Chi pretende virtù deve essere virtuoso

di Vittorio Feltri
(dal “Giornale”, 6 gennaio 2012)

Il fisco-spettacolo in azione a Cortina d’Am ­pezzo, meta ambita da ricchi, semi ricchi e finti ricchi, ha dato almeno un risultato: tutti ne parlano, in bene o in male. I controlli effet ­tuati dagli agenti delle tasse negli esercizi pubbli ­ci hanno miracolosamente fatto quadruplicare gli incassi. Segno che la presenza degli ispettori ha consigliato vari gestori di locali (bar, ristoranti ec ­cetera) a emettere tutti gli scontrini anziché solo una parte, come di solito forse avviene.

Questa è la lettura più convincente dei fatti. Se fosse anche corretta avremmo la dimostrazione che la famigerata evasione è un fenomeno reale e non un’invenzione dei soliti malpensanti. Ciò che comunque lascia perplessi e addirittura offende è il modo in cui ha agito l’Agenzia delle entrate. L’Italia si estende dalle Alpi al Canale di Sicilia; co ­me mai invece le verifiche si sono concentrate esclusivamente nella cittadina dolomitica, trascu ­rando il resto del Paese? Quale è stata la logica che ha ispirato la caccia ai furbetti? Probabilmente si è voluto ancora una volta colpire il Nord (il Veneto in particolare) e i partiti orientati a difenderne gli interessi. Il senso dell’operazione sarebbe stato: ecco le prove che i ladri stanno lassù dove certa po ­litica li protegge con vigore.

Forse è un’interpretazione sbagliata, ma è un fatto che a Napoli e Reggio Calabriala Guardiadi finanza non si è vista. In caso contrario, ci sarebbe stato da ridere. Modesta proposta al governo: se proprio vuole stanare chi non paga le imposte, non si limiti a battere le valli rinomate, ma svolga ricerche su tutto il territorio nazionale, altrimenti autorizza i suoi avversari a considerarlo poco se ­rio. Tra l’altro, Mario Monti è stato sfortunato. Si è messo a sparare sugli ampezzani nel giorno meno adatto: Capodanno. L’ex ministro Roberto Calderoli gli ha fatto le pulci, guarda un po’, per il veglio ­ne organizzato a Palazzo Chigi la notte di San Silve ­stro. La vicenda è nota, però merita uno stringato riassunto. Il premier, sobrio per antonomasia, ha atteso lo scoccare del 1 ° gennaio 2012 conia con ­sorte e altri dieci familiari, riuniti a tavola nella se ­de istituzionale.

È lecito o no cenare con moglie, figli, nipoti e co ­gnati nelle sacre stanze del potere esecutivo? No, secondo Calderoli, il quale ha chiesto al presiden ­te del Consiglio di spiegare ufficialmente perché si sia preso una simile libertà, e chi abbia saldato il conto della serata conviviale. Monti non si è fatto pregare: ha precisato di aver usato soldi propri, di avere incaricato la sua sposa di servire le por ­tate agli ospiti e, quindi, di non avere gravato sulle casse dello Stato.

Una replica piccata in cui egli ha addirittura specificato che la spesa per le vivande è stata soste ­nuta da lui stesso. Già che c’era avrebbe potuto anche esibire gli scontrini fiscali, come ha dovu ­to fare chi a Cortina si è bevuto un caffè in piazza. Un premier che sguinzaglia le guardie per scoprire chi sgarra al bar, a genti ­le richiesta di Calderoli dovreb ­be mostrare le ricevute del cote ­chino e delle lenticchie, non fa ­re spallucce.

Inoltre dispiace a Monti rife ­rirci quanto è costato tenere aperto Palazzo Chigi (uscieri, poliziotti ecc.) fino a mezzanot ­te e passa in un dì festivo? Altro quesito. Quella domenica di un mese fa circa, quando a Milano il suo parrucchiere ha tirato su la saracinesca della bottega per tagliargli i capelli, è girato o no uno scontrino fiscale? Ei fiori ac ­quistati per strada (da un abusi ­vo?) e destinati alla signora Elsa erano o no accompagnati da re ­golare documento fiscale? In ­semina, signor presidente so ­brio, ci racconti come sono an ­date le cose e fornisca pezze giu ­stificative. Lei ci costringe a esse ­re rispettosi delle norme? Giu ­sto. Però le rispetti anche lei. E se Calderoli in proposito ha dei dubbi, gli sbatta sotto il naso la certificazione della sua irrepren ­sibilità.

P.S.: dimenticavamo, lo spu ­mante (italiano, si spera) per il brindisi augurale chi l’ha offer ­to? Il Posta di Cortina?

Visto 6 volte, 1 visite odierne.