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La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

CINEMA: I film visti da Franco Pecori

12 Dicembre 2009
[Franco Pecori dal 1969 ha esercitato la critica cinematografica – per Filmcritica, Bianco & Nero, La Rivista del Cinematografo e per il Paese Sera. ¬†√ą autore, tra l’altro, di due monografie, Federico Fellini e Vittorio De Sica (La Nuova Italia, 1974 e 1980). Nel 1975, ha presentato alla Mostra di Venezia la Personale di Jean-Marie Straub e Dani√®le Huillet; e alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, con Maurizio Grande, una ricerca su Neorealismo: istituzioni e procedimenti (cfr. Lino Miccich√®, Il Neorealismo cinematografico italiano, Marsilio). Dal 2002, ha tenuto per 4 anni, sul Televideo Rai, la rubrica settimanale Film visti da Franco Pecori. Noto anche come poeta, Pecori pu√≤ vantare la stima di Franco Fortini]

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Philippe Lioret, 2009
Fotografia Laurent Dailland
Vincent Lindon, Firat Ayverdi, Audrey Dana, Derya Ayverdi, Thierry Godard, Selim Akg√ľl, Firat Celik, Murat Subasi, Olivier Rabourdin, Yannick Renier, Mouafaq Rushdie, Behi Djanati Ata√Į.
Berlino 2009, sezione Panorama. Premio del pubblico.

Il film di Lioret, Premio Lux 2009 del Parlamento europeo, pi√Ļ che da una ‚Äústoria vera‚ÄĚ nasce da una situazione vera. ¬†La legge francese sull’immigrazione ¬†punisce con ¬†cinque anni di carcere ¬†chiunque ¬†dia aiuto ai clandestini (articolo L622/1). Di conseguenza √® stata messa sotto inchiesta anche l’organizzazione umanitaria Emma√ľs. E forse ancor pi√Ļ ¬†interessante pu√≤ considerarsi l’implicito incitamento dei singoli ¬†cittadini ¬†alla delazione. In particolare, la ¬†citt√† di ¬†Calais, affacciata sulla Manica di fronte alla costa inglese, si presta al paragone con la cosiddetta frontiera messicana. In America il flusso irregolare di persone verso gli Stati Uniti, in Francia verso l’Inghilterra. Welcome √® la storia del sogno d’amore di un ¬†giovane curdo, Bilal (Firat Ayverdi), che vuole raggiungere a Londra Mina (Derya Ayverdi), la ragazza di cui cui √® innanorato e che l’attende mentre il padre le combina ¬†il matrimonio con un cugino. Bilal ha lasciato l’Iraq ed ¬†√® passato avventurosamente attraverso l’Europa. Arrivato a Calais, non riescere a nascondendosi nei Tir come ¬†altri suoi ‚Äúcompagni di viaggio‚ÄĚ, ma non si rassegna, raggiunger√† la m√®ta a nuoto. ¬†Non √® un esperto nuotatore ma prender√† lezioni. ¬†√ą in piscina che la storia di Bilal ¬†s’intreccia con quella dell’istruttore Simon (Lindon), il quale tenta dapprima di scoraggiare ¬†Bilal – dieci ore nell’acqua a 10 gradi: ¬†impresa impossibile! – ¬†e poi sente che ‚Äúdeve‚ÄĚ dare una mano al ragazzo. Proprio mentre ¬†si sta separando dalla moglie Marion (Dana), impegnata nel volontariato, Simon vede in Bilal il modo per riscattarsi dalla propria indifferenza. In fondo, la sua e quella del giovane ¬†immigrato sono due storie d’amore, due amori da salvare. Il lato neoromantico (la musica √® di Nicola Piovani) ¬†viene contenuto dalla regia di Lioret nei limiti di una discrezione poetica apprezzabile nello stile non insistito, grazie anche alle giuste interpretazioni dei protagonisti. L’ambientazione realistica non esclude il tratto interiore, ma ¬†induce il racconto a tener fermo il punto di vista. Simon, pur di ritrovare la propria umanit√† ¬†affronter√† anche il rischio della prigione.


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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart