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Rivista d'arte Parliamone
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I preti possono votare un partito comunista? Secondo me no.

9 Giugno 2008

Sul sito La poesia e lo spirito ho avuto una discussione che si può leggere qui.
Come spesso succede, non conoscendoci di persona, mi sono cadute addosso varie accuse (fascista, integralista, antiquato, livoroso, e cose del genere). Ho concluso i miei interventi congendandomi con questo ultimo commento che riporto integralmente:
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Davvero penoso per me e credo anche per voi, quando non si riesce a comprendere ciò che ci diciamo.
Piovono i soliti insulti e le solite classificazioni di routine (antiquato, fascista, delirante, e chi più ne ha più ne metta) Eppure (Francesco, soprattutto) mi pareva di aver difeso i preti che operano secondo gli insegnamenti del vangelo. Mi si legge molto ma molto prevenuti, e non conoscendoci di persona, fioccono le etichette malsane.
Se rileggete con più attenzione e meno pregiudizi vi accorgerete che la critica che io faccio a certi preti (Fabrizio potrebbe non entrarci, ci entrerebbe solo se…) è quella di chi, sacerdote, giustifica il proprio voto indirizzato ad un partito comunista. Sono questi preti che io non riesco a capire e non per integralismo (che c’entra mai?) ma perchè non riesco a capire proprio come funziona la loro logica in questa scelta che contrasta con la costruzione di una società ben diversa. E su questo nessuno vuole rispondermi, se non con un armamentario logoro. Siete voi che avete scritto Fabrizio prete comunista. Io no. Lo è solo se ha votato e vota per un partito comunista. Ci vuole tanto a capire? E se lo avesse fatto, non è possibile dialogare su questo argomento? Perché non ho il diritto di arrivare con il dialogo a capire? Mi si potrebbe perfino convincere (difficile, però). Ci se ne vergogna? Un prete si vergogna a dire che ha votato un partito comunista? Si vergogna a giustificare il suo voto? Non ho detto che Fabrizio ha votato comunista, si badi bene, lo ripeto. Se avesse votato comunista, dovrebbe aiutarmi a capire. E se non avesse votato comunista e giustificasse i preti che votano comunisti, dovrebbe ugualmente aiutarmi a capire. Io ho sempre detto per chi ho votato: in passato soprattutto per la Dc, oggi per il pdl. La questione non mi pare così complessa. Eppure sembra che lo sia. Nessuno qui mi ha risposto sul problema che ho posto, se non con argomentazioni che riguardano il socialismo cristiano, su cui non ho da appuntare nessunissima critica. Francesco Marotta dice cose che condivido, ma non ha risposto ai miei bisogni di capire il problema. Ho anche scritto che è la frase di Fabrizio ad avermi messo in sospetto, giacché un prete deve essere rispettoso delle gerarchie, a meno che non ci siano fatti eclatanti contro cui occorra mostrare il proprio dissenso. Mi sembrava, quella frase, una riserva verso un vescovo. Ce n’erano i motivi? No, a quanto ho capito. Dunque, ho scritto, attenzione a non essere troppo incauti. Anche la frase mi “faccio un mazzo” non mi è piaciuta e ho detto il perché. Un prete non la deve e non la può dire. Fretta di scrivere, da parte di don Fabrizio? Non credo. Comunque, come cattolico avrò pure il diritto di dire la mia a Fabrizio nella sua veste di sacerdote. L’ho detta. Se le mie parole sono sensate o sciocchezze vedrà lui, nella sua coscienza.
Mi pare di aver detto tutto.
Jolanda, Francesco, Giorgio (non Giorgio Di Costanzo), se ne avete voglia rileggetemi, liberandovi dei pregiudizi.
Giorgio Di Costanzo e georgia, che stimo molto (sebbene lavorino su fronti opposti al mio: significherà pure qualcosa questo) mi hanno indotto a non lasciare senza risposta i loro commenti. Ora non desidero occupare più su questo argomento lo spazio di altri. Appena possibile, desidero riprendere l’argomento nel mio blog (vi scrivo raramente) all’interno della mia rivista d’arte Parliamone: http://www.rivistaparliamone.it e farò riferimento a questa discussione, linkandola.

