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La vita sessuale del premier

15 Gennaio 2011

Le vetrine delle donnine di Amsterdam sono meno trasparenti della camera da letto di Silvio Berlusconi.

Stando alle fantasie malate di certi cronisti e perfino di certi osservatori politici, diventati disgustosi guardoni, Berlusconi dovrebbe essere considerato il più grande amatore sessuale di tutti i tempi. Oggi ha 74 anni, ma se ha cominciato questa sua performance sin da giovane, c’è da restare allibiti.

A quanto si riesce a capire, poi, non ha mai frequentato più di tanto la stessa ragazza. Sicché a metterle tutte in fila si coprirebbe la nostra penisola dalle Alpi fino perlomeno a Brindisi. Lo spettacolo più fantastico del mondo, visto che Berlusconi le ragazze sa scegliersele, e sono sempre una più bella dell’altra.

Si è tanto mai suggestionati, ormai, dalla leggenda di questo portentoso talento del sesso che perfino la magistratura ne è contagiata, se è vero quel che si legge qui:

“I riscontri verrebbero dallo studio dei tabulati telefonici della giovane marocchina. Il primo incontro tra il premier e la ragazza risalirebbe al 14 febbraio scorso, giorno di San Valentino, quando il Presidente del Consiglio avrebbe regalato alla giovane un abito. Ruby ha sempre sostenuto di non avere avuto rapporti sessuali col premier.”

Il Giornale avanza dubbi, peraltro, sulla liceità di queste intercettazioni, che, sembra, non siano mai state autorizzate (qui anche il video di Sallusti).

Berlusconi ha già replicato. Si legge:

“Ad alcune persone è bastato venire una volta a cena a casa mia, la casa del Presidente del Consiglio per avere il proprio cellulare controllato e i propri spostamenti controllati per alcuni mesi, prima ancora che fosse iniziata ufficialmente l’indagine preliminare nei miei confronti”.

Ilda Boccassini, la rossa (per il colore dei capelli, diamine!), è una delle sostenitrici dell’accusa, sicché non è difficile immaginarla alle prese con le interpretazioni dei tabulati telefonici. L’articolo de La Stampa parla addirittura di “studio”, un vero impegno, dunque, visto che per interpretare i tabulati telefonici e trasformare le confidenze, i sussurri galanti e procaci ivi impressi è richiesta una buona dose di creatività.

Sicché possiamo anche supporre che non sia escluso che i pm, nel corso del loro attento “studio” dei tabulati (tracciati) telefonici, abbiano visto comparire sugli stessi fogli (suggestione? Speranza? O cos’altro mai?) le immagini di un movimento compromettente tra Ruby e il premier nella camera da letto. Miracolo? Stregoneria?

Se la D’Addario si era portata dietro una piccola telecamera, ai pm milanesi è bastato trasformare in succose immagini le conversazioni intercettate via telefono.

Qualcuno insinua che i pm siano anche in possesso di filmati o di foto. E allora perché “studiare”? Non sono chiare a sufficienza le immagini? Forse non si capisce se la ragazza sia Ruby o se l’uomo sia Berlusconi? Qualcosa non torna.

Naturalmente, se Ruby smentisce di aver mai avuto rapporti sessuali con il premier, e così pure smentisce il premier, questa è faccenda che ai pm fa un baffo. Anzi, per non correre il rischio che quelle immagini fantasiose si nebulizzino e diventino nebbia di campanile, ecco che ci si affretta a convocare in tempi record il presidente del Consiglio. Leggete le date: 21 dicembre iscrizione nell’albo degli indagati, ed ieri decisione di applicare il rito immediato e di convocare Berlusconi nei giorni 21, 22 e 23 gennaio, a sua scelta).

A che scopo? Per sancire subito (e chi potrebbe dubitarne?), dopo l’aiutino ricevuto dalla sentenza della Consulta, il primato della magistratura sulla politica. Ossia, da parte della magistratura milanese è stato lanciato un pesante guanto di sfida alla politica. Una sfida sfrontata, e anche pericolosa, giacché potrebbe portare dritti alle elezioni anticipate. È agghiacciante che l’opposizione lasci passare, per interesse di parte, tutto ciò.

Corre l’anno del Signore 2011. Sono passati secoli dai tempi delle streghe. Tra il 1603 e il 1607 Shakespeare scriveva il Macbeth.
Chi ci impedisce di pensare che quelle streghe siano tornate?

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“«Non vedo l’ora di difendermi in aula ». Gli avvocati: «Milano non è competente »”. Qui.

Intervista video di Repubblica a Ruby. Qui.

“Le sei notti di Ruby in villa e le testimoni sfuggite a Ghedini” di Giuseppe D’Avanzo. Qui. Da cui estraggo:

“Bisogna seguire Ghedini perché è lui – l’avvocato – che, nonostante le risorse, l’impegno e la tenacia, manca clamorosamente il colpo. Si lascia sfuggire qualche testimone risolutivo. Sottovaluta quali prodigi investigativi si possono accumulare analizzando con pazienza il traffico telefonico, scrutinando la localizzazione cell-based con metodi capaci di definire la cellula che “ospita” un telefono mobile e quindi, con un margine di errore di cinquanta metri, il luogo in cui è attivo (o inattivo) quel “terminale”. Le tracce che si lascia dietro un cellulare possono “raccontare” la vita, gli incontri, le relazioni, i movimenti, i tempi di una persona. di un gruppo di persone.”

