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Berlusconi sull’areo che abbatté le torri gemelle

17 Novembre 2009

Sembra che la deposizione di Spatuzza resa alla procura di Palermo sia ben più corposa e deflagrante di quanto si conosca finora, e pare che non raccolga ancora tutto ciò che sa. Tuttavia si presume che sia una buona parte. Il pentito, si dice, ha tanta voglia di parlare, al punto che forse gli aumenteranno perfino lo stipendio e gli assegneranno per alloggio una bella villa sul mare, con una piccola barca con la quale potrà allontanarsi entro un certo perimetro ogni volta che vorrà meditare sul suo passato e ricordarsi di altre malefatte di Silvio Berlusconi.

Già ha deposto che, pur non avendo assistito direttamente, ha ascoltato una conversazione di mafiosi in cui si faceva il nome di Silvio Berlusconi per le stragi di Falcone e di Borsellino. Lui, dicevano i mafiosi, secondo quanto udito non da Spatuzza ma da un mafioso amico, sarebbe il mandante tanto wanted dalla polizia.

Ha già deposto anche che l’11 settembre 2001, a bordo di quell’aereo che distrusse le due torri gemelle, come copilota c’era proprio lui, Silvio Berlusconi, che tutti credevano in ritiro sulla costa sarda, a Villa Certosa, ad amoreggiare con le escort, ed invece, mascherato con occhiali neri, barba bianca, capelli fluenti sulle spalle, e con indosso una lunga tunica che gli ricopriva perfino le scarpe, stava già sull’aereo, seduto accanto al pilota comandante, diretto alle torri gemelle. Si è salvato per miracolo, sbalzato dal seggiolino automatico proprio in mezzo al fuggi fuggi del personale che occupava il palazzo.

Secondo quanto deposto dallo Spatuzza per sentito dire, ha potuto rientrare in Italia, giusto in tempo per presiedere il Consiglio dei ministri. Tale Consiglio e la supposta permanenza a Villa Certosa sono stati gli alibi forti che lo avevano fatto escludere dai probabili esecutori del tragico attentato.

Una terza deposizione di Spatuzza sostiene che lo stesso pentito ha ascoltato una conversazione tra mafiosi, uno dei quali diceva in un orecchio all’altro di aver sentito dire che Berlusconi è il braccio destro di Bin Laden e il Capo dell’organizzazione terroristica di al-Qa’ida in Italia.

Poiché tutte queste accuse farebbero un tuono assordante più di quello della bomba atomica di Hiroshima, la magistratura palermitana ha deciso di diffondere i contenuti delle tre deposizioni uno alla volta e dilazionati nel tempo.

Altrimenti gli italiani col cavolo che ci crederebbero.

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Ancora Spatuzza. Un articolo di Francesco Viviano. Qui.


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Bart