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La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Giallo: Gigolò/A detective story: Gigolo (Trad. Helen Askham) #17/22

27 Agosto 2008

di Bartolomeo Di Monaco
[Per le altre sue letture scorrere qui. Il suo blog qui.]

In calce il testo inglese

Gigolò #17

Si era aperta in quei giorni la crisi del governo di Romano Prodi. Aperte le consultazioni, infine fu incaricato di formare un nuovo governo il segretario dei DS Massimo D’Alema. Poiché la maggioranza del 21 aprile 1996 che aveva eletto Prodi era andata in frantumi e D’Alema avrebbe potuto formare un governo solo con una maggioranza diversa (con il nuovo Partito dei comunisti italiani di Armando Cossutta, nato dalla scissione del Partito della rifondazione comunista di Fausto Bertinotti, e con l’UDR – Unione democratica per la repubblica – dell’ex presidente della repubblica Francesco Cossiga, formatosi con una trentina di transfughi del Polo delle libertà) quest’ultimo, il Polo delle libertà, chiedeva elezioni anticipate e, in subordine, un governo elettorale di garanzia, che approvasse la legge finanziaria e una nuova legge elettorale, per poi andare alle elezioni. La politica era in subbuglio, e non c’era chi non vedesse che, come in occasione del cosiddetto ribaltone del 1994, anche questa volta, nonostante la legge maggioritaria e le numerose dichiarazioni dei leaders politici che sempre avevano assicurato d’ora in avanti il rispetto della volontà popolare espressa con il sistema maggioritario, anche questa volta si tornava a fare un ribaltone. Non si teneva conto, cioè, del voto degli elettori e i parlamentari si permettevano di passare da uno schieramento all’altro, modificando così le maggioranze uscite dalle urne, e ritenendo ciò perfettamente legittimo. Insomma, ancora una volta una presa in giro degli elettori.
Ed ecco che nei telegiornali della sera viene data una notizia clamorosa: “La bomba Cossutta” (così intitolava il Tg2 delle 20,30). Di che cosa si trattava? In un discorso tenuto da Cossutta ai suoi militanti intorno alle ore 17 del 17 ottobre 1998 presso la Camera del Lavoro di Milano, egli faceva questa testuale rivelazione: “Abbiamo ascoltato con grande attenzione, con grande rispetto, le preoccupazioni che ci ha esposto il presidente della repubblica quando, preso dalla difficoltà della scelta, una scelta molto difficile anche per lui, ci ha detto appunto che nuove elezioni in questa situazione, in questa realtà, avrebbero potuto comportare una vittoria delle forze della estrema destra, della destra pericolosa, di quella di sempre, che fa capo a Fini, e quella di oggi, più pericolosa ancora per certi versi, che fa capo a Berlusconi.
L’indomani, domenica 18 ottobre, tutti i quotidiani davano rilievo alla rivelazione di Cossutta, e in particolare i giornali dell’opposizione. Il Giornale diretto da Mario Cervi, a pag. 3, sottolineava anche queste altre parole di Cossutta pronunciate in risposta ad un giornalista che non credeva alle proprie orecchie: “Mi pare chiaro, Scalfaro ci ha espresso la preoccupazione che con un eventuale governo di destra ci sarebbe stato il rischio di avere per sette anni un presidente della repubblica di destra.” A maggio del 1999, scadeva infatti il mandato di Scalfaro e si doveva procedere alla elezione del nuovo capo dello Stato. Va anche precisato che il centrosinistra soleva appellare, un po’ troppo disinvoltamente, i partiti del Polo delle libertà come partiti di destra, mentre vi erano partiti di centro (CCD di Pierferdinando Casini e Forza Italia di Silvio Berlusconi) più consistenti di quelli schierati nel centrosinistra; quindi si trattava di un centrodestra, alternativo al centrosinistra.