Un caro saluto a tutti.

Bart
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Come ho già scritto, la questione è molto semplice. Può un prete votare un partito comunista? Io sono convinto di no. Chi la pensa diversamente cerchi di convincermi. Chiedo solo questo, di ragionare insieme, senza contare le righe che occorreranno per arrivare a capirci. Ora sono a casa mia, nel mio blog, e non dirò a nessun commentatore (se ce ne saranno) che sta scrivendo un poema, come mi ha detto jolanda catalano.

Fabrizio Centofanti è il fondatore del sito La poesia e lo spirito, è un sacerdote e vive a Roma. Non ne so molto di più, se non che, come altri sacerdoti (mi viene in mente Antonio Spadaro) si è messo in rete, dove pubblica suoi scritti e accoglie gli scritti di altri. Sono sacerdoti che non si tirano indietro rispetto agli strumenti messi a disposizione dalle nuove tecnologie e ne fanno un uso al servizio del dialogo e della comprensione. Un merito.

Ora, se c’è una cosa che non riesco a comprendere (ma ce ne sono tante, in realtà) è la contraddizione nei comportamenti e nelle scelte. Allorché mi pare di intravvederne una, il mio desiderio è quello di comprendere. A me non dispiacerebbe che qualcuno, avvertendo una contraddizione in me (chi sa quante ne ho), me ne parlasse e cercassimo di capirci. Do molta importanza al dialogo, ma a volte, quando non riesco a capire le ragioni degli altri e continuo a insistere, il meno che mi prendo  è un insulto. Internet, al contrario dei dialoghi tra persone che si guardano negli occhi, ha questa anomalia: se non si arriva a comprenderci, ci si insulta. Non so se si potrà mai correggerla.

Tornando al tema: faccio una domanda: la società cristiana può coincidere con una società comunista? Io credo di no, anzi credo che siano contrapposte. La prima ha al centro Cristo e i suoi insegnamenti. La seconda ignora Cristo, anzi può arrivare a perseguitarlo e perseguitare i cristiani. Lo abbiamo visto. Si può negare che non sia successo nel comunismo cosiddetto reale?
Dire che il comunismo è cristiano mi pare una di quelle affermazioni che riescono a mettere insieme il diavolo e l’acquasanta. Comunismo e cristianesimo sono antitetici. Desidero precisare che mi riferisco alle finalità che perseguono e non alle persone che ne sono coinvolte, le quali possono essere degnissime, e ne conosco. Ho citato l’amico Giorgio Di Costanzo. E’ un comunista integerrimo e vede la chiesa come il fumo negli occhi. La sua chiarezza e la sua onestà intellettuale me lo fanno stimare molto, senza condizioni. So che operiamo per edificare due società diverse, ma ciò non toglie che ci stimiamo. Se sarà realizzata la sua società, io mi ci troverò molto male. Se sarà realizzata la mia società, sarà lui a trovarcisi male. Ma la stima reciproca non verrà mai meno.

Ma come posso arrivare a capire un sacerdote che vota un partito comunista? L’ho chiesto a Centofanti, di cui non conosco le scelte politiche. Le scelte politiche, volenti o nolenti, non si possono eludere, giacchè è la politica che costruisce la società. L’ho chiesto a lui, poiché alcune sue frasi non mi sono piaciute e mi hanno messo in sospetto che potessi trovarmi di fronte ad un sacerdote che vota comunista. Chi meglio di lui, dunque, avrebbe potuto aiutarmi a capire? Perciò gli ho esposto  le mie convinzioni. Purtroppo, il dialogo ha preso strade non proprie, finalizzate ad altro piuttosto che ad aiutarmi a capire. Lo stesso Fabrizio, seppur sollecitato, ha preferito dire che ha da fare cose più importanti. Non desidero perciò infastidirlo oltre. e  pongo qui le mie domande, a casa mia, nel mio blog, sperando che, se non oggi, nel futuro, qualcuno, capitando qua,   vi dedichi un po’ del suo tempo, le raccolga e mi aiuti a capire.

