di Fabio Strafforello
“Immaginare è la nostra libertà” è un libro di circa 125 pagine diviso come segue:
Sezioni
Forme poetiche espressive e frammento di lettera.
Frasi introspettive e di concetto.
Articoli e commenti trasportati dalla via informatica al cartaceo.
Forme poetiche espressive e frammento di lettera.
La poesia, nelle varie forme in cui si manifesta, consente la creazione di immagini ed emozioni, tramite le quali l’essere umano può far rivivere i propri sentimenti, come presenze di cui avverte il palpito, fortunatamente senza poterne dare una spiegazione razionale. Senza poesia il mondo sarebbe null’altro che un oggetto senza motivo, o il solo motivo di essere un oggetto. Anche quelle persone che vivono la loro vita, o meglio il passaggio in questa dimensione, senza avvertire lo scorrere del tempo, o la percezione del mondo interiore stesso come genesi della nostra presenza, coloro hanno bisogno più di altri di emozionarsi, di percepire il mistero che li circonda, così da potersi rifugiare lontano dallo squallore del loro vivere quotidiano…
La poesia è in ogni luogo, l’ho sentita nell’apostrofe del silenzio, mostrarmi come potrei vivere con quel che ho… non c’è un pensiero che la sappia raccogliere.
Attimi
Ho assaporato del sentire
il disgusto del dolore,
uscir da bocche d’altri
lacerando il cuore.
Di quel mattino
rimembro ancor
la morte,
passeggiar leggera
fra campi, mari e fiumi
a cercar d’anime
non saper dove andare.
Ora t’affacci,
a sfidarla con la vita,
offrirla in dono
a chi l’è venuta a cercare.
E come d’un regalo
adornare il tuo corpo,
fra scelta o errore…
dove nulla può cambiare.
Della sua mano tesa
le hai cinto il braccio,
lasciar questo mondo
d’uomini
nel solo lor pensiero.
Non c’è tempo migliore
a coglier la morte,
scrutar fra le carte
senza guardare,
alcun volto da poter
con se portare.
Sono tanti quelli che ho visto abbracciare la morte, come una sorella amare chi ha sempre desiderato.
E’ un pensiero che ho rivolto a tutte quelle persone che ci hanno lasciato il loro ricordo prematuramente, talvolta per scelta, altre volte per errore, in altri casi perché abbandonati dalla vita, oppure condotti alla morte dalla mano dell’uomo o per qualsiasi altra motivazione.
Il dolore ci tocca nella proporzione di quel che proviamo, ho così cercato un dolore da poter spartire, nella ragione in cui ne cerchi una motivo per alleviarti da una sofferenza devastante e comunque sempre senza una spiegazione. Ho cercato nel mio cuore e nel cuore d’altri, ragioni da poter dire, emozioni da poter capire e motivi per smorzare la nostra rabbia, ma tutto quel che ho trovato sembra appartenere ad un’altra dimensione. Dovrò cercare spiegazioni come probabilità, come speranze di un futuro da rivedere, non nei volti di chi non sa tornare, ma nelle sensazioni delle loro presenze ad accompagnare quei ricordi. Vorrei dirvi di non abbandonare questa vita per una scelta senza ritorno, di non esporvi alla morte per trovare la pace solo per voi, allontanandovi dalla paura e lasciar soffrire chi vi ha sempre amato. Sappiate che la nostra forza è nel donare le gioie della vita a chi ci ama, a chi attende il nostro sguardo e a chi non lo conosce ancora.
Il muovere veloce della vita non sfiora il pensiero della morte, come un giovane attratto dal fiorire della primavera e a non sentire avvicinare l’inverno… la natura stessa a volte si espone al rischio dell’appassire!