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LETTERATURA: Stampa alternativa festeggia i suoi 40 anni

26 Settembre 2010

di Vittorio Baccelli

La casa editrice, ma non solo, Stampa Alternativa festeggia in questi giorni i suoi primi 40 anni di fantasiosa e provocante attività editoriale, al Castello di Belgioioso, in occasione della mostra mercato “Parole nel tempo” il 25 e 26 settembre. Voglio ricordarla, anche qui a Lucca, ove Marcello Baraghini più volte venne, ospite a casa mia anche durante un nubifragio quando al mattino ci risvegliammo con le mie cose che galleggiavano sul pavimento. Erano i favolosi anni ’70 e lui era ospite coi suoi opuscoli e libretti nello stand dei lucchesi a Lucca Comics. Voglio ricordarlo anche per aver stampato la mia “Città sottile”, da alcuni ritenuto il primo “millelire”. E anche per le tessere di Fotogiornalista dell’Agenzia Stampa Alternativa, che hanno permesso a molti di compiere i primi passi nel mondo del giornalismo free lance. Un’altra pratica era quella di permettere l’uscita a qualunque stampato, con la dicitura di “supplemento a Stampa Alternativa”. Ma andiamo per ordine, e raccontiamo la storia di questa casa editrice che molto ha contribuito a quella che venne definita la “Controcultura” di quel periodo. Nell’autunno del 1970 a Roma, Marcello Baraghini assieme a tre complici, registra in Tribunale la testata periodica Stampa Alternativa, sul modello delle Alternative Press inglesi e americane, per dar voce a quel movimento di controcultura italiano che per tutti gli anni sessanta aveva espresso nuove ed originali forme di vita, arte e comunicazione oltre che alla componente libertaria, rimasta orfana del movimento sessantottino. L’attività, agli inizi, si svolge come agenzia di controinformazione, attraverso una scarna pubblicazione periodica, numerosi opuscoli e altresì come assistenza e servizi su problemi nuovi, scottanti, borderline: droga, aborto, obiezione di coscienza. Non a caso il marchio era il disegno di un braccio la cui mano reggeva una foglia di marijuana. Proprio il “Manuale per la coltivazione della marijuana”, che vende più di mezzo milione di copie, provocherà la prima di una lunghissima serie di denunce per apologia e incitamento a commettere reato al suo direttore responsabile. Affina le sue capacità di penetrazione nei mass media con la battaglia contro i concerti pop rock a pagamento: nel mirino Zard e la sua agenzia; battaglia anche contro il copyright che vedrà uscire libri con editori di fantasia: La Gran Bevuta di Ferrara, ecc. Nel 1976 l’ennesima condanna senza i “benefici” per il libro “Contro la famiglia – Manuale di autodifesa dei minorenni”, immediatamente esecutiva, provocò al fondatore il mandato di carcerazione e così Baraghini entrò nella latitanza e Stampa Alternativa, poco dopo si sciolse. Un anno dopo un’amnistia cancellerà tutti i 137 procedimenti a carico del direttore e così nel 1979 Stampa Alternativa riprende l’attività con altri complici, questa volta come pura casa editrice. In questi anni, nascono collane editoriali come la storica “Fiabesca”, tuttora in produzione e che ha ospitato grandi successi come Favola d’amore di Hermann Hesse e molti altri classici della letteratura. “Container Arte” e “Jazz People”, la prima dedicata a grandi pittori e la seconda ai maggiori musicisti jazz del mondo; che per qualità e prezzi di copertina segnano tutti gli anni ’80. Per esigenze di commercializzazione e promozione in questo periodo Stampa Alternativa si affianca a una società, Nuovi Equilibri, tuttora operativa. È nel 1989 che si fa strada l’idea di portare alle estreme conseguenze il discorso del libro economico, anzi supereconomico, di qualità, per di più sorprendente e provocante. L’idea si concretizza nella collana dei libri “millelire”, che per tutto il decennio rivoluzionano il mercato editoriale non solo italiano, come testimonia anche l’inserimento nell’enciclopedia Garzanti alla voce “millelire” e la pubblicazione di libricini tuttora ever green come “Lettera sulla felicità” di Epicuro o “Le parole” di Alda Merini. Nel 1994 la casa editrice inizia una lunga e proficua collaborazione con uno dei geni del fumetto italiano, Benito Jacovitti, con la pubblicazione del suo Pinocchio e successivamente di tutte le sue maggiori opere. Nel 1997 nasce la collana “Eretica” che ospita grandi successi come “Banca Bassotti”, “Quattro sberle in padella”, “Diario di un pedofilo”. Dal 2000 nascono nuove collane musicali come “Sonic”, “Rock People”, “New Jazz”, “Sconcerto”, o di approfondimento come “Eretica Speciale”, “Scritture” e ed “Ecoalfabeto” interamente dedicata alla difesa dell’ambiente e dei diritti degli animali. Nel 2009 nasce la collana “Senza finzione”, inchieste alla vecchia maniera, che affrontano tematiche scomode, con valenza politica e sociale, come terrorismo, criminalità e abusi; scritte da insiders, che dall’interno conoscono i fatti. Come “C’era una volta l’intercettazione” di Antonio Ingroia, “Maledetta fabbrica” di Daniele Biacchessi, Patrick Fogli, Jean-Pierre Levaray, Alfredo Colitto e Valerio Varesi o “Voglio vivere così” di Ansoino Andreassi. Nello stesso anno prendono corpo i nipotini scellerati dei “millelire”, su iniziativa di Marcello Baraghini e Ettore Bianciardi: i “Bianciardini”, il nome a tributo di Luciano Bianciardi, espiratore dell’iniziativa. Libri “smaterializzati” per foliazione, privi di codice a barre e autoesclusi dal circuito commerciale, non fosse altro che per continuare a tener viva la ricerca di nuove provocazioni.


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1 commento

  1. Pingback by Bartolomeo Di Monaco » LETTERATURA: Stampa alternativa festeggia i … — 26 Settembre 2010 @ 08:25

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Bart