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Ah, Napolitano, che schifo!

3 Settembre 2013

Sulla base dei meriti dei quattro nuovi senatori a vita mi ero avventatamente azzardato a condividere le scelte. Dopo anni e anni di interpretazione arbitraria dell’art. 59 finalmente esso veniva applicato per ciò che era: un premio a coloro che avevano onorato l’Italia nel mondo.

Però… Avevo aggiunto un però, che riguardava il fatto che i quattro senatori che, non dimentichiamolo, hanno il diritto di voto al pari degli eletti, per puro caso (o no?) avevano nel passato rilasciato dichiarazioni in favore della sinistra e in qualche caso esplicitamente contro Berlusconi. Allora, secondo me, il gioco veniva smaccatamente allo scoperto, e non era un bel vedere. Nella prospettiva di ciò che potrebbe succedere dopo il 9 settembre, quando si avvierà la discussione sulla decadenza da senatore di Berlusconi, e ci si potrà trovare di fronte un Pdl non più disposto a sostenere il governo, come fare per non andare a nuove elezioni? La pensata, a Napolitano deve essere venuta dopo una buona cena, quando l’animo si fa allegro ed ottimista. Ecco la soluzione – si deve essere detto pensando al Berlusconi che digrigna i denti e fa il viso scuro -: nomino quattro senatori a vita di sicura fede sinistroide e quando si tratterà di mettere in piedi il Letta-bis sostenuto da Pd, Sel e grillini, questi quattro voti potrebbe essere ben utili per dargli la fiducia.
La pensata gli deve essere parsa talmente geniale che subito l’ha voluta mettere in pratica. Chiamati i consiglieri, non è stato difficile trovare quattro nomi adatti allo scopo.

Nel disegnare un tale progetto, già l’altra volta ho fatto notare che, anche in vista dei venti di guerra che soffiano dalla Siria, Napolitano non ha riflettuto che la maggioranza che sogna è di quelle che si sfracelleranno al suolo al primo stormir di vento, avendo le ali di carta velina. A che pro dunque tanto dispendio di forze e di denari pubblici, visto che i quattro nuovi senatori a vita graveranno per parecchi milioni di euro nel corso degli anni a carico delle già stremate spalle dei contribuenti? Ciò che Napolitano ha creduto una operazione di saggezza per il bene del Paese, si sta rivelando per ciò che è: una manovra politica di quelle che sono solite congiurare le camarille del potere. Una manovra, perciò, di dubbia legittimità, per non dire di peggio.

Ma, grazie alle indagini promosse dal “Giornale”, di giorno in giorno veniamo a scoprire che questi quattro nobili prescelti hanno pure avuto in passato qualche pasticcio con la legge,   i quali, se si fossero chiamati Silvio Berlusconi, l’avrebbero pagata molto cara (ricordo che a Silvio Berlusconi è stata comminato il carcere per frode fiscale, ma ci tornerò).
Abbado ieri ha precisato come sono andate le cose, ma la sanzione c’è stata ed è stata pagata.

Sembrerebbe che solo l’architetto Piano si salvi dalle magagne con il nostro Paese, ma abbiamo appreso che è ricco sfondato, e ci sentiamo offesi che Napolitano gli abbia regalato a carico nostro più di 200 mila euro l’anno. Spero che l’architetto rinunci a quei soldi e mostri quella saggezza che è mancata al capo di Stato, tutto preso dai suoi (non legittimi poiché non spettano al capo di Stato) inquietanti obiettivi di parte.

Stamani scopriamo che   l’altra beneficiata dal Re Mida, la studiosa Elena Cattaneo, la più giovane senatrice a vita, nella classifica mondiale degli scienziati, è preceduta nel suo ramo da una moltitudine di colleghe italiane considerate dalle organizzazioni scientifiche migliori di lei. Il Giornale ne fa l’elenco, qui.

E allora non si può che trarre una sola conclusione: la manovra di Napolitano è scandalosa, offuscata dai suoi progetti politici. E siccome il suo costo cadrà tutto sulle spalle dei cittadini, Napolitano dovrebbe sentire il dovere di neutralizzarla almeno nella parte che si scarica su di noi.
Altrimenti il nostro presidente sarà la fotocopia di quei magistrati che sbagliano e i cui errori sono pagati dal denaro pubblico, ossia da tutti noi.
Non vi pare che tutto ciò si possa definire uno schifo?

Ma di schifezza eccone un’altra, ed è ancora “il Giornale” (quello del fango – dicono gli avversari in malafede) a rendere pubblica una scoperta fatta da una rivista non di larga diffusione, “Tempi”.

Si scopre, ossia, che in un processo celebratosi in Svizzera nel 2010, i giudici, sulla base della documentazione presentata dai suoi difensori, è stato assolto Franz Agrama poiché effettivamente agente esclusivo della Paramount in vari Paesi, tra cui l’Italia e la Svizzera italiana. Da noi invece Franz Agrama non è stato riconosciuto come agente della Paramount ed è stato condannato invece quale socio occulto nella frode fiscale attribuita a Berlusconi.
Si è saputo che la difesa di Agrama ha cercato di presentare la stessa documentazione presentata al tribunale svizzero, ma i nostri bellimbusti in t(f)oga l’hanno semplicemente respinta.

Siamo di fronte ad una sentenza clamorosamente sbagliata e dettata non da finalità di giustizia ma politiche, e tuttavia c’è ancora qualcuno che la ritiene esemplare e si batte per far cadere sulle spalle del condannato Berlusconi tutte le pesanti conseguenze, a partire dalla sua decadenza da senatore.

Se capisco la gioia baldanzosa del Pd, di Sel, dei grillini (le formazioni cui Napolitano pensa di affidare il Letta-bis), non capisco come Napolitano possa non ribellarsi ad una sentenza così scandalosa e partigiana. Ci si giustifica dicendo che le sentenze si applicano ma non si discutono. Ma vi pare che davvero un cittadino possa subire le conseguenze di una sentenza folle?
Bisogna ricorrere alla Corte di Giustizia Europea poiché in Italia abbiamo un meccanismo che fa di una follia parte integrante di un sistema democratico? Non siamo capaci di respingere con le sole nostre forze un atto folle?
Ancora schifo!

Appena avrò finito il lavoro, pubblicherò un estratto dei punti risibili che hanno portato alla condanna di Berlusconi, contro il quale – confermo ancora una volta – non c’è uno straccio di prova, ma solo congetture, sulla base delle quali nessuna delle nostre leggi prevede una qualsivoglia condanna. Berlusconi potrebbe anche essere un nuovo Al Capone, ma senza prove nessun tribunale può condannarlo. L’ho già ricordato: Al Capone non fu condannato per i numerosi delitti di cui fu autore o mandante, ma perché furono trovati i registri contabili segreti da cui si dimostrava la sua evasione fiscale.

Ancora schifo, dunque, se penso vieppiù che costituzionalisti di fama hanno lasciato che si infiltrassero nel nostro sangue di antica nobiltà giuridica i blasti di una contaminazione degenerativa senza che sentissero il dovere di scrivere una sola riga di condanna e di repulsione.
Se fosse  vivo il grande commediografo napoletano Raffaele Viviani, li chiamerebbe Guappi di cartone.


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10 Comments

  1. Commento by lore — 3 Settembre 2013 @ 16:52

    Prima di eleggere dei senatori a vita bisogna verificare cosa pensano o hanno pensato di Berlusconi?? Ma basta!!!

  2. Commento by zarina — 3 Settembre 2013 @ 17:09

    Capacità di manovra, cinismo e arroganza non comuni,   “qualita” che emergono quando intorno c’è il nulla.

  3. Commento by zarina — 3 Settembre 2013 @ 18:57

    Veda, sig. Lore,   il fatto è che i senatori a vita non sono eletti     come dice lei,   neppure estratti a sorte tra una rosa   di candidati   equamente meritevloli, bensì nominati per scelta   personale del pdr .
    Ora, in un periodo di vacche magre come quello che stiamo vivendo, secondo lei era proprio necessario     questo riconoscimento   al merito mettendo   sul conto dei contribuenti italiani   ben altri quattro privilegiati le cui condizioni economiche non sembrano così precarie?     Sono sicura che in cuor suo saprà darsi la risposta giusta.
    L’attuale pdr   peraltro, sembra che avesse   affermato che non avrebbe nominato altri senatori a vita.
    Non le pare   quindi contraddittoria     la decisione di avvalersi della facoltà   costituzionale (mica è obbligatorio)   scegliendo,   non per caso,   4   persone dichiaratamente   orientate, legittimamente per carità,   potendo pure suscitare più di un sospetto?
     
