pd che, insieme con Napolitano, si crede il Padreterno e distribuisce il bene e il male a piacimento?
È lo stesso Pd che pretese da Piero Marrazzo le immediate dimissioni da governatore del Lazio per essere stato sorpreso in rapporti intimi con un trans.
Capito? Capito la differenza? Chi frequenta uomini del potere e interviene in loro favore, criticando perfino il loro arresto dalla poltrona che occupa di ministro della giustizia viene innalzata agli onori degli altari e Napolitano e Letta fanno a gara a porle l’aureola sul capo. Chi invece non fa male a nessuno e asseconda soltanto un suo vizio sessuale, perfino in voga nell’antica Roma, viene messo alla gogna e cacciato dal suo ruolo di amministratore pubblico.

Si può continuare a restare in silenzio? Non ho più alcun dubbio: dopo la presa del potere da parte di una oligarchia sprezzante del popolo – a partire almeno dal 2010 con il binomio Fini-Napolitano – , occorre che il popolo vada oltre il grillismo, rivelatosi confusionario ed inconcludente, già incorporato ed addomesticato dal sistema. Occorre una nuova leadership prepotente ed incontaminata, perfino spietata alla Saint-Just, la quale metta sotto processo tutta la classe di potere che ci ha condotto a questo degrado. Quando dico tutta la classe di potere, intendo partire dalla testa fino ai piedi, ossia dall’apparato quirinalizio, ai parlamentari, ai membri del governo, ai magistrati autori di sentenze cervellotiche e servili, ai burocrati, ai politici locali. Celebrare una nuova Norimberga dei crimini compiuti contro il popolo e la democrazia. Solo gli innocenti potranno salvarsi. Tutti gli altri, oltre alla condanna nelle patrie galere, dovranno essere spogliati di tutti i privilegi goduti ed espropriati di ogni bene. La loro condizione sociale dovrà essere parametrata a quella del cittadino più povero.

Più indugio a riflettere sulla condizione in cui è stata ridotta l’Italia, più si moltiplicano gli esempi di corruzione e di ingiustizia, più non riesco a trovare una sola ragione per non paragonare l’Italia di oggi alla Francia che precedette la rivoluzione francese. A quella Versailles intoccabile, ricca e sfrontata, chiusa in se stessa, sorda ai bisogni del popolo, e il popolo vessato e umiliato, fino al punto di riderne con la famosa frase di Maria Antonietta: Se hanno fame , mangino le brioches.


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3 Comments

  1. Commento by Giacomo P — 21 Novembre 2013 @ 11:48

    Di Monaco,
    occhio che molti notabili del PdL hanno (tuttora) affari piu’ o meno inconfessabili con i Ligresti, a cominciare da Berlusconi.
    Se e quando questi legami verranno dati in pasto all’opinione pubblica questo pezzo che hai scritto ti si ritorcera’ contro.

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 21 Novembre 2013 @ 15:02

    E perché dovrei lamentarmene? Io sto con Berlusconi finché sarà oggetto di una persecuzione giudiziaria che è sotto gli occhi di tutti. Quando non sarà più così lo tratterò assai più severamente come tratto tutti i politici menzogneri e corrotti.

  3. Commento by enzo — 23 Novembre 2013 @ 23:17

    Spiacente, non riuscirà mai a trattare Berlusconi come una persona qualunque. Non riuscirà mai ad essere oggettivo. Se ne faccia una ragione, non ci faccia credere quello a cui non crede. Amore o odio …. per adesso siamo al primo …. legittimo ma innegabile.

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