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LETTERATURA: L’uomo e la luna

27 Febbraio 2022

(Estratto dal mio racconto “I figli di Ludovico”, del 1992)

Calò la sera. Fuori tutto era ancora bianco di neve. Ludovico stava in piedi sull’uscio e teneva stretta a sé Rachele.
«Verrà Berto » le diceva.
Accanto a loro, i bambini tacevano immobili ed avevano gli occhi rivolti alla luna. Gli usci e le finestre delle case attorno, per un qualche sortilegio, erano rimasti spalancati, e pareva che qualcosa all’improvviso fosse accaduto di straordinario, e tutti se ne fossero andati.
Si aveva la sensazione di una vita sospesa, la quale avrebbe potuto riprendere da un momento all’altro.
Vicino alla casa c’era un piccolo lago.
Un uomo vi giunse in sella ad un cavallo. Lasciata libera la bestia, si sedette e restò ore ed ore seduto su quella riva, apparentemente senza alcuno scopo. Sembrava attendere un segno.
Il cielo era carico di stelle. Una luna piena, di un giallo denso, forte come quello del sole, dominava l’oscurità. Mandava sul lago gelato raggi prepotenti di luce.
Il bianco della neve, il nero del cielo, il giallo della luna e delle stelle erano i soli colori che si svelavano in quella notte. Un silenzio di attesa regnava sul luogo.
L’uomo era muto, così sembrava. Ma un osservatore attento avrebbe avvertito lì attorno echi e sussurri di un’esistenza immane.
D’un tratto l’uomo si alzò, come se avesse inteso lo scoccare di un’ora, e la luna divenne in quell’istante più luminosa. Si dilatò a poco a poco e coprì le stelle, e tutto diventava giallo, ed anche il buio venne coperto dalla luna. Fu grande come tutto il cielo la luna di quella notte straordinaria. All’improvviso l’uomo sembrò allungarsi, tendere al cielo. Il cavallo avvertì il prodigio; tese il collo; scosse più volte la testa inquieto; guardava il suo padrone mutare, diventare sempre più grande. L’uomo aveva cominciato a dilatarsi e a sciogliersi; come un nero colore vaporò nel cielo. Divenne una macchia scura che saliva incontro alla luna. Poi, lentamente, quella macchia scura entrò dentro la luna, e presto non si vide altro che quell’unico colore giallo del cielo.
Non si era mai vista sulla terra una notte così.
«Tornerà Berto » disse Ludovico.
«Berto è tornato » disse Rachele.
La strinse a sé Ludovico:
«Berto è dentro di noi » le sussurrò.

Il libro, qui.


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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart