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Contador come l’opposizione

20 Luglio 2010

Sono lontani i tempi (eravamo al Tour de France del 1952, sul Galibier) in cui Gino Bartali passava la sua borraccia al rivale Fausto Coppi. Qui, per vedere la foto storica.

Ieri nella 15ma tappa del Tour de France, la maglia gialla, il lussemburghese Andy Schleck, appena iniziata l’ultima salita di circa 20 chilometri fa uno scatto poderoso e stacca tutti, compreso il suo rivale, lo spagnolo Alberto Contador, secondo in classifica, distanziato di 31 secondi. Se non che fatti pochi metri gli salta la catena e impiegherà più di 40 secondi per sistemarla, in assenza della sua ammiraglia.

Appena accade il fattaccio, ecco che Contador ne approfitta e va in fuga insieme con altri, alcuni della sua squadra. Al traguardo, Schleck arriverà distanziato di 39 secondi, per cui la maglia gialla trasmigra sulle spalle di Contador che ora comanda la classifica con 8 secondi di vantaggio sul lussemburghese. Non so che cosa accadrà oggi, in cui si correrà un’altra tappa pirenaica. Ovviamente devo tifare per Schleck.

Fossi stato Contador, mi sarei comportato come Bartali. La competizione deve essere sempre alla pari. Se interviene un fattore estraneo, come il guasto tecnico, approfittarne non è da vero sportivo. Coppi si trovava a corto d’acqua. Bartali non esitò a passargli la sua.
Contador avrebbe dovuto fermarsi ad aspettare Schleck. Così la vedo io.

Il comportamento di Contador mi ha fatto ricordare quello della opposizione che, se si scopre una cassetta di mele marce nel centrodestra, viene giù il mondo, e subito si fa la corsa per dire tutto il male possibile del governo, nel tentativo di far dimenticare agli italiani il buono che è stato fatto.

Ieri, mi pare il quotidiano la Repubblica ha dedicato ben 11 pagine a denigrare il governo, mentre Bersani (qui, pag. 42) e Fini (qui, pag. 41, e qui, pag. 46) ne recitano già il De Profundis.

Quando una persona la si dà per morta, le si allunga la vita. Sarà bene che la Repubblica,  Bersani e Fini curino il loro antiberlusconismo con un po’ di saggezza popolare.

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1 commento

  1. Pingback by Bartolomeo Di Monaco » Contador come l'opposizione — 20 Luglio 2010 @ 19:57

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Bart