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LETTERATURA: Elvira Seminara: “L’indecenza”, Mondadori, 2008

10 Luglio 2008

di Massimo Maugeri  

Ci sono romanzi che, girata l’ultima pagina, riescono a folgorare il lettore e a lasciarlo avvinghiato alla storia e ai personaggi anche dopo la conclusione della lettura. Il romanzo d’esordio di Elvira Seminara, docente di Storia e tecnica del giornalismo nella facolt√† di Lettere e Filosofia dell’Universit√† di Catania, nonch√© redattrice del quotidiano “La Sicilia”, √® uno di questi. Un romanzo pregevole, che ben figurerebbe tra quelli finalisti nei principali premi letterari nazionali. Il titolo √® “L’indecenza”, edito da Mondadori (pag. 181, √Ę‚Äö¬¨ 17).
Una coppia siciliana che abita in una bellissima villa, circondata da un rigoglioso giardino, è in crisi per via di un trauma difficile da superare: un aborto spontaneo.
Lei, la moglie, che è la voce narrante, è in preda a una serpeggiante forma di esaurimento nervoso.
Ma l’arrivo in famiglia di una nuova colf, la bella e giovane ucraina Ludmila, pare disegnare nuovi equilibri all’interno del ristretto nucleo familiare. Ma √® solo apparenza.
La storia, bellissima e terribile, si dipana sul gioco di sottili meccanismi psicologici, in un’ambientazione perfettamente elaborata dalla scrittura avvolgente e ipnotica della Seminara. Un racconto quasi circolare che trae origine da una vita mai nata e si conclude con una vita che muore, tenendo il lettore incollato al testo dalla prima all’ultima pagina.

Elvira Seminara, chi è Ludmila?  

“Ludmila, forse, √© l’Altro da noi. Il perturbante. La seduzione e la paura. Ma √® anche lo straniero che accogliamo in casa bisognosi e diffidenti, cui deleghiamo l’enorme responsabilit√† dei nostri affetti, la cura dei bimbi e degli anziani.
E’ in questo fatale ossimoro, il massimo dell’estraneit√† nel massimo dell’intimit√†, che si nasconde e nutre il legame, il mistero, l’insidia.
O la trappola, in questo caso.
Sul piano narrativo il ruolo di Ludmi non √® legato alla sua identit√† di “colf”, di “straniera” o di “ucraina”, nel senso che il turbine emotivo ci sarebbe stato anche se lei
fosse stata un’ospite inglese capitata per lavoro o per caso fra i due.
Lei √® Ludmi √® basta, √® l’unica ad avere un nome. Gli altri non si chiamano mai.” ¬†

L’ingresso di Ludmila nella famiglia siciliana segna anche l’incontro tra due mondi lontani… ¬†

“√ą vero. Nella mia storia, essendo Ludmi ucraina, si scatena anche il conflitto emotivo-esistenziale fra i due mondi, un Occidente sazio e annoiato e un Oriente “adolescenziale”, smarrito e affamato di consumi, emozioni. La ragazza √® la pi√Ļ forte, ha il potere della giovinezza, esprime un eros dimenticato dalla coppia, ma sar√† lei a essere divorata, cannibalizzata, da quella casa.” ¬†

Il romanzo affronta il tema della difficolt√† a comunicare e, nella fattispecie, quello della crisi delle coppie che non riescono ad avere figli… ¬†

“In un’Italia sempre pi√Ļ sterile e invecchiata, incapace di riprodursi in ogni senso, Ludmi col suo fulgore macchiato, la sua innocenza pericolante √® forse anche una metafora.
Con lei esplode il difetto di comunicazione che gi√† corrode quella casa. La donna non sa come chiamarla, lui glielo scrive sul foglio, lei sbaglia, poi contrae il nome per comodit√†: Ludmi. E la ragazza usa parole del ’52, sbanda fra lessico e intonazioni, inciampa nell'”incedenza” (incedere, incidente, indecente…).” ¬†

Che rapporto ha Elvira Seminara con la sua scrittura?  

“Scrivo di getto, in modo vorace e predatorio, e questo romanzo l’ho scritto in tre mesi, in un’estate…
Sono tornata, dopo, solo sulle pagine “fredde”, quelle invernali, perch√© per “girarle” dovevo toccare l’inverno.” ¬†

√ą corretto affermare che “L’indecenza” √®, in fondo, un romanzo sulla decadenza? ¬†

“S√¨. √ą un romanzo sulla decadenza. Una storia di dissolvimento, di decomposizione, sfaldamento.
Cento giorni. Dove si sgretola tutto, i protagonisti, la casa, le relazioni, la natura. Una lenta e oscura cremazione.”

[da “Il Corriere Nazionale”]

 

 


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1 commento

  1. Pingback by Fontan Blog » LETTERATURA: Elvira Seminara: ‚ÄúL'indecenza‚ÄĚ, Mondadori, 2008 - Il blog degli studenti. — 10 Luglio 2008 @ 14:37

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Bart