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La guerra civile?

29 Gennaio 2011

Leggo che Santoro & compagnia vorrebbero fare una contromanifestazione a presidio della procura di Milano, lo stesso giorno in cui sembra sia stata programmata la manifestazione di protesta contro i pm meneghini da parte del Pdl.

Perché, mi domando, proprio il 13 febbraio, lo stesso giorno?
Santoro e compagnia (Barbara Spinelli, Travaglio, eccetera) avrebbero potuto manifestare la loro solidarietà in un giorno diverso, precedente o antecedente.

Temono forse che la manifestazione del Pdl sia violenta e che si sfonderanno le porte della procura e si infrangeranno le vetrine dei negozi come successe a Roma, quando la manifestazione fu di sinistra? (studenti e organizzatori non certo pidiellini)?
Il popolo di centrodestra non conosce questi eccessi. È risaputo. E allora?
E allora significa che Santoro e compagnia intendono provocare uno scontro. Scientemente.

Spero che qualcuno li aiuti a rinsavire. A rendersi conto di ciò che sta mulinando nella loro testa. Scegliere un altro giorno significa consentire a ciascuno di esprimere la propria posizione politica a pro o contro i pm milanesi.
Manifestare nello stesso giorno significa preferire la confusione alla chiarezza. Il caos all’ordine.

Ma se Santoro e compagnia hanno davvero questa intenzione provocatoria, allora è bene che le carte siano tutte calate sul tavolo.
Il popolo di centrodestra, se decide di muoversi, è in grado di manifestare una potenza di fuoco che la sinistra nemmeno si immagina.

Il popolo di centrodestra, che vuole il rinnovamento dello Stato e rifiuta che le sorti politiche del Paese siano decise dai pm con intercettazioni e avvisi di garanzia che poi fanno la fine che tutti abbiamo potuto vedere nella grande maggioranza dei casi, è pronto a lottare anche duramente per raggiungere questi obiettivi. Il primato della politica deve essere salvaguardato dagli eccessi di taluni magistrati, in specie quelli milanesi, implicitamente richiamati ad una maggiore sobrietà proprio ieri dalla relazione tenuta dal procuratore generale della Cassazione, Vitaliano Esposito, all’inaugurazione dell’Anno giudiziario. Segno che non è solo Berlusconi ad aver denunciato questi abusi.

Dunque, si veda di evitare lo scontro. I moderati lo chiedono nell’interesse della sinistra, perché la sinistra oggi perderebbe, restando marcata a suo carico la responsabilità di una guerra civile che ha voluto cominciare scriteriatamente.

Si legge anche che i pm romani giudicano irrilevanti i nuovi documenti trasmessi dalla Farnesina sul caso Montecarlo.

Anche questa è una provocazione, perché non vi è chi non si sia reso conto che l’indagine da essi svolta è stata parziale e volutamente lacunosa:

1 – non sono state inviate rogatorie per sapere da Montecarlo chi c’è dietro le due società off-shore;

2 – non sono stati sentiti i testimoni (tra cui l’impresario Garzelli) disposti a consegnare prove che smentiscono Fini;

3 – non hanno mai interrogato Giancarlo Tulliani, il deus ex machina dell’operazione. Quest’ultima mancanza è particolarmente grave, poiché dalla testimonianza di Giancarlo Tulliani avrebbe potuto emergere il reato di truffa per il quale i pm sono stati chiamati ad indagare.

Si può accettare che la magistratura operi presentando queste vistose lacune? Che ne minano certamente la credibilità e anziché avvicinare i cittadini alla verità, li allontanano.

Il 2 febbraio toccherà al gip approvare o respingere la richiesta di archiviazione. Visto come sono messe le cose in Italia, è proprio il caso di dire: Speriamo in un miracolo.

Anche Dagospia spera in un miracolo:

“ancora uno sforzo, vecchio camerata! quanti anni ci metterà gian-becchino a capire che la casetta di montecarlo è intestata al cognatino tulliani?”

P.S. Giuseppe Consolo giovedì sera a Porta a Porta e Carmelo Briguglio ieri sera a L’Ultimaparola, hanno cercato di venderci fumo, sostenendo che il termine beneficial owner non significa che Giancarlo Tulliani sia il proprietario della casa di Montecarlo. Una arrampicata sugli specchi. Qui trovate l’esatto significato del termine:

“What Does Beneficial Owner Mean?
1. A person who enjoys the benefits of ownership even though title is in another name.”  

Mi pare che non ci piova: l’espressione beneficial owner indica il proprietario di fatto del bene. Ossia il vero proprietario che sta nascosto dietro le società off-shore.

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