Nel pomeriggio, quando Renzi e Maria andarono a far visita a Jacopetti e a Esterina, davanti al televisore, anziché stare attenti alla partita di calcio, furono sopraffatti dall’incredibile rivelazione.
«Scalfaro è sempre stato bugiardo, a partire da quel “Non ci sto” quando fu accusato di aver preso i soldi dai servizi segreti e prima negò poi ammise, precisando che erano stati spesi per fini istituzionali; e quando promise a Berlusconi, dopo il ribaltone, le elezioni nel giugno del 1995, e invece il governo Dini durò fino alla primavera del 1996, e anche quella volta fu Armando Cossutta a rivelare che aveva ragione il Polo delle libertà e Scalfaro aveva promesso le elezioni anche a Cossutta per il giugno del 1995; ed ora questa nuova rivelazione incredibile: un presidente della repubblica non vuole le elezioni per timore che vinca la parte che a lui non è gradita! Ma dove siamo arrivati, commissario! Non viviamo in una democrazia, ma in un regime. »
«Oggi, se si parla di politica, ci si ammala di fegato. Ma la colpa di quanto accade, oltre che del presidente della repubblica… »
«È il peggiore che abbiamo avuto. E anche Massimo D’Alema, che aveva sempre assicurato di rispettare il maggioritario, ora s’imbarca a formare un nuovo governo con una maggioranza diversa da quella uscita dalle urne. Non me lo sarei aspettato da lui un voltafaccia così. Lo credevo più serio. »
«In politica, almeno nella politica che si pratica in Italia, la serietà e l’onestà sono grandi difetti. Guai ad averli, non si fa un passo avanti, e non si potrà mai ambire ad una poltrona di ministro. Perché vedi, Jacopetti, ti stavo dicendo che la colpa non è solo del presidente della repubblica, che è un presidente schierato… »
«Me lo lasci dire con tutto il cuore, commissario: aveva ragione Cencio Ognissanti[1], se lo ricorda? che non poteva soffrire Scalfaro; sosteneva che era il peggior farabutto d’Italia, perché giocava sulla pelle del popolo. »
«Lasciami finire, però. Ti dicevo che la colpa è anche dei politici che, eletti in una maggioranza, trasmigrano dalla parte opposta, anziché dare le dimissioni, come dovrebbero. C’è il malcostume in politica, e i nostri giovani, ricordalo, hanno questi begli esemplari da circo a modello. Se non si cambia sul serio, non c’è nulla che si possa salvare e il nostro Paese sarà sempre messo alla berlina da tutto il mondo. »
Esterina, mentre parlava con Maria, allungava il collo verso il marito e il commissario. Spiava i loro discorsi, si capiva. Ad un certo punto non ce la fece a trattenersi.
«I poliziotti come voi non dovrebbero parlare di politica. Non dovete guardare a chi comanda, ma alle leggi. La politica, oltre a guastarvi il sangue, vi allontana dai vostri doveri, non è vero, Maria? »
«Dovrebbero lasciarla stare, la politica; oggi la politica è per gli arruffoni e i disonesti. La gente per bene pensa a lavorare, e a fare il proprio dovere. »
«Senti senti, Jacopetti. Le nostre donne ci fanno la predica. »
«Mi scusi per sua moglie, commissario, e anche lei, Maria, mi scusi, ma a sentirvi parlare così, mi sembrate delle galline spelacchiate. Ma voi ci capite niente della politica? Non credo proprio. A casa siete brave, lo riconosco, ma la politica lasciatela a noi uomini. La politica è come il sangue nelle vene. Nella società, non se ne può fare a meno. »
«Se noi siamo delle galline, voi siete dei polli, buoni solo ad essere spennati. » Era di nuovo Esterina.
Ma questa volta Renzi e Jacopetti non risposero. Una delle squadre che stavano giocando aveva segnato un goal e Renzi, proprio lui, aveva fatto un balzo sulla poltrona e stava gridando come un ossesso.
Esterina e Maria ripresero a parlare delle proprie cose, sottovoce, per non disturbare.
La sera, nel Tg4 delle ore 19, l’ex ministro della giustizia Filippo Mancuso, ad una precisa domanda di un giornalista su Scalfaro, rispondeva definendolo un “infame”.  

