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LETTERATURA: “Dies Natalis” di Cinzia Luigi Cavallaro, Edizioni Il Foglio

17 Settembre 2011

di Lorenzo Spurio

Dies Natalis di Cinzia Luigi Cavallaro
Edizioni Il Foglio, Piombino (Livorno), 2010, pp. 44
ISBN: 9788876062636

Con questa breve ma ricca silloge poetica Cinzia Luigia Cavallaro scandaglia da varie prospettive due dei temi che hanno sempre ossessionato l’uomo: il tempo e la morte. Temi che in fondo finiscono per legarsi, contaminarsi, fondersi ed eguagliarsi. Quando moriamo, finisce il nostro tempo.   E’ una raccolta di poesie di lunghezza diversa che presenta un tono cupo, quasi esistenzialistico, dove è onnipresente il senso di morte espresso magistralmente nella poesia “Materia prima” nella quale la poetessa condensa in pochi versi il carattere transitorio del genere umano: «Siamo pane per/ i vermi/ e concime per/ i fiori/ liquame/ di dolori/ e stelle/ di sorrisi ».

La poetessa si avvale spesso della natura (un giardino, un albero, dei fiori) per mettere in luce la caducità, il senso di finitezza, il passare del tempo e il sopraggiungere della morte.La Cavallaroci fa riflettere sul rito di Thanatos impiegando prospettive che rifuggono dalla nostra quotidianità per costruire una poesia dal tono pacato e diretta, quasi scarnificata ed altamente evocativa.

CINZIA LUIGIA CAVALLARO è nata a Milano nel 1961. Ha vinto e ricevuto segnalazioni; alcune sue poesie sono state inserite in antologie poetiche. Nel 1994 è stata premiata a La Spezia per il suo racconto Gita al porto. Ha pubblicato sillogi di poesie: Kairos (Giraldi Editore, 2008) e Dies Natalis (Il Foglio Edizioni, 2010) e un romanzo: Sogno amaranto (Joker Edizioni, 2010).


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Bart