     

  4. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 4 Settembre 2013 @ 10:11

    @Lore

    E’ questione di pazientare qualche giorno, poi ti accorgerai perché Napolitano ha voluto nominare in tutta fretta “quei” senatori. E se sei un autentico democratico non potrai che vergognarti di un capo di Stato che si comporta come un capo corrente di partito.

    Intuisco che sicuramente sarai stato un estimatore anche di Gianfranco Fini, che per fortuna è stato liquidato dagli elettori.

  5. Commento by Lore — 14 Settembre 2013 @ 16:33

    Non ho idoli, ne oggi ne mai. Preferisco seguire le idee e non le persone, e mi impressionano coloro che hanno nelle persone i sentimenti che si devono agli dei. Anche se fossi un estimatore di Fini ritengo che abbia commesso troppi errori e mi sembra naturale che non sia in Parlamento, non lo voterei neanche. Non scambio la politica con il calcio e non faccio il tifo per nessuno. Provi a fare altrettanto se ne è capace. È morto il re viva il re!!!

  6. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 15 Settembre 2013 @ 01:44

    @Lore

    Ha letto la sentenza Esposito? Tutta, però. Si renderà conto che non reagire a una tale sentenza è grave, e il Pd e gli altri invece se ne compiacciono. Se si seguono le idee, questo è uno dei casi che necessita di una reazione forte.

    Legga quello che scriveva sulla magistratura e Berlusconi Oriana Fallaci, qui. Sono contento di essere in buona compagnia. Non sono il solo ad essermi accorto di ciò che si sta organizzando sin dal 1994.

    Legga anche qui, Immagino che si siano fatte anche promesse alla Lega. Quindi Pdl e Pd pari sono. La politica è tutta corrotta; i puri – se ci sono mai stati – si sono estinti, come i dinosauri. E se devo dirla tutta, il Pd è il più corrotto di tutti, in forza dei suoi intrecci con le istituzioni, con l’economia (MPS docet), e ovviamente con la magistratura.

    Sono notizie e approfondimenti che non troverà mai sui giornali di regime. Farebbe bene, come faccio io, a leggerli tutti e a rendersi conto di ciò che sta succedendo davvero. E di chi ci nasconde la verità. Apra gli occhi o si ritroverà abbindolato e stordito.

  7. Commento by lore — 20 Settembre 2013 @ 12:29

    Mi parla di stampa di regime e mi propina come riferimento “Il giornale”? Le ricordo che “Il Giornale” è proprietà della famiglia più potente e più ricca d’Italia. Ho una concezione storica di regime molto diversa dalla Sua. Cari saluti.

  8. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 20 Settembre 2013 @ 16:25

    Risposta che mi aspettavo da lei. Che, mi pare, deve ancora imparare (come ho fatto io che non sono più tanto giovane) che è importante distinguere non tanto le testate ma il loro contenuto: se è vero o è un bluff. Avrà notato dalla mia mini rassegna delle ore 18 che quando sono vere, le notizie vengono pubblicate a prescindere dalla testata in cui appaiono. Il caso delle telefonate Napolitano-Mancino, è solo un esempio tra tanti.

  9. Commento by lore — 20 Settembre 2013 @ 18:21

    Spiacente … sta continuando a tergiversare. Le parole sono parole, se poi sono scritte ancora meglio. Ha parlato di stampa di regime, buttandola lì, per fare effetto ma poi mi mostra la stampa di un altro regime, che ha pure un re conclamato.  
    Si tenga il suo re e tanti auguri!
    (“risposta che mi aspettavo”: tipica espressione di chi ha un pregiudizio per tutti … pazienza ..)

  10. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 22 Settembre 2013 @ 23:28

    Abbiamo due modi di vedere le cose. Ognuno dunque si tenga il suo e, come si dice: la buona semina si vedrà dal raccolto.

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