Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

LETTERATURA: I MAESTRI: Un gioco facile

22 Ottobre 2015

di Carpendras (Manlio Cancogni)
[da ‚ÄúLa fiera letteraria‚ÄĚ, numero 48, gioved√¨ 30 novembre 1967]

Giorni fa a Firenze fu indetta una manifestazione per Theodorakis, il musicista greco incarcerato dal governo di Atene. Organizzatore il sovrintendente del Teatro co ­munale Remigio Paone. Presentatore Arrigo Benedetti.

Alla vigilia Benedetti ricevette un telegramma. Il Co ¬≠munale lo avvertiva che la manifestazione era sospesa. Lo scrittore non chiese spiegazioni. L’indomani veniva a sapere che il provvedimento di sospensione riguardava solo lui. Il suo nome era stato soppresso dal program ¬≠ma. Perch√©? Forse non era considerato degno di parteci ¬≠pare a una cerimonia democratica? Un tempo, non di ¬≠mentichiamolo, tale trattamento era riservato ai collabo ¬≠razionisti della repubblica di Sal√≤, ai persecutori degli ebrei, alle spie.

Che cosa ha commesso Benedetti di tanto grave? Di ¬≠ciamo prima come si sono svolte le cose. Tutto √® partito da un intervento, privato, di Enzo Enriquez Agnoletti, ex-vicesindaco socialista di Firenze al tempo di La Pira, e direttore del ¬ę Ponte ¬Ľ, la rivista fondata da Piero Cala ¬≠mandrei. Egli ha detto di non ritenere che Benedetti, il quale nel giugno scorso aveva preso partito per Israele con argomenti da lui, Agnoletti, ritenuti incompatibili con le idealit√† democratiche che ispiravano la manife ¬≠stazione del Comunale, fosse adatto a esserne il presenta ¬≠tore. Contemporaneamente la giovent√Ļ comunista e democristiana votavano due ordini del giorno quasi simili coi quali si diceva di no a Benedetti e si spiegava il veto (pi√Ļ esplicitamente i comunisti) alludendo a certi concet ¬≠ti espressi pubblicamente in giugno dallo scrittore a pro ¬≠posito del conflitto fra arabi e Israele. Paone piegava il capo; l’¬ę indegno ¬Ľ, Benedetti, era escluso.

Dunque, aver parteggiato per Israele, denunciando l’ag ¬≠gressione di cui era vittima e le minacce di sterminio, √® considerato da certi progressisti un delitto? Chi l’ha commesso s’√® macchiato per sempre, o almeno fino al ravvedimento (in questo caso si perdona ben altro) di una colpa inespiabile? Si deve decretare la sua fine civile?

Non sarebbe grave se la ¬ęsentenza ¬Ľ riguardasse solo quelli che l’hanno emessa. Ma ecco che un Ente pubblico come il Comunale l’accetta, e, vedremo, non soltanto il Comunale. E d’altra parte la memoria della gente √® cos√¨ labile, il suo senso morale cos√¨ fiacco, la sua indipenden ¬≠za di giudizio cos√¨ debole, che soltanto pochi si preoccu ¬≠pano di esaminare i fatti. I pi√Ļ li subiscono alla stre ¬≠gua di slogan pubblicitari. ¬ę Benedetti ¬Ľ si dice, ¬ęodia gli arabi: √® con gli imperialisti ¬Ľ. Che cosa c’√® di pi√Ļ sempli ¬≠ce, di pi√Ļ comodo che ripeterlo?

Come ogni sigla pubblicitaria la sentenza ha i suoi co ¬≠rollari. ¬ę Benedetti ¬Ľ, si dice, ¬ę ha scritto che gli arabi so ¬≠no d’una cultura arretrata. Dunque √® un razzista ¬Ľ. Il cu ¬≠rioso √® che gli stessi arabi, almeno i pi√Ļ illuminati, han ¬≠no lamentato la loro condizione d’arretratezza culturale, at ¬≠tribuendo a essa la causa prima della loro sconfitta. Non importa. E’ bello essere pi√Ļ realisti del re. L√©vy-Strauss in bocca, il nome basta, qualsiasi ignorantella autonominatasi progressista ha il diritto di dire che Benedetti √® un nazista. Il triste √® che proprio un Enriquez Agnolet ¬≠ti, che come Benedetti ha coraggiosamente combattuto contro il nazismo, avalli con la sua imprudenza e la sua au ¬≠torit√† morale queste sciocchezze.

Lanciato lo slogan le conseguenze si succedono con lo ­gica inesorabile. Se tu stai per Israele è ovvio che terrai anche per i colonnelli che governano ad Atene e tengono in carcere Theodorakis. E dunque non ti permettiamo di parlare in suo favore. E domani ti diremo che sei per Franco, per Barrientos, Duvallier, il generale Ongania e per chiunque governi con metodi polizieschi. Soltanto noi che siamo per Nasser abbiamo diritto di protestare, dis ­sentire, contestare.

La riflessione, l’arte di distinguere, la coscienza della realt√† (per cui ogni fenomeno va preso per quello che √® non per le sue esteriori relazioni con altri fenomeni) non hanno pi√Ļ corso. Troppo complicate. Si preferisce adottare i sillogismi pi√Ļ primitivi. Ad esempio: Benedetti, nella sua controversia per la faccenda del Comunale, √® stato difeso da Enrico Mattei della ¬ę Nazione ¬Ľ; Mattei √® un reazionario, dunque Benedetti √® un reazionario. Oppu ¬≠re: in giugno Benedetti ha preso le difese di Israele; an ¬≠che il MIS l’ha fatto; dunque Benedetti √® del MIS. E co ¬≠s√¨ via. Il gioco √® facile, non affatica, il caso √® sbrigato e si passa a vedere la televisione.

A proposito della quale voglio riferire un altro episo ¬≠dio. Sempre riguardo al caso Theodorakis essa aveva chie ¬≠sto a Benedetti, tramite l’ufficio fiorentino, una dichiarazio ¬≠ne. Benedetti aveva accettato; aspettava l’operatore per la registrazione. Ed ecco, subito dopo la pubblicazione sui giornali degli ordini del giorno comunista e democristia ¬≠no, una telefonata. E’ l’operatore che confuso, comunica a Benedetti che la trasmissione √® sospesa. Anche per la di ¬≠rezione della TV dunque Benedetti √® un uomo macchia ¬≠to? Per forza: l√† credono fermamente che il nuovo cor ¬≠so della civilt√† passi attraverso i deserti del Medio Orien ¬≠te, fra le acque sacre e i pozzi di petrolio.


Letto 1133 volte.
ÔĽŅ

Nessun commento

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart