Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Fino a quando Napolitano reggerà il moccolo a Fini?

20 Settembre 2010

Dietro lo scandalo del caso Fini si nascondono due altri scandali, forse (che è tutto dire) di dimensione assai maggiore.

Il primo riguarda alcuni giornali come Il Corriere della Sera, La Stampa, la Repubblica e il Fatto quotidiano, che vengono meno alla loro responsabilità di informare i proprio lettori i quali, se non apprendessero le notizie da altre fonti, nulla saprebbero dei loschi affari che coinvolgono, sembra anche pesantemente, la terza carica dello Stato.

Stiamo assistendo ad una delle migliori, approfondite e puntuali, inchieste giornalistiche della nostra storia repubblicana e quelli che vengono definiti i quotidiani più importanti del Paese fanno di tutto per tenerla nascosta.

Addirittura l’altro giorno la Repubblica riportava la notizia, risultata falsa, che il senatore Antonio Caruso aveva testimoniato di non aver mai riferito all’ex tesoriere di An, Pontone, di un’offerta di circa un milione di euro avanzata al partito per l’appartamento che si continua a dichiarare ipocritamente fatiscente per giustificare congruo il prezzo di vendita di 300 mila euro. Con ciò ignorando, da parte di Pontone e compagni di An, non solo questa ed altre offerte, ma che la sola posizione dell’appartamento, anche se quest’ultimo fosse stato un rudere, valeva e vale da sola una stima assai superiore a quella ridicola che ci vogliono dare ad intendere coloro che credono di poterci prendere in giro. Invece il senatore Caruso al pm ha confermato punto per punto la dichiarazione che rilasciò a suo tempo al Giornale, ossia che fu lui a mettere al corrente Pontone di questa offerta milionaria.

Dunque, quando questa cosiddetta grande stampa tenta di dare qualche rigo di notizia sul caso Fini, lo fa addirittura per dire il falso e comunque per difenderlo.

Uno scandalo, questo che coinvolge una tale specie di stampa, che non si è mai visto da molti lustri, e dovrebbe essere additato ad esempio nei libri di storia della comunicazione di come non si fa giornalismo, ed è così appariscente che ne diventano conniventi coloro che, potendolo fare, non lo rimarcano, condannandolo.

Al contrario i due quotidiani che con coraggio e determinazione continuano l’inchiesta, il Giornale e Libero, accompagnati da il Tempo, stanno dando l’esempio di come si debba fare giornalismo, acquisendo con sudore e fatica, giorno per giorno, i supporti testimoniali e documentali che suffragano i capi di accusa. Ho ricordato più volte i due giornalisti del Watergate che costrinsero alle dimissioni il presidente americano Nixon, e il lavoro dei nostri inviati merita un tale confronto.

In questo caso addirittura ci troviamo di fronte a giornalisti che riescono ad avere testimonianze e documentazioni ben prima della magistratura.   La quale alimenta nei cittadini il sospetto che voglia frettolosamente insabbiare il tutto per proteggere un personaggio che oggi è utile ai suoi obiettivi di casta privilegiata.

Ma se ciò accadrà, si potrà aggiungere anche questo terzo scandalo a corredo della storia che si dovrà scrivere sull’affaire di Montecarlo. Chi sa perché mi viene in mente, di tutt’altro segno ma comunque con parecchi punti in comune, il caso di Wilma Montesi. Chi ha i capelli bianchi come me, se lo ricorderà.

Il secondo scandalo che sta dietro a quello che coinvolge Fini è rappresentato dall’atteggiamento che ha deciso di tenere sulla vicenda il capo dello Stato. La sua carica gli fa obbligo di garantire le Istituzioni e lui se ne sta zitto, senza avere compreso ancora del tutto che cosa significhi che la terza carica dello Stato sia in odore di aver mentito agli italiani. Sin dall’inizio dello scandalo avrebbe dovuto intervenire. Ma preferì, se ricordate, continuare le sue vacanze facendo finta di nulla.

Il silenzio poco lungimirante di allora non è niente a confronto delle spallucce che continua a fare ad onta delle prove documentali che stanno emergendo in forza della brillante inchiesta giornalistica.

Napolitano è convinto di non aver alcun diritto di convocare Fini e di chiedergli delle spiegazioni. Questo è l’aspetto grave del suo rapporto con lo scandalo. Si comporta come lo struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia credendo che nessuno si accorga di lui.

Qualcuno dovrà speditamente indurre Napolitano ad una più corretta interpretazione del suo ruolo. Spiace dirlo, ma due sono le spiegazioni che i cittadini si trovano costretti a darsi per capire: Napolitano non ha compreso fino in fondo gli obblighi che la sua carica gli assegna; oppure, egli copre Fini, gli tiene, come si usa dire, il moccolo, la candela.

Personalmente propendo per questa seconda ipotesi, non potendo pensare (sarebbe come chiedere l’impeachment) che Napolitano non sia capace di valutare la gravità della situazione che coinvolge un autorevole rappresentante delle Istituzioni che egli è chiamato a garantire di fronte ai cittadini.

Da questo mio convincimento non posso che trarre (l’ho già fatto altre volte) una conseguenza durissima per il capo dello Stato: se cadrà Fini, dovrà cadere pure lui, per essersi limitato a guardare e per aver portato lo scandalo a questi livelli, ed aver esposto il Paese al ridicolo in campo internazionale.

Ben altra cosa sarebbe stato se all’inizio dello scandalo, Napolitano avesse chiamato Fini e si fosse fatta consegnare la verità. Riscontratolo eventualmente colpevole, con le sue dimissioni avrebbe protetto l’onore e il prestigio delle Istituzioni.

Ma così non è stato, e ormai è troppo tardi per metterci una pezza, e Napolitano da questa storia non esce affatto bene. Segnerà negativamente il suo settennato.

Articoli correlati

“Perché Gianfranco dovrebbe dimettersi” di Augusto Sinagra. Qui.

“Montecarlo, la pista fiscale porta al “cognato” di Gian Marco Chiocci e Massimo Malpica. Qui.

Casa di Montecarlo. Qui.

“Carte incomplete da Montecarlo. Frenata per l’inchiesta su Fini”. Qui.

La documentazione giunta da Montecarlo. Qui.

“Casa di Montecarlo, arrivano i documenti. Ma il plico è però giunto incompleto ai pm”. Qui.

Feltri e Travaglio. Qui.

“Casa di Montecarlo, arrivano i documenti. È giallo sul contratto d’affitto”. Qui.


Letto 1508 volte.


Nessun commento

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart