Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

La vergogna del Comitato

13 Settembre 2012

Ovviamente mi riferisco al comitato (la minuscola è voluta) parlamentare per i procedimenti d’accusa contro il capo dello Stato.

Il ricorso dell’avvocato Taormina era più che fondato, e invece il comitato ha deliberato l’archiviazione dell’accusa “perché considerata priva di fondamento. E’ opinione diffusa nel Comitato che non ci sia stata alcuna violazione delle regole da parte del Presidente”.
Quello che è incredibile e che la decisione è stata assunta all’unanimità.

Credo che a questo punto il lettore sia curioso di conoscere i membri di questo incredibile comitato. Ecco qui i loro nomi, poiché dovranno renderci conto alle prossime elezioni di questa aberrante decisione.
Io mi guarderò bene dal votare uno qualunque di essi. Uguali sono, e andrebbero impacchettati e rispediti subito a casa dagli elettori.

Come si può scrivere che l’accusa di Taormina è priva di fondamento?
Hanno preso visione dei nastri in cui sono registrate le telefonate tra Mancino e Napolitano? Suppongo di no. Hanno riletto le registrazioni tra D’Ambrosio e Mancino, che sono pubbliche poiché depositate agli atti, in cui appare evidente l’interessamento inquietante di Napolitano? Il quale, come scrive Taormina, potrebbe davvero essere incappato in illeciti penali, che una sorta di ragion di stato vorrebbe proteggere.

Quelle telefonate devono essere rese pubbliche. Dal loro contenuto capiremo anche quanto talune istituzioni (d’ora in avanti meritano tutte la minuscola) abbiano eventualmente cercato di coprire dei veri e propri illeciti, o comunque comportamenti di inquietante rilevanza politica.

Vi confesso che mi sarei aspettato dal senatore Li Gotti, che del comitato è vicepresidente, una qualche espressione di dissenso, che invece sorprendentemente non c’è stata. Egli, conoscendo la materia forse meglio degli altri (ricordo l’articolo sul suo Blog in cui pubblicava la sentenza della Consulta del 2004 contro Cossiga), avrebbe dovuto soppesare il contenuto delle telefonate tra Mancino e D’Ambrosio e rendersi conto che il contenuto delle telefonate tra Mancino e Napolitano avrebbe potuto avere una qualche attinenza e continuità. Per cui avrebbe dovuto (non credo che il comitato non possa farlo) richiedere alla magistratura i nastri in cui è coinvolta la voce di Napolitano.

Come si fa a dire che Napolitano non si è reso colpevole di un illecito se non si ascoltano quei nastri? Come si fa a decidere con una motivazione che dice: “E’ opinione diffusa nel Comitato che non ci sia stata alcuna violazione delle regole da parte del Presidente” (qui) Opinione diffusa! Incredibile! Non ci si è sforzati, come era dovuto ai cittadini, di approfondire e di verificare le fonti. Vergogna, vergogna.
Qualcuno dirà, ma sono stati i pm a dichiarare che nei nastri non vi è alcunché di illecito. Domando allora: ma il comitato deve stare alla parola dei magistrati o non ha l’autorità per espletare un accertamento diretto?

Non so se conosceremo per intero le motivazioni della decisione. Ma, intanto, aumenta il mio dissenso nei confronti delle maggiori istituzioni del nostro Paese (l’unico che ancora ha diritto alla maiuscola).
E, secondo come andrà a finire, Napolitano non sarà più il mio capo di Stato fino a che non ci rivelerà, nei modi che riterrà più opportuni, ciò che ha detto all’indagato Mancino.
Sappia, Napolitano, che nutro, a questo punto, molti sospetti sul contenuto di quelle telefonate, fino al punto di sentirmi solidale con l’avvocato Taormina.


Trattativa Stato-mafia. Parla Raffaele Lauro. Qui.


“Gli incontri che hanno ucciso Borsellino”. Qui.


Letto 996 volte.


Nessun commento

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart