Una e-mail che ho ricevuto

Ho ricevuto da un amico una e-mail in cui è riprodotta una lettera che sarebbe stata scritta al Direttore di Repubblica.
Questo il suo contenuto. Mi auguro che sia una scherzo, ma se non lo è, è giusto che costoro sia puniti dagli elettori nel 2013. Spero di ricevere e pubblicherò molto volentieri una smentita. (bdm)

“Spett. Direttore di Repubblica, io non mi sono mai sognato di fare antipolitica o polemica sterile ma quello che le riporto sono FATTI e ci sono nomi e cognomi. Oggi c’è da aspettarsi di tutto, ma da chi si dice di sinistra queste cose non le accetto Perché di questo non si parla? Un ex elettore del PD. Preso da Facebook: Qualche giorno fa un fatto clamoroso ha scosso il Senato. Nella votazione sui tagli alle pensioni d’oro ai supermanager pubblici il governo (che voleva difenderle) è stato battuto grazie da un emendamento di Idv e Lega. Sorprendentemente, la maggioranza dell’Aula si è dichiarata favorevole ad intervenire sul trattamento pensionistico dei burocrati di Stato che oggi godono di stipendi favolosi e domani avrebbero goduto di pensioni altrettanto favolose. Ne abbiamo parlato qua. Forse, finalmente, si sono resi conto che in un momento in cui tutti gli italiani vengono chiamati a grandi sacrifici togliere qualche euro ai boiardi di Stato, che oggi percepiscono, come il presidente dell’Inps o quello di Equitalia, stipendi fino a 1.200.000 euro all’anno (pagati da noi) sarebbe stato un atto minimo di equità.E tuttavia, in 94 si sono battuti come leoni contro quell’emendamento e a favore del mantenimento delle pensioni d’oro. Tutto il Pd, ad eccezione di sette senatori che, in uno scatto di dignità, hanno votato contro. Ad esprimersi a favore delle superpensioni dei manager pubblici troviamo, per esempio, figure del calibro di Anna Finocchiaro, Enzo Bianco, Maurizio Gasparri o Pietro Ichino, lo stesso che va in giro a predicare il superamento del divario tra le generazioni. Non è stato facile trovare i nomi dei 94. Nessuno li ha pubblicati o diffusi, forse pensando così di occultare un dato importantissimo e imbarazzante. Noi invece pensiamo che gli elettori debbano sapere come si muovono i propri rappresentanti dentro il Parlamento, perché è lì, nei meandri dell’attività parlamentare, che va giudicato il loro lavoro e non sui giochetti retorici nei salotti tv. E allora ci siamo messi al lavoro: siamo andati sul sito del Senato, spulciato i resoconti stenografici, individuato (con difficoltà) il codice della votazione e infine elaborato questo elenco. E’ questo, secondo noi, il compito di chi fa informazione, anche di chi, come noi, la fa in maniera volontaria e gratuita. Di seguito l’elenco. Vi invitiamo a diffonderlo il più possibile
1) Adamo Marilena (Pd), 2) Adragna Benedetto (Pd), 3) Agostini Mauro (Pd),4) Armato Teresa (Pd), 5) Astore Giuseppe (Gruppo Misto), 6) Baio Emanuela (Api),7) Barbolini Giuliano (Pd), 8) Bassoli Fiorenza (Pd), 9) Bastico Mariangela (Pd), 10) Enzo Bianco (Pd),11) Biondelli Franca (Pd), 12) Blazina Tamara (Pd), 13) Filippo Bubbico (Pd), 14) Antonello Cabras (Pd), 15) Anna Maria Carloni (Pd), 16) Maurizio Castro (Pdl), 17) Stefano Ceccanti (Pd),18) Mario Ceruti (Pd), 19) Franca Chiaromonte (Pd), 20) Carlo Chiurazzi (Pd), 21) Lionello Cosentino (Pd),22) Cesare Cursi (Pdl), 23) Mauro Cutrufo (Pdl), 24) Cristina De Luca (Terzo Polo), 25) Vincenzo De Luca (Pd), 26) Luigi De Sena (Pd), 27) Mauro Del Vecchio (Pd), 28) Silvia Della Monica (Pd), 29) Roberto Della Seta (Pd), 30) Ulisse Di Giacomo (Pdl), 31) Di Giovan Paolo Roberto (Pd), 32) Cecilia Donaggio (Pd), 33) Lucio D’Ubaldo (Pd), 34) Marco Filippi (Pd), 35) Anna Finocchiaro (Pd), 36) Anna Rita Fioroni (Pd), 37) Marco Follini (Pd), 38) Vittoria Franco (Pd), 39) Vincenzo Galioto (Pdl), 40) Guido Galperti (Pd), 41) Maria Pia Garavaglia (Pd), 42) Costantino Garraffa (Pd), 43) Maurizio Gasparri (Pdl), 44) Antonio Gentile (Pdl), 45) Rita Ghedini (Pd), 46) Giai Mirella (Gruppo Misto), 47) Basilio Giordano (Pdl), 48) Claudio Gustavino (Terzo Polo), 49) Pietro Ichino (Pd), 50) Cosimo Latronico (Pdl), 51) Giovanni Legnini (Pd), 52) Massimo Livi Bacci (Pd), 53) Andrea Marcucci (Pd), 54) Francesca Maria Marinaro (Pd), 55) Franco Marini (Pd), 56), Ignazio Marino (Pd), 57) Marino Mauro Maria (Pd), 58) Salvatore Mazzaracchio (Pdl), 59) Vidmer Mercatali (Pd),60) Riccardo Milana (Terzo Polo), 61) Francesco Monaco (Pd), 62) Enrico Morando (Pd), 63) Fabrizio Morri (Pd), 64) Achille Passoni (Pd), 65) Carlo Pegorer (Pd), 66) Flavio Pertoldi (Pd), 67) Lorenzo Piccioni (Pdl), 68) Leana Pignedoli (Pd),69) Roberta Pinotti (Pd), 70) Beppe Pisanu (Pdl), 71) Donatella Poretti (Pd), 72) Raffaele Ranucci (Pd),73) Giorgio Roilo (Pd), 74) Nicola Rossi (Pd), 75) Antonio Rusconi (Pd), 76) Gian Carlo Sangalli (Pd), 77) Francesco Sanna (Pd), 78) Giacomo Santini (Pdl), 79) Giuseppe Saro (Pdl), 80) Anna Maria Serafini (Pd), 81) Achille Serra (Terzo Polo), 82) Emilio Silvio Sircana (Pd), 83) Albertina Soliani (Pd), 84) Marco Stradiotto (Pd), 85) Antonino Strano (Pdl), 86) Salvatore Tomaselli (Pd), 87) Giorgio Tonini (Pd), 88) Achille Totaro (Pdl), 89) Tiziano Treu (Pd), 90) Simona Vicari (Pdl), 91) Luigi Vimercati (Pd), 92) Vincenzo Vita (Pd), 93) Walter Vitali (Pd), 94) Luigi Zanda (Pd)”