“Berlusconi indagato per il caso Ruby. E la Procura chiede il rito immediato” Qui. Da cui estraggo:

“Prove che si dovrebbero aggiungere a quelle già acquisite e indicate in modo dettagliato nel corposo avviso di convocazione, circa 400 pagine compreso il capo di imputazione, recapitato a Roma al capo del Governo e ai suoi difensori: si va dalle foto e filmati – in cui vi sarebbero scene di alcune feste in Sardegna – rintracciati nel pc di Ruby sequestrato lo scorso 28 ottobre nella comunità di Sant’Ilario dove, ancora minorenne, abitava, allo screening sui tabulati telefonici, soprattutto della giovane, e sulle celle agganciate dal telefonino, che testimoniano la sua presenza nelle residenze di Berlusconi svariate volte e che l’avrebbero localizzata ad Arcore in numerosi weekend. In particolare, l’analisi avrebbe consentito di accertare che Ruby sarebbe stata ad Arcore il week end del 25 aprile (24, 25 e 26), il primo maggio, a Pasqua e a Pasquetta. La sera del 25 aprile Berlusconi aveva ospitato il premier russo Vladimir Putin per una cena informale ad Arcore.”

“L’agguato: magistrati in soccorso della sinistra” di Alessandro Sallusti. Qui. Da cui estraggo:

“La stra ­da che si stava per riaprire, e che allontanava un ricorso al ­le elezioni anticipate, si fa di nuovo irta e stretta. Più che un’inchiesta sulle mignotte, quella di ieri è una mignotta ­ta. Delle peggiori, perché tra tutte le dittature possibili, la più pericolosa è proprio quel ­la dei magistrati.”

“Caso Ruby, Berlusconi indagato I legali: «Inchiesta illegittima »” di Luca Fazzo. Qui. Da cui estraggo:

“E ci sono le intercettazioni grazie alle quali gli inquirenti hanno superato lo scoglio maggiore, quello costituito dalle stesse dichiarazioni di Ruby: che ha sempre negato di avere avuto rapporti sessuali con il premier, e ha sempre detto che Berlusconi comunque la credeva maggiorenne. Se il protagonista non sapeva della minore età – dice la sentenza della Cassazione 46983 del 2009 – non c’è reato. Ma invece, dice la Procura, il premier era consapevole di avere davanti a sé una ragazza che non aveva ancora diciott’anni: lo dimostrerebbe più di una delle conversazioni intercettate tra gli ospiti di villa San Martino. E sarebbero le stesse intercettazioni a convincere la Procura che – checché ne dica Ruby – gli «atti sessuali » avvennero.”

“C’è poi un altro terreno, che è quello che riguarda le modalità della marcia di avvicinamento dell’inchiesta a Berlusconi. Un passaggio del comunicato di ieri della Procura sembra dire che sono state intercettate anche conversazioni di parlamentari, che non sono utilizzabili senza l’okay della Camera. C’è anche, inevitabile chiedersi, qualche telefonata del Cavaliere?”

“Bungaleaks” di Mario Sechi. Qui. Da cui estraggo:

“Chi non vuol vedere la concatenazione di eventi, la perfetta sequenza temporale, è in malafede. Berlusconi è il bersaglio grosso di una campagna militarizzata che dura da diciassette anni e ora punta sul misfatto a luci rosse per inchiodare il Cav. Quel che è accaduto ieri è incredibile: l’inchiesta viene anticipata dal sito online del Corriere della Sera e in pochi minuti tutti i particolari sono sul web. Il segreto istruttorio, le minime garanzie per la difesa, vengono asfaltati in tempo reale da un colossale getto di bitume giudiziario incandescente.”

“Ma che razza di tempismo” di Peppino Caldarola. Qui. Da cui estraggo:

“Appena poche settimane fa la procura di Roma, con una tempistica che aveva sbalordito tutti, aveva sanzionato la non processabilità del presidente della Camera rendendo nota l’esistenza di un procedimento a carico di Fini contemporaneamente all’archiviazione del caso dell’appartamento di Montecarlo. Il tribunale romano, unico nel panorama dei palazzi di giustizia, era cioè riuscito a tenere segreta la sua iniziativa fino alla decisione finale, cosa che non è riuscita a fare, o non ha voluto fare, la procura di Milano.”

“Giustizia, una nuova stoccata di Fini: Italia più credibile grazie ai magistrati” di Andrea Indini. Qui.

“14 ragazze antiCavaliere, ma Ruby smonta tutto”. Qui. Da cui estraggo:

“Potrebbe essere Ruby Rubacuori la più grande carta difensiva di Silvio Berlusconi. Proprio la 18enne marocchina al centro del sexgate che sta inguaiando il premier ribadisce, in un’intervista a Repubblica, che con il Cavaliere i rapporti sono stati limpidissimi: “Ma quale prostituzione, Silvio mi ha dato 7mila euro solo perché gli ho chiesto aiuto per trovare lavoro. Il resto sono balle e non mi ha regalato né la macchina, né il centro estetico”. E’ lei il pezzo forte nell’accusa dei pm della Procura di Milano, per lei ad ottobre è scoppiato il bubbone. Feste e party sì, ma nulla di più. A quelle sere, ricorda Ruby, partecipavano sempre “una trentina” di ragazze, tra cui vip come Aida Yespica, Barbara Guerra, Maristel Polanco, Natalia Bush, Barbara D’Urso (“una volta”), Nicole Minetti.”


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2 Comments

  1. Commento by Ciro — 15 Gennaio 2011 @ 10:21

    addio difese

  2. Commento by Felice Muolo — 15 Gennaio 2011 @ 19:40

    Difesa. Si potrebbe  lasciare in pace la ragazza, no?

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