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Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

CINEMA: I film visti da Franco Pecori

2 Novembre 2008

[Franco Pecori dal 1969 ha esercitato la critica cinematografica – per Filmcritica, Bianco & Nero, La Rivista del Cinematografo e per il Paese Sera. ¬†√ą autore, tra l’altro, di due monografie, Federico Fellini e Vittorio De Sica (La Nuova Italia, 1974 e 1980). Nel 1975, ha presentato alla Mostra di Venezia la Personale di Jean-Marie Straub e Dani√®le Huillet; e alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, con Maurizio Grande, una ricerca su Neorealismo: istituzioni e procedimenti (cfr. Lino Miccich√®, Il Neorealismo cinematografico italiano, Marsilio). Dal 2002, ha tenuto per 4 anni, sul Televideo Rai, la rubrica settimanale Film visti da Franco Pecori. Noto anche come poeta, Pecori pu√≤ vantare la stima di Franco Fortini.]
 

Pride and Glory

Pride and Glory
Gavin O’Connor, 2008
Edward Norton, Colin Farrell, Jon Voight, Noah Emmerich, Jennifer Ehie, John Ortiz, Shea Whigham,Frank Grillo, Lake Bell.
Festival Internazionale  del Film di Roma 2008, Anteprima-Concorso.

La famiglia √® salva. Corruzione alla narcotici del Dipartimento di Polizia di New York City. ¬†Al padre, Francis Tierney (Voight), capo dei Detective di Manhattan, si spezza il cuore quando vede che sono coinvolti in affari poco chiari i due suoi figli, Ray (Norton) e Francis Jr. Oltretutto √® entrato nella partita truccata anche il genero Jimmy (Farrell). Il vecchio dovr√† tirare le fila del buon comportamento, ne va dell’onore della famiglia. Bum-bum pam-pam, i ragazzi sembrano vincenti, in servizio e fuori (football, che passione!). In realt√† nessuno √® ¬†completamente innocente. Tutto bene finch√© si tratta di festeggiare il Natale, dal nonno ai nipotini, ciascun ruolo viene rispettato. Ma sul versante operativo, quando il Dipartimento chiama, le scene di azione si fanno frenetiche e violente. I trafficanti di droga, si sa, non scherzano: sulla scena i morti rischiano di moltiplicarsi. Gi√† subito vanno in orizzontale quattro poliziotti e la cosa √® intollerabile. Il vecchio Francis convince Ray, il pi√Ļ bravo dei fratelli, a tornare sulla breccia dopo una pausa dovuta ad una crisi di coscienza. Non sar√† un rientro facile. Come gli agenti rispettano le regole implicite del loro “sporco” lavoro, cos√¨ ¬†O’Connor (Miracle, 2004) ¬†taglia e cuce la vicenda ¬†con inappuntabile precisione professionale. Scontri e duelli, violenze ¬†tra gruppi, inseguimenti, fuoco e fiamme: lo spettacolo va avanti senza intoppi. Ma prende l’attenzione soprattutto quando si comincia a capire che il vero confronto dovr√† essere tra Ray e Jimmy. E l’attesa non sar√† vana. Dopo di che, con grande sofferenza sui volti segnati, i protagonisti tornano in s√©. Bravi attori per un bel pacco dono.

Il passato è una terra straniera

Il passato è una terra straniera
Daniele Vicari, 2008
Elio Germano, Michele Riondino, Chiara Caselli, Valentina Lodovini, Marco Baliani, Daniela Poggi, Maria Jurado, Romina Carrisi, Lorenza Indovina, Federico Pacifici, Antonio Gerardi.
Festival Internazionale del Film di Roma 2008, Concorso.

Piacer√† ai giocatori di poker ma non √® un film sul poker, come risulta da un conto complessivo del senso. ¬†Non sar√† bene ridursi alla metafora “morta” della sfida al caso, della vita gioco d’azzardo. ¬†Il gioco c’√® ¬†(Germano continua a credere che il mattino abbia l’oro in bocca, come nel film di Francesco Patierno, del 2007), ma ¬†funziona solo da primo referente, materiale, ¬†per una storia di disagio giovanile ¬†che si sviluppa in un contesto di vita/malavita intrecciato ¬†tra elementi di borghesia impotente ¬†e di sottobosco canagliesco, di ¬†trucchi al tavolo verde ¬†e di traffico di droga. Siamo a Bari. Studente all’ultimo esame ¬†di Giurisprudenza, Giorgio √® tormentato dalla voglia ¬†di vivere ¬†e ¬†spinto ai confini di una disarmonia familiare che si intravede e a tratti salta in primo piano. La posizione sociale dei genitori, professore universitario ¬†di Filologia romanza il padre e ¬†insegnante ¬†di scuola ¬†media la madre, √® un indicatore un po’ stereotipo dell’incomprensione e della scarsa qualit√† dei rapporti; giustifica tuttavia, almeno a livello meccanico della sceneggiatura, l’impulso del ragazzo ad affidarsi alla fiducia verso Francesco (Riondino), conosciuto nei pressi di un tavolo da gioco. ¬† La coppia deflagra, rompe i modelli del perbenismo e si infila in una progressione di situazioni critiche, trasgressive e violente, da cui sar√† difficile uscire. Forse Giorgio, finalmente laureatosi, riuscir√† a riposizionarsi in una prospettiva pi√Ļ regolare, ma certo il suo tentativo di catapultarsi fuori dal sistema ¬†famiglia gliene ne ha fatte provare di tutti i colori. Nel film, che Vicari trae dal romanzo di Gianrico Carofiglio, se ne vedono ad ogni sequenza, la regia per√≤ ¬†√® monocorde, cerca con troppa insistenza rassicurazioni emozionali sul versante della “volgarit√†”. Tutto √® ultraevidente, chiaro e senza sfumature, compresi i “nervosismi” di Germano. Il suo Giorgio ne esce sfinito, esausto, attonito. Lo attende una vita in tribunale, non ¬†pare tranquillo. Nella sequenza che, spaccata in due come una parentesi, apre e chiude il film, lo vediamo rigido, guarda fisso, non vuole riconoscere la ragazza che viene a ringraziarlo per averla salvata dall’aggressione maniacale del perverso Francesco. Ci trasmette la sua ansia che, a questo punto rischia d’essere soltanto un’ansia d’attore.


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8 Comments

  1. Commento by Carlo Capone — 2 Novembre 2008 @ 12:23

    Caro Franco Pecori, potremmo avere una sua recensione del film di Pupi Avati ‘Il pap√† di Giovanna’?

    Grazie

    Carlo Capone

    PS pu√≤ darsi che l’abbia gi√† pubblicata su Parliamone. In tal caso pu√≤ indicare dove?

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 2 Novembre 2008 @ 12:36

    Carlo, la trovi già in Parliamone, qui:
    https://www.bartolomeodimonaco.it/?p=1705

    A causa dei numerosi spam che investono Parliamone (e che ogni giorno devo eliminare), Franco Pecori ci richiese di non fare arrivare direttamente a lui i commenti. Perciò, sono io a risponderti.

  3. Commento by Carlo Capone — 2 Novembre 2008 @ 16:01

    Grazie, Bart.

    Riguardo all’antispam puoi far installare un filtro che io reputo fra i pi√Ļ efficaci. Se vuoi vedere di che si tratta pi√Ļ su del box messaggio, c’√® una striscia con tre lettere. Il postante le dovr√† inviare insieme allo scritto.

    Saluti

    Carlo

  4. Commento by Carlo Capone — 2 Novembre 2008 @ 16:05

    Pardon, √® scomparso un pezzo. Dicevo: un antispam efficace √® montato sul blog di Georgia. Entra in georgiamada e prova a inviare un post. Vedrai che sopra al box di messaggio c’√® una striscia con tre lettere. Questa terna cambia per ogni postante. Va inviata prima del messaggio.

    Saluti

    Carlo

  5. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 2 Novembre 2008 @ 16:43

    S√¨, ho visto. Ci sono altri che ce l’hanno, ma forse √® possibile inserirlo solo se si ha la piattaforma splinder.
    Ora cerco se anche la mia ne possa essere dotata. Altrimenti, se tu sai come possa fare…

  6. Commento by Carlo Capone — 3 Novembre 2008 @ 10:27

    Bart, bisogna vedere se WordPress prevedel’esistenza del modulo per questo tipo di antispam. Nei prosismi giorni ti far√≤ sapere….

  7. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 3 Novembre 2008 @ 11:46

    Grazie Carlo. Il meccanismo, tuttavia, dovr√† continuare a consentire anche i pingback e i trackback a coloro che vogliono linkare l’articolo. Sar√† possibile?

  8. Commento by Carlo Capone — 3 Novembre 2008 @ 12:05

    Questo non lo so, devo vedere. Prossima settimana.

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