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Commenti

5 risposte a “Una e-mail che ho ricevuto”

  1. La lettera, vera o falsa che sia non fa altro che confermarmi ciò che penso
    ormai da parecchio tempo: i nostri politici hanno sempre fatto il gioco
    delle parti.
    Adesso io faccio il garantista e tu il forcaiolo, poi ci scambiamo i ruoli in commedia
    e così via ma al di là di tutto resta il nostro sotterraneo patto d’acciaio per fregare assieme il popolo e riempirci le tasche a sue spese.
    Mi sono accorto della cosa per caso anni fa in quanto conoscevo per motivi diversi  due politici locali che in pubblico erano cane e gatto.
    Un giorno che ero a casa di uno dei due  mi trovo a menzionare l’altro: “ah, ma tu lo conosci quel caro ragazzo, andiamo  spesso fuori insieme e quest’anno faremo assieme anche  le ferie” e giù altri particolari da cui non era difficile desumere che in privato  i due non erano solo amici ma erano come si suol dire culo e camicia.
    E che cavolo, non pretendo che gli avversari politici si prendano a sberle tutte le volte che si incontrano ma nemmeno che treschino allegramente alle spalle degli elettori ignari.
    Beh, ormai sono persuaso che la nostra dialettica politica non sia mai stata altro che una colossale farsa ai danni della gente:  il vero ed unico scopo di questi guitti è di ingannare tutti assieme la gente, prendersi i suoi soldi e spassarsela alla grande.    

  2. Leggo sui giornali articoli moderati che lasciano il tempo che trovano, anche se fanno critica.
    Per cambiare questa classe politica, già commissariata dal capo dello Stato (che cosa può esserci di peggio dall’essere considerati incapaci?), occorre farsi sentire.
    Ci vuole il bulldozer per spazzare via questi inetti e arroganti, abituati a guardare dalla loro torre d’avorio, le sofferenze degli altri.
    I moderati, caro Pietro, non hanno ancora capito che per rinnovare occorre farsi sentire. Altrimenti chi ascolterà mai un moderato che si rintana al primo starnuto dell’avversario?

  3. Moderati? Quali moderati? Secondo me la faccenda si radicalizzerà inevitabilmente
    come è  logico che sia visto il disastro in cui ci hanno voluto tenacemente e premeditatamente cacciare i nostri beneamati capi (possano friggere tutti nelle padelle dell’inferno). Si va verso tempi in cui non ci sarà molto spazio per i mezzitoni.
    Potevamo essere un paese non dico normale, non ci si spingeva neppure Garibaldi che è stato forse l’unico dei padri della patria a non riempirsi le tasche,  ma almeno civilizzato fino ad un certo punto ed invece stiamo scivolando sempre più indietro.
    Per quanto melmosa possa essere questa società ci dovrà pur essere un punto di rottura.
    Saluti e  buccellato.  

  4. Grazie per il buccellato, la specialità di Lucca

  5. Non c’è di che, è un dolce eccellente e poi ci vuol pure qualcosa per addolcire
    un poco questa vita agra.