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Fini, le prove ci sono, dunque dimettiti

26 Settembre 2010

Perfino Eugenio Scalfari, pur attaccando Berlusconi (e ti pareva) non se l’è sentita di assolvere Fini, dopo averlo ascoltato ieri sera in Tv.

Tutti i quotidiani mettono in rilievo che non tutto è ancora chiaro sull’affaire Montecarlo, e più d’uno dà poca importanza alle dichiarazioni ad orologeria rilasciate ieri dall’avvocato Renato Ellero. Infatti esse hanno sollevato molti interrogativi e insinuato il dubbio fortissimo, che se fosse vero che un suo facoltoso cliente è il proprietario della Timara Ltd e quindi dell’appartamento monegasco, il passaggio di proprietà può essere avvenuto in seguito ed in modo da destare più di un sospetto: ossia che Giancarlo Tulliani si sia voluto (temporaneamente?) liberare della titolarità, visti i guai causati dalla compravendita originale. Oppure, ci abbia fatto anche un buon guadagno vendendo certamente ad una cifra ben superiore ai 330 mila euro. Un affare che hanno fatto in due: Giancarlo e l’anonimo (ma penso per poco) compratore. A meno che il Principato di Monaco non eserciti, come sembra, il suo diritto di prelazione, e mandi a monte ogni speculazione.

Tuttavia, anche dopo le rivelazioni di Ellero, da parte dei quotidiani ci si è premurati di tornare a chiedere conferma al primo ministro di Saint Lucia (Corsera di oggi, pag. 8), il quale, pur infastidito dalle insistenze, ha confermato l’autenticità della lettera a lui indirizzata e del suo contenuto.

In più stamani, Libero (pag. 9 di oggi: “La casa è di Giancarlo. Parola dell’avvocato” di Cristyiana Lodi) è riuscito ad avere conferma della veridicità del contenuto di quella lettera, da colui che provvide a registrare la costituzione delle due società off-shore, ossia l’avvocato Michael Gordon.

Se poi si pensi che una legge italiana (Belpietro su Libero di oggi) obbliga gli italiani che vendono a società off-shore, di avere certezza del vero compratore, possiamo dire che Fini è nei guai.

Per non parlare, come ho già scritto, dell’errore che anche ieri ha commesso e che lo incastra, come l’altra volta l’incastrò la citazione errata della prima data di compravendita. Ieri ha detto che Giancarlo Tulliani ha pagato le spese di ristrutturazione. Ma qualcuno si è dimenticato di ricordargli che i pagamenti (cantano le fatture) sono stati fatti dalla Timara Ltd. Emerge pertanto che La Timara Ltd e Giancarlo Tulliani sono la stessa cosa. Ed è difficile pensare che questa verità Fini non la conoscesse, anche perché ci sono diverse mail che provano che le direttive della ristrutturazione (addirittura allargamento di stanze, restringimento di bagni, abbattimento di muri) venivano dall’architetto di Elisabetta Tulliani. Possibile che di questo tran tran che si svolgeva sotto i suoi occhi, Fini non sapesse nulla? Non è possibile. Quanto più si rimesta nella faccenda, tanto più Fini ne esce malconcio.

Ora poi ci si mette anche lo scoop di Libero. Deflagante, micidiale. Infatti, con la conferma di Gordon (colui che ha registrato le due società off-shore) che il contenuto della lettera firmata dal ministro della giustizia di Saint Lucia risponde a verità, di quali altre prove Fini ha bisogno per rassegnare le sue dimissioni da presidente della Camera?

Se lo scoop è di oggi, domani stesso dovremmo leggere su tutti i giornali la notizia liberatoria delle sue dimissioni. A meno che Fini non si rimangi perfino le sue parole di ieri sera e trovi ogni scusa per rimanere attaccato scandalosamente alla poltrona.

E Napolitano? Ancora non vede, non sente e non parla.

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“Pdl: “Da Fini parziale autocritica, ora confronto” Bocchino: “Caso chiuso, pensiamo alla politica”. Qui.


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4 Comments

  1. Pingback by Fini, le prove ci sono, dunque dimettiti | Politica Italiana — 26 Settembre 2010 @ 16:45

    […] via  https://www.bartolomeodimonaco.it/?p=14205 AKPC_IDS += “19111,”;Popularity: unranked [?] Posted by admin on settembre 26th, 2010 Tags: Fini-Tulliani Share | […]

  2. Commento by MSI — 26 Settembre 2010 @ 18:24

    Ma andate a fanculo berlusconiani del cazzo.

  3. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 26 Settembre 2010 @ 19:40

    Ti fa male la pancia? Vai a scaricare nella latrina di Fini.

  4. Commento by Mario Di Monaco — 27 Settembre 2010 @ 09:55

    Bart, un po’ di comprensione anche per lui, che è senz’altro un amico di Giuseppe deluso da Fini. Anche a lui la rabbia deve avergli causato uno scompenso mentale che gli fa dire scemenze.

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