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L’editoriale di Maurizio Belpietro

14 Settembre 2011

[Con questo primo articolo, è mia intenzione pubblicare in futuro scritti che ritengo significativi, apparsi sui quotidiani. Questo è pubblicato oggi da Libero. bdm]

VOGLIONO ARRESTARE SILVIO
di MAURIZIO BELPIETRO

Non √® mai bello vantarsi di aver avuto ragione, ma se la questione su cui si √® visto giusto riguarda l’operazione per far fuori Berlusconi √® anche peg ¬≠gio. Qualche giorno fa, infatti, avvi ¬≠sammo i lettori che erano iniziate le grandi manovre per scalzarlo, titolan ¬≠do ¬ęAssalto finale a Silvio ¬Ľ. A indurci a credere che si fosse giunti alla resa dei conti erano stati diversi indizi, non ultimi quelli giunti dal fronte delle Procure di Bari e Napoli. Eppure anche noi che fiutavamo l’ac ¬≠cerchiamento intorno al Cavaliere non immagi ¬≠navamo che la tenaglia stesse per stringersi tanto in fretta. Al contrario pensavamo che, seppur nell’angolo, il premier avesse a disposizione qualche settimana per organizzare la difesa. In ¬≠vece cos√¨ non √® e lo si √® capito ieri, con la richiesta avanzata dai pm campani, i quali hanno ingiunto a Berlusconi di presentarsi dinnanzi a loro entro domenica, pena l’accompagnamento coatto ne ¬≠gli uffici del pubblico ministero.

Mai si era visto un magistrato mi ¬≠nacciare un presidente del Consiglio di farlo prelevare dai Carabinieri per condurlo a testimoniare. Neppure si era mai assistito a una richiesta tanto ultimativa nei confronti di un capo di governo. In genere il galateo istitu ¬≠zionale aveva consentito di regolare le faccende giudiziarie con maggior garbo, evitando strappi o incidenti diplomatici. Ma se i pm napoletani sono giunti a una simile risoluzione √® perch√©, come gli squali, hanno fiuta ¬≠to l’odore del sangue. √ą inutile na ¬≠scondere come stanno le cose. Il Ca ¬≠valiere √® azzoppato e come una pre ¬≠da ferita √® inseguito da un nugolo di predatori, i quali fanno a gara a chi lo azzanner√† per primo. In questi anni il sogno di ogni pm d’assalto √® stato di porre fine alla stagione di Berlusconi arrestandolo. Ora i procuratori di Napoli sono vicini a realizzare il sogno.

Quello che non √® riuscito a Di Pie ¬≠tro, Borrelli, Boccassini e tutti gli altri magistrati che si sono occupati di lui, potrebbe essere portato a compi ¬≠mento dalla Procura campana, per la pi√Ļ secondaria e meno rilevante del ¬≠le vicende che lo hanno visto coin ¬≠volto. Nella faccenda della presunta estorsione di Valter Lavitola e Giam ¬≠paolo Tarantini il presidente del Consiglio figura come parte lesa. Ma proprio la storia dei soldi dati ai due (800 mila euro, sostengono i pm), per paradosso rischia di essere la sua tomba politica. A differenza di tutte le altre Procure che per diciassette anni lo hanno accusato di ogni ne ¬≠fandezza, quella di Napoli sta pro ¬≠vando a incastrarlo dichiarandolo vittima. E non √® escluso che, se gli av ¬≠vocati del Cavaliere non si inventano qualche soluzione, alla fine ci riesca.

Fino ad ora, ogni volta che √® stato messo nel mirino, Berlusconi da im ¬≠putato ha respinto le accuse e non si √® presentato di fronte ai pm. Ma co ¬≠me persona offesa, che secondo le toghe campane √® stata oggetto di un’estorsione, non si pu√≤ avvalere della facolt√† di non rispondere. Il di ¬≠ritto che √® concesso agli imputati non pu√≤ essere invocato dai testimoni, dunque in base al codice il premier √® tenuto a rispettare la convocazione dei magistrati. E proprio qui sta la trappola. Nelle vesti di teste, Silvio ha l’obbligo di dire tutta la verit√† e nient’altro che la verit√†. Non pu√≤ es ¬≠sere reticente n√© pu√≤ vantarsi di aver fatto qualcosa che riguarda solo lui e le persone cui ha prestato o regalato i soldi. E in pi√Ļ non ha diritto ad essere assistito dal proprio legale. In una si ¬≠mile posizione se il presidente del Consiglio esita, o si mostra reticente, rischia. Anche le manette.

√ą vero che i parlamentari sono protetti dall’immunit√† e non posso ¬≠no essere arrestati senza l’autorizza ¬≠zione del Parlamento. Ma vi √® un’ec ¬≠cezione: la flagranza di reato. Se un onorevole viene colto mentre sta contravvenendo al codice, le guaren ¬≠tigie non valgono e pu√≤ essere messo in gattabuia come un delinquente qualsiasi. La tagliola sta l√¨, pronta a scattare. Se Silvio non dice quel che sa, il pm lo pu√≤ arrestare in flagranza per falsa testimonianza. Ve lo imma ¬≠ginate un presidente messo ai domi ¬≠ciliari? Sarebbe la fine. E la celebra ¬≠zione di chi avesse dato l’ordine di far scattare i braccialetti intorno ai polsi del premier. Che fosse il capo della Procura di Napoli Giandomenico Lepore (il quale fra un mese se ne an ¬≠dr√† in pensione) o uno dei suoi sosti ¬≠tuti poco importa: finirebbe sui libri di storia come il primo magistrato che ha ingabbiato un presidente del Consiglio in carica.

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Bart