Di domande ne faccio tre, poiché sono collegate:

La prima: E’ vero o no che il comunismo persegue una società diversa e opposta a quella cristiana?
La seconda: Può un sacerdote votare un partito comunista?
La terza: Possono i cattolici allearsi con i comunisti?
Grazie.

 

 


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5 Comments

  1. Commento by Felice Muolo — 11 Giugno 2008 @ 18:03

    Caro Bart, battagliero e focoso come sei, credo dovresti rivedere i precedenti conti sulla tua presunta futura vecchiaia. Detto questo, ti rammendo che Lucio Angelini ha dichiarato di essere stato cacciato dal blog La poesia e lo spirito. Non è che su detto blog, e tanti altri per carità (anch’io ne ho fatto le spese – e la cosa più triste è che si discute semplicemente di lettertura), non si accetta il contraddittorio? Per cui, non romperti “le corna” per ottenere delle risposte che non otterrai mai. Basti che un Pinco Pallino prenda la penna in mano, tonaca o meno, e cosa ti diventa? Saccente e presuntuoso e di scarse buone maniere. Malattia comune molto contagiosa.

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 11 Giugno 2008 @ 19:31

    Grazie Felice di avere letto questo sfogo. Sì, difficile ottenere risposte chiare.

    Bart

  3. Commento by anonimo — 21 Aprile 2009 @ 16:36

    “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,15-16).

  4. Commento by Matteo — 13 Settembre 2010 @ 11:26

    Secondo me Si.

     

    Semplicemente sarebbero catto comunisti ;)

    :lol:

     

    Rispondendo alla prima domanda:

    di certo noi comunisti perseguiamo una società diversa DA QUELLA DELLA CHIESA,

    CHE COME BEN SAPPIAMO E’ ESPRESSIONE DI DENARO, CAPITALISMO E IGNORANZA.

     

    (Mentre il Cristianesimo reale, cosi’ come il comunismo SONO ANTICAPITALISTI; ))

    ;)

     

    Gesu’ è stato il primo socialista della Storia,

    quindi un prete che vota un partito comunista sarebbe sotto questo punto di vista molto coerente

     

    (C’è solo un punto su cui non si è d’accordO:

    quello della sfera della “fede”,

    ma non e’ detto che un comunista debba ESSERE per forza ATEO O NON CREDENTE,

    non è detto che debba condividere per forza questa frase di Marx:

    “La religione è l’oppio dei Popoli!”

    )

     

    Possiamo dedurre che comunque, gesu’ era anticapitalista, solidale, anti-imperialista e RIVOLUZIONARIO

     

    (Forse anche ATEO,

    NON POSSIAMO SAPERLO,

    CONSIDERANDO CHE LA BIBBIA E’ UN TESTO BASATO SULLA REALTA’ MA MOLTO ROMANZATO

    E’ POSSIBILE CHE SIA STATO IL CHE GUEVARA DELL’ANNO 0,

    MA LA GENTE DI ALLORA, IGNORANTEMENTE L’HA RESO UN MITO INVENTANDOSI TANTE PALLE ATTORNO A LUI)

     

  5. Commento by BENITO — 24 Dicembre 2010 @ 19:30

    SI UN CAVOLO,
    LA GENTE SAREBBE OIU’ OGNORAMTE OGGI
    NON IERI.,
    LA BIBBIA SAREBE FATTA TUTTA SULLA VERITA’
    .. SEI UN’ASINO.

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