[1] Protagonista del romanzo Cencio Ognissanti e la rivoluzione impossibile.
 

Gigolo #17

At that time, Romano Prodi’s government was facing a crisis. Consultations were held and eventually, Massimo D’Alema, secretary of the Democratic Socialist Party, was given the task of forming a new government. The majority with which Prodi had been elected on 21 April 1996 had gone and D’Alema therefore had only been able to form a government with the support of Armando Cossuta’s new Italian Communist Party resulting from the split from Fausto Bertinotti’s hardline Communist Party, and with former president Francesco Cossiga’s Democratic Republican Party which had been formed with thirty defectors from the centre-right coalition, the Pole of Freedoms. This grouping were demanding an early election but, first, an electoral government of guarantee that would approve the finance law and new electoral legislation. Politics was in a state of turmoil and there was no one who did not realise that, just as it had been at the time of the sudden change in political alliances in 1994, so once more, despite the majority law and the numerous declarations made by political leaders who had repeatedly promised respect for the will of the people expressed through the majority system, there was going to be another change in political alliances. In other words, no account was to be taken of the electors’ votes and MPs would be allowed to pass from one coalition to another, thus altering the majorities that had emerged from the ballot boxes, and regarding this as perfectly legitimate. In short, the voters were being made fools of again.
That evening at 8.30 p.m. the TV News had a startling announcement to make – the Cossutta bombshell (so-called on News Channel 2). In a speech made by Cossutta to his militants in the Chamber of Labour in Milan at about 5.00 p.m. on 17 October 1998, he had made this verbatim revelation: “We listened carefully and with great respect to the concerns that the President of the Republic expressed to us. When faced by the difficulty of the choice, a very difficult choice for him, he told us that new elections in this situation, in these circumstances, could lead to victory for the forces of the extreme right, the right wing led by Fini and now, even more dangerously, by Berlusconi.”
The following day, 18 October, all the newspapers gave Cossutta’s revelation extensive coverage, in particular in the opposition press. Marco Cavi’s Il Giornale, on page 3, also stressed these other words spoken by Cossutta in response to a reporter who could not believe his ears. “It seems clear enough to me. Scalfaro told us that he is concerned that with a government of the Right, there would be the risk of a right-wing President of the Republic for seven years.” In May 1999, Scalfaro’s term of office came to an end and there had to be an election for a new Head of State. It should be made clear that the centre-right was accustomed, rather too facilely, to call the parties in the Pole of Freedoms, parties of the Right, while there were, in fact, centre parties (Pierferdinando Casini’s Christian Democrat Centre and Silvio Berlusconi’s Forza Italia) that were larger than those ranked in the centre-left. There was, therefore, a centre-right as an alternative to the centre-left.
In the afternoon, Renzi and Maria went to visit Jacopetti and Esterina. There was football on the television but instead of watching they talked about this astonishing revelation with incredulity
“Scalfaro’s always been a liar,” said Jacopetti, “starting from that ‘Nothing to do with me’ when he was accused of taking money from the secret services. First he denied it, then he admitted it, saying it had been spent for public purposes. Then after the change in alliance, he promised Berlusconi there’d be elections in June 1995 but in fact Dini’s government went on until spring 1996 and once again it was Armando Cossutta who revealed that the Pole of Liberties had been right and Scalfaro had promised Cossutta elections in June 1995. And now this! A President of the Republic who doesn’t want elections for fear the party he doesn’t like might win! What’s it coming to, sir? We’re not living in a democracy. This is a dictatorship.”
“Talking about politics these days makes me feel ill,” said Renzi. “But what’s happening now isn’t just the President of the Republic’s fault…”
“It’s worse than it’s ever been. Even Massimo D’Alema, who always told us he’d abide by the majority, is now setting about forming a new government with a majority which is different from the election results. I’d never have expected a volte-face like that from him. I thought he was more principled.”
“In politics, or the kind of politics we have in Italy at least, honesty and principles are serious drawbacks. They just cause you trouble, you won’t advance and you’ll never get to be a minister. Because, as I was saying, it isn’t just the President of the Republic’s fault, he’s a President in the middle…”
“Sir, let me speak from the heart. Cencio Ognissanti[1] was right, don’t you remember? He couldn’t stand Scalfaro. He maintained he was the biggest scoundrel in Italy because he gambled with people, just played with them.”
“Now let me finish. I was saying that the politicians who were elected in a majority are also to blame because they cross over to the other side instead of resigning as they should. It’s immoral and, remember, our young people have these politicians as their models and a fine example they set. Unless there’s real change, there’ll be nothing to save our country from being the laughing-stock of the world.”
While Esterina was talking to Maria, she was also listening to her husband and Renzi and she understood what they were saying. Now she felt she had to join in.
“Policemen like you shouldn’t talk about politics. You shouldn’t be paying any attention to the people in power but to the laws. Talking about politics doesn’t just make you angry, it takes you away from your duties. Isn’t that right, Maria?”
“They should leave politics alone. Nowadays politics is just for cheats and liars. Decent people get on with their work and doing their duty.”
“Are you listening to this, Jacopetti?” said Renzi.” Our wives are preaching us a sermon.”
“I apologise to your wife, sir, and excuse me, Maria, but the two of you talking like that, you sound like two old hens. You don’t understand anything about politics, do you? I can’t believe it. At home, you’re two fine women, I give you that, but leave politics to us men. Politics is like blood in our veins. In society, taking an interest in politics is the least you can do.”
“Huh,” Esterina retorted, “if we’re hens, you’re a couple of cockerels only fit to be plucked.”
This time Renzi and Jacopetti didn’t answer. One of the teams had scored and Renzi had jumped out of his seat and was shouting like a madman. Esterina and Maria went on chatting about other things, in low voices, so as not to disturb the men.
That evening on TG4’s seven o’clock news, former Justice Minister Filippo Mancuso, answering a specific question from a reporter about Scalfaro, described him as “disgraceful”.

[1] The hero in Cencio Ognissanti e la rivoluzione impossibile.


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2 Comments

  1. Commento by http://www.paidsurveystarters.com/paid-surveys-etc/sitemap/37 — 1 Agosto 2013 @ 19:31

    And that attitude 4s diet pills has shifted to our waistlines.
    I enjoy doing more than the last time. Tomorrow we’re going to start exercising until I hit 220lb. An inadequate supply of water in the frying pan.

  2. Commento by Maximilian — 4 Agosto 2013 @ 04:12

    Note that Vitamin B3 is NOT advised for persons with high blood pressure
    and eventually, complications of cardiovascular diseases.
    Yams with rich, purple colors are the best sources of carbohydrates, simple sugar, fruits and any sort of success if I didnt write things
    down. In the Pacific Ocean today, there is a small group of fellow dieters.

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