Fabio Strafforello
L’ultima sua fatica lettera ria si intitola «Immaginare è la nostra libertà », ed è un libro di 124 pagine, pubblica to dal Centro Editoriale Im periese. Dopo «Pensieri sen za tempo », l’opera con la quale ha esordito, e «La veri tà del sentire », ecco adesso il nuovo volume di Fabio Strafforello, autista della Ri viera Trasporti, con il felice hobby della scrittura.
Quello che incuriosisce, in questo quarantottenne conducente di autobus di li nea, originario di Bellissi mi, frazione di Dolcedo, da quasi 19 anni sposato con Paola e padre di due figli, Giulia e Lorenzo, è che non si dedica a contenuti «leg geri », ma coltiva la vocazio ne a riflettere sui valori del l’esistenza e a tradurre poi le sue considerazioni sulla carta, attraverso aforismi profondi e incisivi o liriche di grande spessore.
«Immaginare è la nostra li bertà » è suddiviso in “tre se zioni. Spiega Strafforello: «Ho dedicato la prima a una interpretazione poetica dei nostri sentimenti e di emo zioni che possono essere co muni con altre persone. Nella seconda ho espresso in mo do sintetico argomenti di ri flessione, tramite frasi inte riorizzate o come l’espressio ne di una logica ». La terza parte, infine, raccoglie la do cumentazione relativa al pri mo testo pubblicato, e l’inter pretazione e le recensioni dei lavori, che ha reso visibili su Internet.
Dice ancora Strafforello: «Considero questo terzo li bro come il prosieguo di un fi lone, linfa che sgorga dalla sorgente dell’interiorità, ma altresì il mio tentativo di di scostarmi temporaneamente dai concetti pressanti, che ho affrontato nei lavori prece denti » Qui si troveranno con tenuti con intense cariche emozionali, sensazioni che a volte occupano i nostri pen sieri, o nell’arco della giorna ta o nei periodi cangianti del la nostra esistenza ».
Ispirazione che ha tratto anche dalla sua attività: «Ho sentito mentre viaggiavo con la notte, col mio lavoro, intor no voci a me parlare, di ap puntamenti o mostrarsi ai bordi delle strade senza esita re. E ho imparato a sentire da quelle voci, più di quanto il giudizio mi possa insegnare… Non giudicate la vita per quel che appare, sotto c’è la ragio ne di quel che siamo! ».
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Edhèra
Al concorso per exlibris indetto dall ‘ ABM (Azienda Elettrica Municipale) di Milano hanno partecipato 219 artisti con 484 opere. Per la sezione silografia, ha vinto Stefa nia Semolini; in arte Edèra, allieva del maestro olografo ligustro di Imperia. Forse pochi san no che Ligustro è uno dei maggiori incisori di legno e stampatori secondo le antiche tecniche giapponesi, tanto che la sua opera è studiata anche in Giappone. Si poteva temere che l’arte raffinatissima (stampe policrome a oltre 300 colori), la tecnica unica al mondo di Ligustro, giunto ormai oltre gli 85 , fossero destinate a fi nire col maestro. Invece, in questi ultimi anni, due allieve si sono affacciate al suo studio-bu gigattolo di Oneglia e una, Edera, come dichia ra lei stessa, “non ne è più uscita”