Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

VARIE: La vecchiaia

17 Settembre 2022

di Bartolomeo Di Monaco

Invidio Gian Paolo Licheri per le sue nuotate al mare e in piscina, come ho invidiato il compianto Gian Gabriele Benedetti per la lucidità della sua mente, tutti ultraottantenni.
Gli 80 anni io li ho compiuti il 14 gennaio scorso, ma da qualche settimana ho avvertito per la prima volta i segni della vecchiaia: il mio passo si è fatto traballante, l’equilibrio è divenuto precario ed anche la mente si è intorpidita e provo un senso di sonnolenza continuo.
Ho fatto già alcune visite specialistiche, tra cui la Risonanza Magnetica alla testa e il controllo del cuore. Tutto bene. Il 30 farò anche il controllo delle arterie che portano il sangue al cervello.
Al momento i risultati, anche le analisi del sangue, vanno bene, ma non mi confortano, poiché la mia instabilità fisica e la sonnolenza continua mi intorpidiscono la volontà. La mia innata pigrizia e la mia attitudine all’isolamento si fanno sempre più eccessive, complice anche la mia ipoacusia.
A qualcuno di voi è successo quello che mi sta accadendo?
Temo un precipitare improvviso.
A ottobre mia moglie ed io abbiamo deciso di fare una breve vacanza.
Spero in quella, anche se dubito.

_____________

Nella mia vita ho perso la memoria 2 volte. Quando succede, dovete sapere che la mente interrompe le registrazioni di ciò che facciamo, diciamo e di ciò che si muove intorno a noi. Sono ore perse nel vuoto. Come se non le avessimo vissute.
Una di queste mi capitò nel 2001. Al ritorno dall’ospedale, spaventato, scrissi questa poesia:

ME NE SONO ANDATO

Me ne sono andato
lontano
per qualche ora
con la mente.
Tu domandavi
nella notte
ed io non sapevo.
Ho paura, amore mio
di lasciarti un giorno
all’improvviso
senza saper più dire
parole,
e lasciare i miei figli
tanto amati,
e vagare, vagare nel nulla
che non conosco,
nel vuoto senza percezione
e senza memoria.
Ricorda allora,
e ricordalo ai figli,
quello che fui un tempo
e le gioie che abbiamo vissute
insieme,
che da qualche parte
dentro di me
restano
per risorgere,
chissà dove e quando.
Sarò un’ombra,
forse, in questa casa
dove fui un principe,
un re.

25 novembre 2001


Letto 12 volte.


Nessun commento

No comments yet.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invaitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart