Jon Krakauer : “Dove gli uomini diventano eroi” (ed. Corbaccio).

di Alberto Pezzini

Jon Krakauer è un corridore di cuori. Pat Tillman è il Ranger che muore nell’aprile del 2004, il 22 per l’esattezza,in Afghanistan, per mano di un tragico “fuoco amico”.Il libro a lui dedicato è “Dove gli uomini diventano eroi” Jon Krakauer (ed. Corbaccio). Tutti lo conosciamo: un bellissimo ragazzo con occhi di ambra ed il basco di sghimbescio in testa, un fisico da estremo difensore degli Arizona Cardinals, squadra di football neanche famosa. A vent’anni questo ragazzo incanta tutti per i propri virtuosismi in difesa. Rifiuta un contratto da tre milioni se ne infischia dei dollari per restare dentro gli Arizona Cardinals dove – dice – si sentiva a casa e dove “loro” avevano per primi creduto in lui. Aveva cominciato perché rifiutato nel baseball, dal suo futuro suocero. Scelse il football dove placcava senza pietà maschi mastodontici. Sentiva “in profondità” il campo di cui avvertiva le traiettorie invisibili. Dopo l’11 settembre del 2001, Pat è sconvolto nel profondo. Medita, rimugina, pensa su ciò che gli Stati Uniti hanno subito e stanno per vivere. Decide di arruolarsi. Nei Rangers, un corpo speciale, dove il coraggio,la virtù,la lealtà e la fratellanza sono le luci che smaltano il tempio. Abbandona il suo mondo,quello dove il bello teneva banco ogni giorno. L’allenamento fisico fa male, anche ad un giocatore come lui. Scrive un diario, in quel periodo, e confessa alla moglie Marie di essere molto fortunato ad aver potuto vivere un’occasione così. La perla di una vita, la motivazione interiore ignota ai più. L’epilogo è tragico e sanguinoso. Muore durante uno scontro per mano di colleghi amici i quali lo uccidono con raffiche micidiali esplose a distanza ravvicinata. L’amministrazione Bush stende un manto gelatinoso su quanto successo. Si deve alla cocciutaggine di sua madre, alla tenacia della moglie e di tutta la sua famiglia, se la verità sale a galla e comincia a puzzare. Krakauer riesce a descrivere l’Afghanistan usando la lente color verità, seguendo una pista quasi scientifica unita ad un piglio narrativo eccezionale. Un eroe del football che non si lasciò superare dalla vanità:forse lo ferì un orgoglio troppo simile a quello degli dei?

(dal “Corriere Nazionale”)

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